Una casa sul Mare del Nord – Nina George

Titolo: Una casa sul Mare del Nord
Autore: George Nina
Data di pubbl.: 2015
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Genere: Romanzo
Traduttore: Cristina Proto
Pagine: 324
Prezzo: 16,90

Marianne è una donna di sessant’anni, stanca e infelice della vita: un marito che la trascura, un’esistenza monotona, un senso del dovere che incombe come un’ombra minacciosa su di lei e non le lascia spazio per la ricerca del piacere. Dove sono finiti i suoi sogni di ragazza? La passione per la fisarmonica, la voglia di ballare, l’inconfessato desiderio di vestirsi di rosso, il colore che la madre ha sempre associato al peccato?

Parigi, tuttavia, è una città magica che ha il potere di cambiare la vita delle persone. Marianne passeggia lungo la Senna e medita di farla finita con quella vita che le va troppo stretta e, soprattutto, con quel marito indifferente e cinico. L’incontro con un clochard che le salva la vita, tuttavia, è l’inizio di un sorprendente cambiamento e di una presa di coscienza che risveglia in Marianne la voglia di vivere un’esistenza tutta propria, seguendo prima di tutto le sue inclinazioni. La donna lascia il passato alle spalle e raggiunge un pittoresco paesino in Bretagna, affacciato sull’oceano. Influenzata dalla magica atmosfera bretone, Marianne riscopre i piaceri della vita: l’aria profumata, i colori del mare, il piacere della cucina. E, soprattutto, l’amore di un uomo affascinante e romantico che le insegna a capire che “Non è mai troppo tardi, mai, nemmeno un’ora prima del nulla. “ (p.214)

Una storia emozionante che ci trasporta nella magica Bretagna, a contatto con la natura selvaggia e incontaminata, teatro di antiche leggende.
In un paesino dall’atmosfera antica, nel quale l’andamento delle maree influenza l’umore delle persone, si intrecciano le vite di un marinaio nostalgico, un pittore affascinante, una bizzarra sacerdotessa, un cuoco innamorato, una ragazza bella ma infelice, una donna che non riesce a dimenticare il suo grande amore: un caleidoscopio di personaggi affascinanti e piacevoli che accompagnano Marianne nella sua rinascita, riuscendo a farle ritrovare il gusto della vita e amandola per la donna sincera, schietta e passionale che scopre di essere.

Nina George, nota per lo straordinario successo del precedente romanzo, Una piccola libreria a Parigi, dimostra anche con questa storia di avere una grande sensibilità e la capacità di entrare in profondità nell’animo umano. Marianne è un personaggio di grande impatto, una donna che possiamo comprendere nelle sue paure e che gioiamo nel vedere rifiorire con coraggio e determinazione.
Marianne impara quanto gustoso sia il cibo mangiato con le mani, quanto piacevoli siano le passeggiate senza meta, come sia profonda la dolcezza del mare al tramonto…quanto bella e intensa sia la vita.

Emozionante e autentica, questa storia è un inno alla gioia di vivere, un invito a riscoprire la passione, il sogno e i desideri capaci di motivare la nostra esistenza risvegliandoci dal torpore: “Adesso però desidero solo vivere. Senza paura, senza dolore. Voglio avere amici. Voglio l’amore. Voglio fare qualcosa, voglio lavorare. Voglio ridere. Voglio cantare. Voglio… Io voglio vivere. Io voglio vivere!(p.214)”.
Dalle pagine emerge una grande fiducia, un senso di forza e di speranza: non bisogna mai smettere di credere di potere cambiare la propria vita, per nessuno di noi è troppo tardi e tutti abbiamo almeno una possibilità.

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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