L’idraulico non verrà – Fruttero & Lucentini

Titolo: L'idraulico non verrà
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 66
Prezzo: € 12,00

Fruttero & Lucentini mentre stavano scrivendo La donna della domenica pubblicarono L’idraulico non verrà, una raccolta di poesie.

Il piccolo libro uscì in tiratura limitata.

Adesso il volume viene riproposto nella collana bianca di Einaudi.

Scoprire poeti i due eccentrici e bizzarri scrittori è una vera sorpresa.

Sono versi ironici, taglienti, originali, controcorrente, proprio nel loro stile.

Tra ironia e poesia civile i due compagni di scrittura usano sempre la loro penna come un pugnale e il loro modo di scrivere anche con i versi non fa prigionieri.

Le poesie de L’idraulico non verrà si leggono con il sorriso sulle labbra. Fruttero & Lucentini non rinunciano alla loro verve irriverente e sarcastica.

L’idraulico assomiglia molto a Godot e nella sua attesa le due penne sulfuree del giornalismo italiano sono micidiali con le parole.

«Si presenterà, poi, alla fine, Godot?  – scrive Alessandro Fo nella postfazione – E i barbari attesi della poesia di Kavafis? Entreranno finalmente in scena? Sono qui ad aspettarti. E mi pare di attendere invano il ritratto del corvo. Dubito che si possa rischiarare questa nostra epoca torbida. Intanto una cosa è sicura l’idraulico, lui, non verrà».

Il gocciolio del rubinetto, che l’idraulico non sistemerà mai, diventa la metafora della provvisorietà della condizione umana.

Nel libro Fruttero scrive versi attingendo al minimalismo tragico e ironico del quotidiano, Lucentini compone Epigrafica e metafisica, un poemetto in cui discute di questioni cosmologiche legate alla filosofia dell’oltre e ai temi fondamentali sul senso dell’esistenza.

«Hai visto brillare qui sopra, lettore, la mente di Dio, ma nel medesimo istante, hai visto sparire il Tempo» (Lucentini in Epigrafica e metafisica). «La vita ha poi ritrattato il cavallo / autentico di Troia / era uno stratagemma dell’antiquario, / al ristorante iniziatico / quatto sul fiume già navi vichinghe / avevano approdato, nell’altero / fruscio della Mercedes persisteva, sguaiato enigma / un tarlo di latta» (Fruttero, La vita ha poi ritrattato).

Insieme alla più celebre coppia letteraria del Novecento anche noi aspettiamo l’idraulico.

La loro poesia ingegnosa, originale, brillante, ironica e tagliente ci dice già che non verrà, ma la nostra insensatezza ci suggerisce di attenderlo ugualmente perché in questo teatro dell’assurdo che è la vita ci dobbiamo stare senza chiederci il perché delle cose.

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