Volevo solo andare a letto presto – Chiara Moscardelli

Titolo: Volevo solo andare a letto presto
Autore: Chiara Moscardelli
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Giunti Editore
Genere: thriller umoristico
Pagine: 269
Prezzo: 14.00

La vita di Agata Trambusti può essere definita tutt’altro che interessante: appassionata di arte, ipocondriaca e restia a stringere qualsiasi tipo di legame con le persone a lei sconosciute.

Ma un giorno, recandosi a valutare i quadri di un importante cliente italo-greco, di nome Papadopulos, Agata si ritrova coinvolta, suo malgrado, in una situazione assai pericolosa. Dopo esser sfuggita, quasi per miracolo, a un tentativo di aggressione, Agata inizia ad esser perseguitata da personaggi bizzarri e pittoreschi. Ma sarà durante un viaggio di lavoro, finito male, a Barcellona, dove Agata doveva valutare dei quadri preziosissimi, che la protagonista di queste pittoresche vicende incontrerà Fabrizio Calcaterra, un uomo bellissimo che sta facendo di tutto per salvare la vita della povera Agata. Il mistero si infittisce e i due dovranno improvvisarsi detective per risolvere un mistero che ha origine proprio dal loro passato.

Come si comincia a credere nell’Amore? In che modo stacchi il cervello e improvvisamente decidi di provare a lasciarti andare alle emozioni? Erano trascorse tre settimane dall’ultima volta che avevo visto Fabrizio a casa mia. E tre settimane sono ventuno giorni. E ventuno giorni sono cinquecentoquattro ore, più o meno. Ognuno di noi ha bisogno del proprio tempo nella vita e del proprio ritmo., un po’ come la musica avrebbe detto Calcaterra. L’importante è essere pronti quando il famoso momento arriva. (Agata, pag. 169)

Divertente, brillante e davvero emozionante. Queste sono solo poche delle parole che potrei utilizzare per descrivere il romanzo di Chiara Moscardelli. Inizialmente, lo confesso, mi sono approcciato a questo libro con una decisa dose di curiosità miscelata da una certa diffidenza. Una storia d’amore, magari sdolcinata. In fondo, perché no? Una leggera evasione da letture più impegnative, da saggi, articoli di giornali piuttosto che una “pausa” un po’ scontata dalle dure giornate lavorative. Posso dire, con grande soddisfazione, che mi sono dovuto ricredere. Se la curiosità era decisamente meritata (e ad ora non saprei dirvi come mai, dato che di Chiara Moscardelli non avevo mai letto nulla) la mia aspettativa di avere tra le mani un libro qualsiasi è stata completamente stravolta.

Volevo solo andare a letto presto (chi non ha mai detto una frase del genere prima di ritrovarsi coinvolto in qualche serata sopra le aspettative) è una storia di avventura gradevole, dotata di personaggi brillanti e “scompisciosissimi” (passatemi il termine poco aulico ma che ben rende l’idea) e di una trama che non è affatto scontata. Chiara Moscardelli, con la sua penna brillante è in grado di emozionare il lettore con le (dis)avventure di Agata Trambusti, una sorta di moderno Paperino in versione femminile, che deve risolvere un mistero più grande di quello che fa da sfondo alla vicenda: scoprire che lei sia per davvero e vivere la vita in tutta la sua pienezza.

Forse le mie parole sono ancora riduttive, è difficile riuscire a spiegare qualcosa di così piacevole ed entusiasmante allo stesso tempo, ma per saperne di più vi invito a leggere questo libro davvero grandioso. In attesa di un vostro parere su questo libro faccio i miei più sinceri complimenti all’autrice per questo libro davvero speciale.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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