Miss Bee e il giardino avvelenato – Alessia Gazzola

Titolo: Miss Bee e il giardino avvelenato
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 256
Prezzo: € 15,00

Londra, agosto 1925, Queen’s Gate. È passato qualche tempo dall’ultima avventura di Beatrice Bernabò, figlia del prof. Leonida, sorella di Clara e Lucilla. Un’avventura che l’ha vista sì vittoriosa al fianco dell’ispettore capo di Scotland Yard Archer Blackburn, ma che ha causato un’accusa di tradimento nei confronti del suo paese di origine, l’Italia, con il rischio di un immediato rimpatrio e la galera. Per evitare la qual cosa, Beatrice ha accettato l’offerta di matrimonio di Blackburn – offerta fatta per amore? per pietà? per amicizia? – un matrimonio ‘in bianco’ però, visto che i due non si sfiorano neppure e Beatrice trascorre molto tempo a casa del padre, nella soffitta a creare i suoi adorati e speciali paralumi. Sorte non migliore ha subito la sorella Clara, ripudiata dal marito per la sua impossibilità di mettere al mondo dei figli e ora in attesa di divorzio.

Ma ecco che la casa dei dirimpettai dei Bernabò, gli Ashbury, sembra di nuovo animarsi. Infatti, di lì a poco, Beatrice rivede Kit, un tempo suo innamorato – o forse solo uno scacciapensieri dopo la forzata separazione dal suo grande amore, il visconte Julian Lennox. Kit si scusa per il passato comportamento e i problemi che le ha causato, la informa della grande ricchezza di cui è entrato in possesso in India, della sua volontà di comprare una proprietà in Inghilterra e del suo recente matrimonio con la francese Marie Louise de Seguin, detta  Milou. Archiviati i suoi oscuri trascorsi, Beatrice viene invitata dal marito a compiere quel viaggio di nozze non ancora fatto: andranno qualche giorno nel Norfolk, a Wroxham Hall, grande e meravigliosa dimora di un vecchio amico di infanzia e compagno d’armi durante la guerra del 1915-18, di Blackburn, Felix Cartwright, scapestrato e valente aviatore. Una tenuta dove Archer Blackburn è nato e cresciuto e che ora è in vendita poiché né Felix né sua sorella Sybil e il marito Tristam Lyndon-West hanno mezzi sufficienti per mantenerla. Bea e Archer godranno per l’ultima volta dell’ospitalità di Felix. Ma qual é la sorpresa dei due quando al loro arrivo si trovano di fronte al futuro compratore di Wroxham Hall: Kit Ashbury insieme alla moglie Milou e all’avvocato Trewalney. E insieme alla coppia, della comitiva fanno parte la famosa attrice amica di Sybil, Josephine Miller – per la gioia di Beatrice che l’adora – nonché Elizabeth Maddock, ex fidanzata di Archer e ora vedova. Ce n’è a sufficienza perché il plot s’infittisca e i reticenti dialoghi fra Bea e Archer si facciano via via più diretti: il loro matrimonio è solo di facciata, un escamotage per la salvezza di Beatrice, o fra loro c’è qualcosa di più vero e profondo? A peggiorare la situazione, a compromesso stipulato, ci si mette la strana e improvvisa morte di Kit per una puntura d’ape e il conseguente arrivo a Wroxham Hall di Julian Lennox, della sua futura moglie Octavia Charteris, di Minerva Ashbury, madre di Kit e della sua amica del cuore Geneviève de Vanancour.

Per Archer Blackburn e Beatrice è venuto il momento di riattivare un sodalizio che finora li ha visti infallibili investigatori. Perché, come si scoprirà, non è stata una puntura d’ape a uccidere Kit, ma un veleno. Dunque chi e perché ha deciso di ucciderlo? Cosa si cela nel passato di alcuni dei presenti? Forse c’è qualcuno che non è chi dice di essere…ma basta questo a renderlo colpevole?

Intanto, a Londra, Clara ha rivisto il lontano cugino e vero amore della sua vita Federico Scandiani, proprio quando il marito Hugh si è rifatto vivo e la rivuole con sé pentito per il suo pessimo comportamento.

Imperdibile per trama, brillante e spumeggiante nei dialoghi, sensuale e tortuoso nella descrizione dei rapporti d’amore, anche questo quarto volume delle avventure di Miss Bee si rivela una vera delizia per i suoi lettori. Una delizia, oltretutto, piena di sorprese e d’inaspettati colpi di scena, come di accattivanti citazioni di titoli di volumi celebri dell’epoca che ci auguriamo siano un’esca succosa per chiunque ancora non li abbia letti.

Francesca Battistella

Francesca Battistella (Napoli, 1955) si è laureata in Antropologia Culturale nel 1979 alla Federico II di Napoli e ha conseguito un Master nella stessa materia presso la Auckland University, Nuova Zelanda, nel 1982. Ha lavorato come Lettrice d’Italiano e Storia Contemporanea nella stessa università nel 1983 e nel 1984. Tornata in Italia è stata traduttrice dal francese e dall’inglese per l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli e in seguito per dieci anni segretaria di alta direzione, promoter, editor e organizzatrice di eventi presso la società INNOVARE, gruppo Banco di Napoli. Dal 2008 vive e lavora a Lugano, Svizzera. Negli anni ha pubblicato il romanzo storico Gli esuli (2004), un giallo Il parco delle meraviglie (2006), un noir Re di bastoni, in piedi, una trilogia gialla ambientata sul lago d’Orta che comprende La stretta del lupo (2012), Il messaggero dell’alba (2014), La bellezza non ti salverà (2016) e ancora un noir La verità dell’acqua (2019). Gli ultimi cinque libri per la casa editrice Scrittura&Scritture. Scrive recensioni per Gli amanti dei libri, la rivista Airone (Cairo editore) e Luoghi di libri.

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