Diana, 1999 – Simonetta Caminiti e Letizia Cadonici

Titolo: Diana, 1999
Autore: Simonetta Caminiti e Letizia Cadonici
Data di pubbl.: 2019
Casa Editrice: La Ruota
Genere: Graphic Novel
Pagine: 150
Prezzo: 14 €

Una graphic novel, ossia, un romanzo a fumetti che non ha nulla a che vedere con i fotoromanzi di un tempo, nonostante la mente possa riportare i più nostalgici a vecchie forme-narrative che hanno fatto parte della nostra cultura.

Diana, 1999 è un’opera che ci arriva in due modi diversi, ovvero, attraverso il disegno e la metalingua del fumetto con tutte le sue sfumature. Entrambi i medium utilizzati si uniscono e creano un’esperienza totalizzante che tocca tutti i nostri sensi, coinvolgendo anche l’immaginazione del lettore che è chiamato a riempire i vuoti lasciati dal non-detto e dal non-rappresentato. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che mi voglio focalizzare. La graphic novel della Caminiti lascia spazio all’immaginazione. Non si ferma solo a ciò che vediamo o leggiamo. Merito anche di Letizia Cadonici, giovane fumettista che, grazie al suo tratto stilizzato ed espressivo, è riuscita a dare profondità a un romanzo di formazione che ci racconta di quell’amore adolescenziale di fine XX secolo ancora non esasperato dalla tecnologia e dal voyeurismo dei social.

Trasposizione fumettistica del romanzo Gli arpeggi delle mammole di Simonetta Caminiti, Diana,1999 è la storia di due sorelle e del loro rapporto con l’amore e con la vita.

Diana è una diciassettenne impacciata, sognatrice, inquieta, alla ricerca di una serenità che a una certa età non può essere raggiunta; Khady è una ventenne afroamericana, con la passione per il canto, adottata ma subito ben accolta in famiglia. Tra loro due c’è complicità, non c’è competizione, anche se per qualcuno non è così. E se un rapporto di amore-odio c’è, questo viene sapientemente velato. Infatti, entrambe le ragazze si proteggono nei loro sbagli e nelle loro lotte per raggiungere la felicità. A far da cornice all’intera storia, l’attesa per il Capodanno del 2000, una data che le due sorelle vivranno come un vero e proprio rito di passaggio.

Non bisogna essere degli appassionati di graphic novel per gustare quest’opera di Simonetta Caminiti e di Letizia Cadonici, basta solo lasciarsi andare alle emozioni e farsi trasportare dalla sana voglia di ricercare nuove forme artistiche. In questo modo, torneremo anche noi un po’ adolescenti. Dietro questo romanzo c’è anche la ricerca dell’erotismo, linguaggio che in età adolescenziale è ricco di afasie, ma che in quest’opera è parte di un viaggio che ha come obiettivo la scoperta del proprio corpo e della propria essenza.

 

 

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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