Vocazione e custodia del senso di verità – Marco G. Ciaurro

Titolo: Vocazione e custodia del senso di verità. Saggio sulla poesia di Francesco Belluomini
Autore: Marco. G. Ciaurro
Casa Editrice: Il Convivio Editore
Genere: Saggi
Pagine: 140
Prezzo: € 15,00

Francesco Belluomini è stato l’ultimo grande galantuomo della poesia italiana. Mi piace ricordarlo così, perché la sua signorilità andava di pari passo con la sua libertà di uomo e di poeta.

Belluomini ha dato molto alla cultura italiana con la sua opera e fondando il prestigioso Premio letterario Camaiore, a cui ha dato l’impronta della libertà e dell’onestà che si portava dentro e in cui credeva.

Al poeta e all’uomo Francesco Belluomini, scomparso nella sua Camaiore il 27 maggio 2017, Marco G. Ciaurro ha dedicato una approfondita monografia.

Vocazione e custodia del senso della verità. Saggio sulla poesia di Francesco Belluomini affronta la prospettiva complessa dell’arte poetica di Belluomini, partendo dalla poesia e dai rapporti con la verità.

Ciaurro scomoda la speculazione filosofica più alta per entrare nell’intimità del poeta Belluomini e nel suo saggio mette in evidenza  tutti i nuclei tematici che hanno un minimo comune denominatore: scrivere per esprimere un dire autentico, la poesia come un pensiero che si pone domande di senso sull’esistere, scavare nel significato e nel significante per cercare la verità dell’impossibile attraverso il possibile.

Per Francesco Belluomini fare poesia significa non nascondersi mai dietro le parole, comunicare in assoluta libertà il proprio bisogno di verità e renderlo universale.

«L’opera poetica di Francesco Belluomini – scrive Marco G. Ciaurro – non è facilmente assimilabile a nessuna corrente letteraria o poetica. Essa non è neanche riconducibile ad una linea di pensiero orientato in una specifica direzione della cultura o della subcultura. Ed è financo difficile riferirla a qualsiasi maestro e orizzonte di qualche tradizione letteraria o culturale, sia storica, filosofica che geografica».

Belluomini è un poeta che ha una sua specifica riconoscibilità con la poesia soprattutto ha voluto esprimere la sua tensione radicale nella ricerca fino in fondo della verità.

Egli è un vero poeta perché non scinde mai la poesia dalla verità.

Ciaurro coglie nella sua analisi tutte le intuizioni sulla verità nella poesia di Belluomini, un poeta autentico che considera la poesia il fondamento della comunicazione.

« Ciò che accade, così come accade in Belluomini, è in definitiva, l’elogio della poesia – anche quando essa viene respinta dall’autore. Perché la poesia è un’entità che pone il problema di riconoscimento anche per questo, talvolta, porta al delirio e al delirio del suo rifiuto.

Il poeta autentico è toccato da questa contraddizione che appartiene al doppio legame con la lingua e questa doppiezza del linguaggio è soprattutto la sua lotta invisibile con l’angelo.

La poesia autentica è critica. La critica può passare dal verso o dal logos del discorso. La critica è comunicazione o non è niente. La comunicazione della poesia attraverso la critica è un enigma di verità. Ma questo enigma della comunicazione accade nella lealtà del dire per questo la poesia è verità».

Vocazione e custodia del senso di verità è un libro dedicato a un poeta autentico.

Francesco Belluomini questo era sia nella letteratura che nella vita: un uomo autentico che con le parole è riuscito ad andare sempre verso l’essenza del dire, cogliendo l’essenziale del colloquio umano. Per lui la poesia soprattutto è respiro reale.

 

 

 

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