Una crociera sui tacchi – Valeria Angela Conti

Titolo: Una crociera sui tacchi
Autore: Conti Angela Valeria
Casa Editrice: Booksalad editore
Genere: Romanzo
Pagine: 259
Prezzo: 14.00 €

Bianca Stewart è una giovane biologa marina, abbandonata, a pochi giorni dal matrimonio, dall’affascinante e facoltoso fidanzato Alec. Sola, senza lavoro, in fuga dai giornalisti in caccia di gossip, decide di approfittare della lussuosa crociera prenotata come viaggio di nozze e partire per il giro del mondo.

In equilibrio sui tacchi vertiginosi che considera un vero talismano di felicità, Bianca combatte la malinconia a colpi di shopping sfrenato e trattamenti di bellezza. Grazie a una serie di straordinari compagni di viaggio, la traversata si tingerà di giallo e di rosa, regalando alla giovane inattese emozioni. Una vecchietta che sembra sapere fin troppe cose, una coppia di bisbetici inglesi, uno scrittore alla ricerca della propria musa e, soprattutto, un tenebroso investigatore italiano trascineranno Bianca sulle tracce di un misterioso ladro di diamanti che imperversa sulla nave.

Un romanzo frizzante, dichiaratamente debitore della saga “Shopalcoolic” di Sophie Kinsella. La protagonista è la classica eroina da chick lit, il cui cuore batte più forte alla vista dei saldi che durante un bacio appassionato. Non chiediamoci dove una disoccupata riesca a trovare i soldi per uno shopping così sfrenato o perché una biologa marina, durante una crociera che solca gli oceani di tutto il globo, non pensi neppure per un istante agli abissi e alle creature che li abitano.  Bianca è un soggetto così divertente e surreale da far perdere ogni pretesa di verosimiglianza.

“Entrando in quel dorato tempio dello shopping, carico di merci e di promesse di ogni genere, Bianca sentì il cuore farle un balzo nel petto e, con l’adrenalina in corpo che non le fece sentire alcun dolore, si apprestò a saccheggiare quei dieci piani di puro paradiso. Sì, lo shopping era decisamente terapeutico. Un’autentica cura contro tutti i mali del mondo. Si diresse di volata al primo piano, dove sapeva di trovare la sua pietra filosofale, vale a dire l’angolo dedicato a Luis Vuitton”(pag.63).

I personaggi secondari non riservano sorprese: l’infida ex amica sciocca e bruttina, il fidanzato fedifrago che capisce cos’ha perduto, l’investigatore impavido che protegge Bianca fra braccia muscolose sono il sogno a occhi aperti di qualunque donna abbandonata, che lo confessi o meno.

La trama scivola prevedibile verso l’annunciato lieto fine: l’intreccio giallo quasi si perde fra informazioni turistiche e minuziose analisi degli outfit della protagonista. Ciononostante, qualche azzeccato momento di tensione mantiene viva l’attenzione, perfino nei lettori insensibili al fascino delle scarpe Loubutin.

“Qualcosa di affilato e lucente tagliò l’aria e Bianca si accorse di non essere legata più a nulla. Le sue sicurezze vacillarono, e anche lei. Fu un attimo, una leggera spinta (o almeno così le parve) e cadde nel vuoto, tra le acque lontane e profonde dell’oceano Pacifico” (pag.173).

La scrittura è uno spumeggiare di superlativi ed esclamazioni: sembra di ascoltare un’amica entusiasta che, davanti a un cocktail colorato, ci racconta le sue straordinarie avventure di viaggio. La sensazione è rafforzata dalla scelta di inserire vivaci pagine diaristiche, che si alternano alla tradizionale narrazione in terza persona. Il tono spigliato e colloquiale rende tollerabili le ripetizioni di concetti e di termini all’interno delle medesime frasi, ma non giustifica alcuni periodi troppo convoluti.

Un libro di pura evasione, ironico e scorrevole, da leggere in allegria, con il medesimo spirito lieve con cui si sfoglia una colorata rivista di moda.

 

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