Un giorno a Milano – AA.VV.

Titolo: Un giorno a Milano
Autore: AA. VV.
Casa Editrice: Novecento editore
Genere: racconti giallo-thriller
Pagine: 208
Prezzo: 9.90 €

Lo aveva chiamato il mattino del giorno prima. All’inizio aveva pensato fosse un call center e volesse convincerlo a cambiare gestore telefonico. O cose del genere. “ Sì. Sono Moroni. Chi parla?” “Buongiorno signor Moroni. Mi chiamo Francesca Vivaldi” bella voce. Sicura di sé, un po’ rauca ma musicale. Saliva e scendeva di tono come un inno sacro. Ora gli avrebbe offerto uno smartphone in omaggio e tot minuti al mese a tot euro. Chi glielo faceva fare di lavorare in un call center con una voce così? (pag. 26).

Milano con le sue strade, con i suoi quartieri, con la metropolitana sempre in funzione. Una città che altro non è che la cartina muta di un disagio e di un malessere esistenziale dove la criminalità, con tutte le sue sfumature, è la nuova faccia della città. Una Milano irriconoscibile, muta protagonista di tutte le storie; una città che non ha più le luci scintillanti del progresso o l’ottimismo produttivo di un tempo. Una città vecchia, chiusa in se stessa e sofferente dove le prostitute si chiamano ‘escort’ e molte, provenienti dai paesi dell’est, sono costrette ad indossare nomi esotici nella speranza di recuperare i passaporti confiscati da vecchie ‘battone’ in pensione riciclatesi maîtresse per riacquistare la libertà; una città dove le cameriere dei bar hanno gli occhi a mandorla e i capelli lisci e neri e capiscono ma non lasciano intendere. I locali sono nuovi, ci sono negozi di kebab, cambia valute, compro oro e, se entri nel locale giusto, puoi incontrare ricordi di una vita passata intenti a chiederti di saldare un vecchio debito d’onore.

Dieci storie per undici autori. In ognuna di esse la capitale meneghina viene presentata sotto lo sguardo duro e privo di speranza di chi vive nell’ombra. Dieci storie differenti che si snodano per i diversi quartieri dove il concetto di speranza e giustizia è ben diverso da quello che siamo abituati a conoscere.

Il progetto della casa editrice Novecento presenta sulla scena editoriale undici ottimi maestri del noir nostrano. Una raccolta interessante se si vuole cercare un po’ di brivido in casa nostra.

 

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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