Data di pubbl.: 2026
Pagine: 279
Prezzo: € 21,00
Da troppo tempo erano introvabili i libri di Giovanna Sicari. Dopo il volume pubblicato nel 2006 da Empiria, ormai fuori catalogo, i versi della poetessa tarantina si erano editorialmente eclissati.
Finalmente la sua opera completa torna disponibile: da Interno poesia esce Tutte le poesie, un volume che raccoglie l’intera opera poetica di Sicari con l’aggiunta di alcuni preziosi inediti.
Da Decisioni (1986) a Epoca immobile (2004) il corpus poetico di Giovanna Sicari si compone di sette raccolte e testimoniano l’intensità di una vita breve, dedicata con grande passione alla parola poetica.
La poetessa muore a Roma nella notte tra il 30 e il 31 dicembre del 2003. A futura memoria del suo passaggio ci resta la sua poesia che è una delle esperienze più antiche che dal Novecento, di cui lei è stata figlia, arriva ai nostri giorni in tutta la sua potenza immanente e carnale.
Quella della Sicari è una voce talentuosa perché è sempre autentica: come poetessa e come donna cerca nella poesia la strada per raccontare il tempo che vive senza mai trascurare, attraverso lo studio e la cura del linguaggio, i dettagli interiori che fanno la differenza.
Il suo approccio al testo poetico diventa sempre materia viva per un racconto esperienziale, per questo la sua poesia è un dialogo continuo che si rinnova ogni giorno con la vita.
«L’opera di Giovanna Sicari, – scrive Sara Vergari nell’introduzione – una tra le più preziose anime poetiche di un tempo a noi tanto vicino, è un intimo diario in versi leggibile con il linguaggio delle parole e con quello della musica, che suona come un canto di vita, di morte e di battaglia».
Come la sua adorata Amelia Rosselli, quello che Giovanna Sicari vuole comunicare con la lingua nuova della sua poesia è il peso e la tragedia di un secolo dilaniato.
Sta nel Novecento la poesia di Sicari che ha attraversato il suo tempo diventando la voce carnale immanente.
La sua poesia è sempre implicata nell’accadere, carica di mondo, proprio come quella di Paul Celan, poeta amatissimo da Giovanna Sicari.
Finalmente oggi possiamo tornare a leggere Giovanna Sicari, e ha ragione Milo De Angelis quando parla di lei come una delle voci più autentiche, originali e inconfondibili del nostro tempo.
«Se il poeta è maestro di verità / io sono specialista della memoria» scrive Giovanna Sicari nella poesia gennaio 1988.
Quasi un autoritratto della sua persona e del suo modo di fare poesia che arriva da un Epoca immobile in cui brucia la materia del ricordo e non si smette di cercare parole d’amore che tutto fanno vibrare anche se il sangue è «la macchia di questo secolo ottuso».
La sua poesia potente, vera e carnale è un sigillo che ci marchia tutti con il fuoco della parola incandescente di cui oggi si avverte l’urgenza e la necessità.

