Data di pubbl.: 2026
Pagine: 279
Prezzo: € 18,00
Milano, novembre. La scighera, quella nebbia così tipica della città, aleggia su via Ludovico il Moro mentre due uomini aspettano nella semioscurità lattiginosa. Quand’ecco sopraggiungere un’auto a tutta velocità. Dall’interno qualcuno spara su di loro. Poi il silenzio. Solo la mattina dopo Olga Cazzaniga Peroni apprende quanto accaduto dal notiziario radio, sconvolta al pensiero che l’unico sopravvissuto dei due è Benedetto Cicogna, per tutti il Nero, suo quasi spasimante e amico fraterno dell’investigatore privato Franco Reali.
Tornano, nella loro terza avventura, i personaggi creati dal formidabile duo Aicardi-Pastori: Olga Cazzaniga Peroni, sua madre, l’immarcescibile e sarcastica Irma, le stralunate sorelle, Olimpia, la maggiore fissata con meditazione e quant’altro, Olivia, la minore tutta dedita a diete e bellezza, il gatto Oscar, commensale muto. E, naturalmente, il team dell’agenzia investigativa: Franco Reali, l’affascinante capo, la segretaria Cassandra e lo psicologo-hacker Giona. Li ritroviamo quasi al completo al Policlinico milanese, disperati perché il Nero, benché sopravvissuto alla sparatoria, è in gravissime condizioni e nessun medico vuole fornire chiare informazioni sul suo stato. Solo l’intervento di Frau Irma, a gamba tesa come suo solito, sbloccherà la situazione. Al Policlinico farà il suo ingresso trionfale anche Rosaria Mangano, la misteriosa e potentissima Badessa, subito impegnata in uno scontro all’arma bianca con Irma e Olga. Il punto ora è capire come e perché il Nero si trovasse nel posto sbagliato al momento sbagliato, e quali erano i suoi legami con il morto, un delinquente di piccolo calibro, tale Achille Tallone. Sarà la Badessa a fornire una prima pista lungo la quale indagare mentre tutti si chiedono cosa diavolo stava combinando il Nero, da sempre personaggio pieno di zone d’ombra e con una vita al limite. Eppure né Franco, che lo conosce da sempre, né Olga possono credere in una sua connivenza con la malavita. Non ci credono, ma il dubbio li assale a più riprese. Parte l’indagine nella quale cerca di inserirsi un altro ambiguo e losco personaggio, il faccendiere Salvatore Poeta con il quale la Badessa consiglia Franco di non accordarsi. Lui l’ascolterà?
Fra battibecchi, colpi di scena, disastri e incidenti di vario genere e tipo, Franco e Olga si lanciano alla ricerca del colpevole o dei colpevoli, mentre Frau Irma segue con apprensione il decorso ospedaliero del Nero e combatte contro la presenza congiunta delle figlie Olimpia e Olivia che si sono temporaneamente installate a casa sua.
Un terzo round vincente su tutta la linea questo nuovo lavoro del duo Aicardi-Pastori dove ironia, humor talvolta nero, situazioni esilaranti e momenti di suspense si alternano in perfetto equilibrio. Geniale la scelta di nomi e cognomi dei personaggi minori. Scoppiettanti come sempre i dialoghi, scorrevolissima la scrittura e ineccepibile il plot giallo, in una Milano dove piove a dirotto e non si trova un parcheggio a pagarlo a peso d’oro, ma che resta pur sempre una città piena di nascoste e insospettabili meraviglie, un grande mare dove – come recita la bella citazione tratta da Il vizio dell’agnello del compianto Andrea G. Pinketts – le persone ‘nuotano…per pescare o per farsi pescare’.


