Data di pubbl.: 2026
Pagine: 155
Prezzo: € 18,00
«Ma da oggi io cesserò di essere un uomo di parte. Intendo essere solo il presidente della Repubblica di tutti gli italiani, fratello a tutti nell’amore della Patria e nell’aspirazione costante della libertà e della giustizia. Onorevoli senatori, onorevoli deputati, signori delegati regionali, viva l’Italia».
Con queste parole Sandro Pertini si rivolge così alla nazione e al parlamento il 9 luglio 1978, dopo essere stato eletto presidente della Repubblica.
Nel pieno rispetto della Carta costituzionale e dei suoi valori, Sandro Pertini da presidente della Repubblica, e non solo, è stato un grande italiano che ha sempre anteposto la legge morale agli interessi di bottega e ai corporativismi di una Repubblica malata di partitocrazia.
Non è stato solo un grande italiano è stato L’italianissimo, così lo definisce Antonio Iovane nel suo nuovo libro.
Lo scrittore sceglie la via della finzione e decide di scrivere un romanzo per celebrare la figura di questo nobile padre della Patria.
Iovane immagina che Pertini nell’ultimo giorno del suo mandato, mentre nel cortile del Quirinale è tutto pronto per gli addii di rito, decide di non firmare le dimissioni e di restare e quindi di non lasciare il suo incarico.
A un certo punto Pertini scompare e i suoi collaboratori mettono sottosopra il Quirinale per trovarlo. Il rifiuto di Pertini creerebbe seri problemi istituzionali: si rischia il colpo di Stato e un’incriminazione per attentato alla Costituzione.
Parte da questo colpo di scena la narrazione da parte dell’autore della biografia di Pertini. Iovane usa diversi spazi temporali per raccontare in tutta la sua geniale anomalia irriverente e anticonformista la figura del grande Sandro Pertini.
Passando dalla fantapolitica alla politica in queste pagine troviamo Sandro Pertini che è stato uno dei protagonisti dell’antifascismo italiano. La sua vita e la sua esperienza politica e civile oggi sono un esempio al quale guardare sempre. Uomo che anche da Presidente fu nel vivo della lotta, rappresentando con coerenza la continuità dell’opposizione al fascismo.
Inoltre ci imbattiamo nell’uomo delle Sei condanne e delle due evasioni, combattente, la clandestinità, l’esilio, il confino, la sua determinazione e la voglia di non mollare mai diventando un esempio per molti giovani come lui e che insieme a Pertini sentono il bisogno di battersi e la necessità morale di sollevarsi contro il fascismo, pagando di persona per riaffermare i valori della libertà e della giustizia.
Ne L’italianissimo troviamo il Pertini presidente, uomo spogliato di ogni retorica, che lascia fuori dalla porta del Quirinale, usanze, cerimonie, protocolli, consuetudini e tutto il tappeto di civiltà su cui la Storia ha camminato. Un uomo impulsivo che quando interviene, quando parla, quando partecipa, non è mai solo, ma è accompagnato dalla sua storia.
La «moralità del dovere» contrapposta alla doppiezza e alla retorica ipocrita della politica dei discorsi ufficiali.
A chi gli chiese come voleva essere ricordato, rispose: «come un uomo che pur compiendo qualche errore ha fatto il suo dovere nell’interesse della nazione e del popolo italiano: è stato un uomo giusto, che ha cercato di essere sempre giusto».
Sandro Pertini, la sua idea di socialismo, la sua fede assoluta nella libertà e nella giustizia sociale senza le quali non esistono socialismo e umanità, il Presidente, l’unico, che è stato tutti noi.
L’italianissimo di Antonio Iovane è un libro che racconta nel modo giusto la storia che ci appartiene di questo grande, audace e coraggioso uomo che è stato davvero il presidente di tutti gli italiani. Uomo di Stato di cui si è perso lo stampo. Dopo di lui al Quirinale il vuoto.

