Data di pubbl.: 2026
Pagine: 76
Prezzo: € 14,00
Muoversi fra i crepacci della mente non è certo più facile che spostarsi fra quelli di un ghiacciaio senza precipitare nel baratro sottostante. Lo sa bene Cristiano Nichini, medico psichiatra e psicanalista originario del lago d’Orta, in Piemonte. I luoghi della sua infanzia sono i paesi di Pettenasco e Pratolungo; la sua montagna il Monte Rosa; la sua valle, l’Ossola.
Un memoir? Un’autobiografia? Un catalogo di ricordi? E se di questi si tratta, sono veri o falsi? È noto, infatti, che “i ricordi sono sempre ricostruzioni a posteriori, la verità è sostanzialmente inconoscibile.” come afferma Nichini stesso nella bella e intrigante introduzione al suo libro.
Ecco, però, che ci racconta di sé e della sua famiglia in modo breve, rispettoso, affascinante e profondo, viaggiando fra momenti personali e storie familiari, fantasmi veri e immaginati, minacciosi uomini neri presunti e reali, guerra, lotte partigiane e morti, laghi che esondano, scompaiono e poi diventano effimeri ma non meno letali; capacità di sopravvivere ai disagi, ai traslochi, alle scalate, persino a un incendio domestico. E partendo dalle storie che compongono ciascun capitolo Nichini trova il modo di creare un aggancio con un’esperienza psichica più complessa: se un lago effimero può nondimeno rivelarsi pericoloso questo accade anche agli esseri umani. Ci sono silenzi che incutono più timore e sconcerto delle parole gridate, polle d’acqua che ribollono nelle gole di persone incapaci di esprimere rabbia, dolore, disperazione o gioia. Agli occhi di un bambino come appare tutto questo? È vero che un bravo analista è stato un bimbo costretto a pensare molto per navigare fra i non detti familiari?
Ma per tutti, prima o poi, giunge quel momento sublime e indimenticabile legato a un’impresa che credevamo impossibile, a un amore/passione, a un’alba o a un tramonto che parlano ai nostri sensi:
“Definizione dello “stato di grazia” per lo scrivente: momento fugace di beatitudine e completa armonia dell’essere durante il quale si pensa che, proprio il fatto di essere dentro quel momento, rende la vita degna di essere vissuta. È un evento raro, imprevedibile.” (p. 63)
Aggiungerei diverso per ciascuno di noi. Proprio come ciascun lettore sentirà risuonare dentro di sé qualcosa di unico e speciale, se non in ogni capitolo del libro, di sicuro in alcuni e si sentirà compreso, proverà il piacere di condividere un’esperienza, riuscirà a immedesimarsi in chi scrive, sentirà una sintonia mescolata a un ricordo – vero o falso, che importa! – della sua esistenza. È la profonda empatia che questo libro suscita il dono speciale che Nichini offre ai suoi lettori.


