Storia di Sorana – Vincenzo Fiore

Titolo: Storia di Sorana
Pagine: 178
Prezzo: € 18,50

Vincenzo Fiore, classe 1993, laureato in filosofia, studioso e cultore di Emil Cioran.

Al grande scrittore romeno il giovane Fiore ha dedicato un libro importante per capire a fondo il suo pensiero (Emil Cioran. La filosofia come de – fascinazione e la scrittura come terapia, pubblicato da Nulla die nel 2018).

Sempre presso l’editore siciliano, Fiore nel 2016 ha esordito nella narrativa con Nessun titolo, un romanzo originale, difficile da etichettare tutto giocato su una suggestiva narrazione del paradosso.

Dopo sette anni lo scrittore irpino torna alla narrativa. Il 14 settembre esce Storia di Sorana.

Attraverso la storia singolare di Sorana, una giovane romena che si muove sullo sfondo delle macerie della Romania post Ceauşescu e l’Italia, Fiore, non dimenticando mai la caduta nel tempo di Cioran, racconta di inferni personali e di rovine, si muove tra le macerie esistenziali di un mondo in cui diventa sempre più difficile fare progetti.

«Uno, due, dieci, al massimo trenta giorni dal salvare in questo tritacarne privo di senso. Quante ore relegate all’inutile. Guardiamo avanti sulla scia dell’illusorietà della linea retta del tempo. Cerchiamo sempre qualcosa, un dopo non so che di migliore, un qualche cambiamento. Eppure il futuro era già passato, tutto il resto era solo un niente da scontare».

Così nel prologo Cesare si esprime quando viene a sapere della discesa agli inferi di Sorana prima di raccontare la sua storia drammatica che l’ha portata a togliersi la vita.

Vincenzo Fiore scrive non per intrattenere ma per ferire, la sua scrittura sanguina e ci fa sentire il freddo addosso.

Non trascurando nulla e soprattutto non preoccupandosi di imbarazzare il lettore, l’autore sceglie la strada della scrittura tagliente e cruda per presentarci il personaggio Sorana, costretta a subire gli abusi sessuali di suo padre.  Ancora più tremenda è la sua fuga dall’inferno familiare per finire in un altro inferno: la periferia di Bucarest dove toccherà il fondo e si troverà a vivere nelle fogne di un’umanità derelitta tra le macerie della storia del suo paese, che dopo la caduta del tiranno piomba in un degrado disumano.

Storia di Sorana è un romanzo dalle tinte forti, estrema la trama e altrettanto estrema la sua scrittura.

Vincenzo Fiore non dimentica in queste pagine la sua passione per la filosofia e intorno alla figura di Sorana costruisce una storia in cui ci sono tutti gli squartamenti e i vacillamenti del mondo in cui viviamo.

«Tentiamo di ricostruire le nostre rovine, ma non c’è più calce da intonacare intorno alle pareti del cuore».

Fiore racconta l’uscita di scena di Sorana dall’oscenità teatrale dell’esistenza, ma il dramma esistenziale ci riguarda da vicino, scuote le nostre coscienze perché la sua tragica fine parla anche del nostro essere anime morte, incapaci di aprirci al disincanto e planare sulle rovine a occhi aperti («Al contrario, lei si è sottratta a questa oscenità teatrale, a questa ideologia della sacralità della vita che piace tanto ai mangiatori di stupidità. Dio è morto? L’uomo è morto! Siamo noi, i cadaveri, a tenere ancora in sospeso queste speranze celesti».)

Cioran, tanto caro al nostro autore e a noi, sosteneva che un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle. Un libro deve essere un pericolo.

Storia di Sorana è un vero e proprio colpo d’ascia e la scrittura di Vincenzo Fiore non fa prigionieri.

Ti potrebbero interessare...

Login

Lost your password?

Per continuare a navigare su questo sito, accetta l'informativa sui cookies maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi