A tu per tu con… Giovanni Bernuzzi

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Giovanni Bernuzzi, autore nonché editore di Solo ma vero, Happy Hour edizioni, che ci ha parlato dei segreti della sua opera e svelato le sue intenzioni future.

Parliamo di Solo ma vero. Come è nato questo libro?

“Mis aficiones” scrive Antonio Machado “son pasear y leer”. Sono anche le mie e ad esse ho dedicato due libri: Diario di Santiago al camminare e Solo ma vero al leggere, l’attività che sin da bambino ha riempito la parte maggiore e migliore del mio tempo e da cui ho ricevuto di più. Leggo sempre, mi piace camminare per pensarci sopra e scrivo per condividerne l’emozione. In ogni capitolo di Solo ma vero, che ho scritto e riscritto per quasi vent’anni, prendo spunto da un autore, da un libro che amo. Ricordo cosa provavo, vivevo, sentivo, amavo, sognavo al tempo in cui lo leggevo per la prima volta, cosa avveniva in me e nel mondo intorno a me allora, ma anche, muovendomi sui due piani temporali, mentre ne stavo scrivendo.

Riconoscersi in ciò che si legge aiuta a vivere meglio?

Pensare e sognare aiuta a vivere, leggere aiuta a pensare e sognare.

Scrivere. Perché?

Per lo stesso motivo per cui si fa qualsiasi cosa valga la pena: per amore. Scrivere è per me un di cui del leggere, dell’amore per la lettura. Se ti piace ascoltare musica, ti viene voglia di suonare e di cantare; se sei appassionato di calcio o di qualsiasi altro gioco, ti piace vedere la partita ma anche giocare. Non conosco un musicista che non passi la maggior parte del suo tempo ad ascoltare musica, ma ho conosciuto molti, soprattutto da quando faccio anche l’editore, a cui non piace né interessa granché leggere ma hanno deciso, ed è per me inspiegabile, di “fare” gli scrittori. E scrivono anche tanto, pur avendo poco o niente da dire, visto che non leggono e quindi hanno molto più tempo. Non si può “essere” uno scrittore se non si ha qualcosa da dire e un modo in cui dirlo: un pensiero e una scrittura. Se manca la scrittura (e manca se non c’è la lettura) non c’è per definizione lo scrittore; se manca il pensiero, allora non c’è nulla che valga la pena leggere, né tanto meno scrivere.  

A chi consiglieresti i tuoi libri?

Li consiglierei a chi ama leggere, a chi ama camminare, a chi ama pensare. A chi ama.

Cosa c’è nel futuro di Giovanni?

Come editore, a settembre ci sarà l’uscita dell’antologia di racconti Milano forte e piano 3 – Storie di eros e di amore a Milano, curata da me come le due precedenti (con Storie camminando pedalando correndo per Milano e Storie di musica a Milano). Come autore è in preparazione un libro che penso sarà completato per la fine del 2014. Come uomo, non so quando… il mare.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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