Vinci i biglietti per il Salone di Torino

Un’occasione unica per vincere un biglietto per il Salone Internazionale del Libro di Torino!

salone

Di cosa si tratta?

E’ semplicissimo ed intrigante! Quest’anno il tema del Salone è la MERAVIGLIA, con particolare riferimento alle bellezze del nostro Bel Paese.

Ispirandoci a questo tema, vorremmo avere da voi la risposta a questa domanda:

cosa vi piacerebbe trovare al Salone del Libro di Torino? Da cosa o da chi vorreste essere meravigliati?

Come si partecipa?

Inserisci il tuo contributo come commento sotto questo articolo entro e non oltre il l’8 maggio 2015 alle ore 21, una giuria, il cui giudizio è insindacabile, sceglierà i più belli e originali.

I premi in palio sono 10 biglietti che permettono l’ingresso gratuito al Salone Internazionale del Libro di Torino che si terrà dal 14 al 18 maggio 2015*.

Cosa aspetti?! Vincere è semplicissimo!!!

* Ogni vincitore avrà diritto ad un biglietto. Eventuali viaggi e spostamenti sono a carico del vincitore.

 

I vincitori:

Patrizia Altieri – Alessio Bucci – Luigi – Teresa – Alberto Tosa – Luca Stretta – Damiano B – Un baule pieno di gente – Simone Fiorio – Rosella

13

Ti potrebbero interessare...

  • Claudio Bernardino Foresti

    Per me Le PAROLE significano LIBERTA’. Una conquista dell’ Umanità che va
    riabilitata, rivalorizzata. Finalizzata al dialogo perchè si sostituiscano alle
    armi. Si sostituisca la parola odio e senza alcuna retorica si
    inserisca in maniera duratura la parola Amore. Son due modi di sentire
    che ci appartengono; ma non diamo loro la stessa dignità.
    Il mio personale Salone delle Meraviglie è perciò quello in cui la PAROLA e le PAROLE acquistano il loro vero significato nell’ ideale Nuovo Vocabolario dell’Umanità. Nel mio ideale Salone delle Meraviglie quando uno entra prova il primo impatto con il Padiglione della Parola. Del resto il Salone deve essere il santuario della parola e per essere tale deve presentarsi in una veste straordinariamente affascinante che per me vuol dire positiva, di una bellezza sconvolgente. I percorsi rigorosamente in ordine alfabetico da Accoglienza, amore, bellezza, confini (che son fatti per essere distrutti) fino a zattera. Naturalmente intesa di salvataggio per i naufraghi nella tempesta dei significati. Solo termini positivi perchè quelli negativi saranno raggruppati e presentati nell’ultimo percorso che si chiamerà zavorra , destinati al macero dopo ricco e approfondito dibattito.
    Gli stand saranno dedicati alle relative parole e arricchiti di immagini con Torino protagonista sulle orme della Bellezza e della Storia.

    • Rosella

      Sempre una grande emozione la cornice del Salone del Libro, sperare nel Futuro! Ecco cosa vorrei trovare: la speranza, che va oltre le parole, parole che possono essere cibo per tutti….

  • Clorinda Montorselli

    “Il lavoro non basta” di Chiara Saraceni. La situazione socioeconomica di oggi che spiega, in maniera molto articolata, le motivazioni, tutte, che contribuiscono alla realizzazione dell’individuo.

  • Simona Baj

    Quest’anno al Salone del libro vorrei trovare tante isole relative a ciascuna Regione d’Italia, con tutti i libri che consentono di scoprirle e visitarne i luoghi più belli. Con particolare attenzione ai bambini ed ai ragazzi, per fare scoprire loro quanto é meraviglioso il nostro Bel Paese!

  • Sara Lucifora

    La vita secondo me è meraviglia! Mi piacerebbe potermi meravigliare nella scoperta e nell’accettazione dell’altro: in un momento di grande difficoltà a farsi piacere chi è diverso da noi, sarebbe splendido potersi avvicinare alle persone che ci sono diverse e riuscire a capire i loro bisogni e i loro sogni. In particolare, quello che mi piacerebbe trovare quest’anno al Salone del Libro sarebbe un punto dove poter incontrare la realtà dalla quale stanno fuggendo migliaia di persone africane per cercare di capire le loro motivazioni e le loro speranze.

  • virna

    A me piacerebbe trovare uno spazio per far conoscere i mestieri che ruotano intorno al libro non solo scrittori e lettori ma tutto quello che sta in mezzo e li tiene uniti

  • serena

    nel salone della mia meraviglia, vorrei trovare molti bambini che leggono libri illustrati sulle meraviglie del nostro paese, bambini rapiti dalle usanze dei tempi che furono e che in questa epoca abbiamo perso.
    e libri fa trasformino i grandi in bambini, e ci insegnino a sognare come fanno loro.

  • Laura Ribotta

    Vorrei scoprire che esiste un mondo del lavoro in cui la persona è al centro. In cui le persone invece di sentirsi schiacciate dal dovere sono incoraggiate a far fiorire la propria creatività. In cui le madri tornando dalla maternità trovino ancora la propria scrivania, in cui non conti il tempo passato in ufficio ma i risultati ottenuti.

  • Cristina Bardazzi

    vorrei trovare il “circolo delle meraviglie”. Uno spazio dove chi sa (narratori) e chi non sa (tutti) possano leggere brani per stupire e meravigliare gli animi

  • Valentina Sanzi

    Dal Salone, quest’anno, vorrei essere meravigliata dall’affluenza di gente rispettosa giunta a Torino per una grande MERAVIGLIA: l’Amore per i Libri, che nonostante tutto non scema mai e che è in grado di trasportarci in altri mondi, farci vivere nuove vite, farci amare la vita, nonostante tutto.

  • Valeria Oggero

    Vorrei essere meravigliata dalla presenza al Salone del Libro di giovani, sia lettori che scrittori, gli affezionati a questa realtà e chi per primo si avvicina al mondo dei libri, per aggiungere un tassello importante nel proprio futuro.

  • Elisa

    vorrei essere meravigliata dalle novità. è dall’età di dieci anni che partecipo annualmente al Salone del Libro di Torino e quest’anno vorrei essere trasportata da quelle storie, da quei racconti che spesso passano in secondo piano, oscurati dai giganti commerciali di cui ci imbottiscono i mass media. Vorrei vedere libri particolari che raccontano la storia di un popolo, come la scrittrice portoricana Giannina Braschi, che con il suo linguaggio particolare (scrive per l’appunto in Spanglish) ti trasporta in situazioni nuove e particolari. Spero vivamente di trovare i suoi due capolavori “United States of Banana” e “Yo Yo Boing” al Salone del Libro.

  • Jessica

    Meraviglia….penso che tutti quelli alla quale piacciono i libri, rimangano meravigliati, come me, nel vederne così tanti tutti assieme…il non riuscire a decidere quali vedere prima, quali comprare. Quale sfogliare prima, in quale mondo immergersi per poi rituffarsi subito in un altro!!! Per me il fattore “meraviglia” esiste già al salone del libro…..ed è lo stesso salone ad essere meraviglioso!

  • Alessandro

    Vorrei la meraviglia di non dovermi meravigliare del fatto che l’Italia sa ancora leggere.

  • unbaulepienodigente

    Vorrei che a meravigliarmi non fossero tanto i libri quanto la passione negli occhi delle persone presenti, la comunione d’intenti, la volontà di lottare per non far morire un settore che rischia di diventare solo un ricordo. Lettori, giornalisti, editori, scolaresche e addetti ai lavori che cerchino di nutrire il mondo che ha da sempre provveduto a creare sogni di generazioni.

  • Marco

    Vorrei solo che la gente di Torino mostrasse ai vandali di Milano come ci si comporta da persone civili ed intelligenti. La cultura, la passione e l’educazione devono emergere, perché in questi giorni la normalità è meraviglia!

  • Giulia

    Vorrei trovare una mappa dei luoghi letterari d’italia, uno strumento capace di unire Il castello di Duino, Rimini, i giardini di Venezia e tutti gli altri luoghi protagonisti. La meraviglia sarebbe poter assistere ad un confronto impossibile fra scrittori: Rilke Tondelli e James che si discutono della narrazione.

  • olmina centomiglia

    Vorrei leggere le emozioni di luoghi anche non famosi, il calore di edifici vissuti, la gioia e l’esplosione dell’azzurro del mare…la grandiosità della nostra storia e cultura riflessa ovunque!

  • Luca Argenta

    Vorrei potermi perdere nuovamente tra quei labirinti di libri, tra quegli scaffali di mondo, tra quelle pagine dorate, tra quelle avventure sfoglianti, tra quelle culture nostrane e lontane, mediterranee e asiatiche, americane e africane. Proprio come quando da piccolo mi ero perso nella bellezza del Salone.

  • Damiano B.

    “E’ del poeta il fin la meraviglia” scriveva Giambattista Marino. Nell’incertezza e nel turbamento offerto dall’attuale situazione storica; sarebbe piacevole scoprire attraverso il prossimo Salone del Libro, l’esistenza di letterati capaci di offrire nuove percezioni della realtà. Leggere il mondo attraverso le classiche prospettive date ci fa correre il rischio di rimanere impelagati nella crisi e soprattutto ci impedisce di guardare al nuovo con tutti gli spazi evolutivi ed espressivi che ancora devono esser scandagliati e vissuti. Vorrei meravigliarmi davanti nuove proposte letterarie che si propongano di cambiare uno stato di disagio non sostituendo solamente il contenitore delle idee, bensì evolvendo i contenuti. Un nuovo punto di vista, un invito ad aprire la mente sarebbe la meraviglia più gradita.

  • Luca Stratta

    La più grande “meraviglia / soddisfazione” provata da ragazzo come il sottoscritto ?
    La resistenza della figura-fulcro rappresentata dai libri, pur vivendo nel 2015.
    Mi Spiego :
    In un’epoca “tecnologicamente frivola” come quella odierna, caratterizzata dalla presenza sempre più opprimente di ogni tipo di novità tecnologica (tra cui Kindle & Co.), fa molto piacere poter testare con mano la volontà ancora viva non solo di conoscere e istruirsi, ma anche di poter tramandare il sapere in maniera “sicura e duratura” nel corso del tempo.
    Per far sì che questo tipo di atteggiamento possa essere preso in considerazione con fermezza anche tra dieci, venti o trenta anni dalle generazioni future, permettendo al libro VERO (composto da carta, inchiostro-sangue, anima) di poter continuare a vivere, bisogna riuscire a “meravigliare” i bambini.
    Sono proprio loro, i giovanissimi con un’evidente predisposizione attiva nei confronti del sapere e dell’apprendimento – in altre parole, i giovani lettori curiosi di oggi, i lettori coscienti e appassionati di domani – i soggetti da coinvolgere maggiormente, “meravigliandoli”.
    Devono poter considerare il libro come un amico, un compagno di vita sempre disponibile a rispondere alle mille domande dettate dall’età (senza dover premere un pulsante on-off o ricaricare le batterie), farli viaggiare attraverso un mondo fantastico, permettendo loro di riflettere, rabbrividire, commuoversi, appassionarsi.
    Crescendo e attraversando la delicata/difficile età adolescenziale, sentirsi meno sbagliati e soli, più forti, più compresi leggendo testimonianze di vita simili alla loro.
    Spaziando un po’, ma mantenendo una sorta di filo conduttore riconducibile alla “meraviglia” che contraddistingue le giovani menti, aggiungo questo:
    il Salone del Libro di Torino permette e permetterà non solo a noi, ma anche e soprattutto alle persone straniere, residenti o meno in Italia, di poter osservare il nostro Paese con occhi diversi.
    Avranno una sorta di “mega libreria temporanea” a disposizione per potersi immergere nella nostra cultura, non solo artistico-letteraria.
    Un buon libro di carattere geografico, dotato di immagini accattivanti, spinge inevitabilmente il lettore a voler visitare di persona il luogo in questione.
    Abbiamo la fortuna di vivere in un paese ricco di bellezze, alcune meno conosciute di altre, ma meritevoli comunque di essere visitate e “vissute”.
    I libri convincono, incoraggiano la mente ad aprirsi e ad esplorare.
    Soprattutto, uniscono. Come ogni ardente passione che si rispetti.

  • Alby_bla

    Tra i sentimenti che ancora stupiscono e meravigliano vi sono l’amore e
    la condivisione. Mi piacerebbe trovare un luogo dove i lettori possano parlare
    ad altri lettori e trasmettere il loro entusiasmo e amore per un libro che li
    ha accompagnati e cambiato la vita. Dovrebbe essere un luogo libero, in cui
    poter utilizzare tutte le arti, dalla pittura alla musica alla scrittura, comodo,
    e che evochi un’ambientazione familiare, come un parco. Deve saper creare un
    cortocircuito emozionale. Perché solo questo infine provoca meraviglia. Come un
    pianoforte in mezzo ad una stazione frenetica piena zeppa di pendolari.

  • Teresa

    Vorrei poter trovare la biblioteca più grande del mondo, con libri in tutte le lingue!

  • Luigi

    La meraviglia che cerco è negli occhi di riesce ancora a sognare attraverso le storie che legge, quello stupore che io spero di non perdere mai.

  • Daniela Alberghina

    sono in cerca del libro che riesca come per magia a leggere me, la mia vita , i miei sentimenti, che riesca a liberare la mia anima che riesca a donarmi un sorriso.

  • Alessio Bucci

    Penso che ogni parola, ogni storia, ogni sensazione, esista da sempre. E’ però la bravura dello scrittore e la fortuna del lettore che fanno si che queste parole, incontrino l’emozione presente da sempre in noi, accendendola. un viaggio fantastico, una meravigliosa storia d’amore, un giallo intricato. vorrei poter essere un bambino, che deve incontrare ancora la maggior parte dei suoi autori preferiti, in modo tale di avere emozioni sempre nuove.

  • Sara

    Vorrei trovare degli spazi tematici in cui i libri sono raggruppati per argomento così da riuscire a scoprire titoli che altrimenti rimarrebbero in disparte negli stand delle case editrici… Trovare in un solo posto i vari testi sull’educazione degli animali, sulla letteratura lgbt, sulla poesia o i fumetti mi invoglierebbe a scegliere e razionalizzerebbe una visita che altrimenti spesso è difficile organizzare.
    Mi riempirebbero di meraviglia dei percorsi biografici letterari sui grandi autori del passato: scoprirne la vita per apprezzarne ancora meglio le opere!

  • http://jelenaautore.blogspot.com jelena kuznecova

    Vorrei trovare una capsula lettore del tempo, dove leggendo un libro all’esterno della capsula il tempo si ferma, e il lettore non invecchia mai. Così da poter avere sempre più “tempo” per leggere!

  • Patrizia Altieri

    Vorrei trovare la forza,la vitalità e persino l’ardore di un nuovo percorso nel mondo della scrittura. La meraviglia di trovare emozioni che riconosci e che senti venire dal profondo. Una nuova ripresa del libro italiano, delle scrittrici e scrittori italiani.

  • Elena Turina

    al salone del libro mi meraviglierei se trovassi lungo il percorse delle sedie, panche e divani… dove sedersi e iniziare a leggere qualche libro, senza aver paura di sgalcire le pagine… a volta la copertina di un libro è come un richiamo che non ti tempo di aspettare

  • Simone Florio

    Io vorrei trovare un libro di fiabe adatto a grandi e piccini che possa dimostrare come l’immaginazione posso farci sognare e rendere felici e sereni. vorrei che le mie figlie apprezzassero la lettura, che leggessero spesso, che leggessero da sole e che leggessero a me quando sarò anziano.

  • Mario Custode V.

    Io vorrei trovare un libro sulle meraviglie del Piemonte, anche se sono siciliano ormai vivo qui da molto tempo ma non sono ancora riuscita a scoprire tutti i posti stupendi che questa regione ha, dai vigneti ai castelli e perchè no un libro che racconti una storia ambientata in questi posti aiutandomi a scoprirne altri.

  • Rosella

    Sempre una grande emozione la cornice del Salone del Libro, sperare nel futuro! Ecco cosa vorrei trovare, la Speranza che va oltre le parole, PAROLE che possono essere cibo per TUTTI….

  • Giulia

    L’insindacabile giudizio non ha tenuto conto della consegna e ha premiato la retorica. Ok.

Login

Lost your password?