Scusate il disordine – Luciano Ligabue

Titolo: Scusate il disordine
Autore: Ligabue Luciano
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Einaudi editore
Genere: Raccolta di racconti
Pagine: 196
Prezzo: 17.00 €

Scusate il disordine è la nuova raccolta di racconti di Luciano Ligabue, quella che, per sua ammissione, ha subito il maggior numero di scritture, correzioni e riscritture. Un tentativo blando di mettere ordine in un disordine irrecuperabile, sia nella vita, sia soprattutto nella musica che, per quanto ci si provi, produrrà sempre quel disordine in grado di emozionarci.

Le storie raccontate in questa raccolta hanno un che di surreale, qualcosa che ricorda i suoi vecchi lavori, come La neve se ne frega. Storie molto particolari, espressioni di un disordine non solo materiale, ma anche e soprattutto mentale. La musica, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è la protagonista di questi racconti, ma è comunque sempre presente, un sottofondo che accompagna tutte le vicende narrate, da quelle più tradizionali fino alle più fantastiche.

Il racconto sembra essere la dimensione ideale per Luciano Ligabue perché, come ha confessato al Salone del Libro, gli permette di scrivere a mano libera, senza dover per forza conferire un senso alle sue storie. Può essere una storia tradizionale, la trascrizione di un dialogo o addirittura un flusso di coscienza, scritto su un foglio e lasciato lì.

I temi sono certamente molto particolari, ma la lettura scorre veloce, grazie alla maestria che Ligabue ha ampiamente dimostrato nella gestione delle parole e della lor musicalità. Per i fans di Ligabue è sicuramente un nuovo pezzo pregiato da inserire nella propria collezione, ma anche i non fans rimarranno entusiasti da questi racconti, un’occasione per riflette anche sul proprio disordine.

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Sara Papetti

Anna Vivarelli, scrittrice per bambini, ha dichiarato durante una mia intervista: «Nella vita bisogna darsi una chance, non sai mai quando arriverà il libro che ti farà amare la lettura». Per me è stato così: avevo sei anni e accompagnavo mia mamma, una divoratrice di libri, in biblioteca. Ho accettato su suo consiglio “Gastone ha paura dell’acqua” della serie del “Battello a vapore” e da allora non ho mai smesso di leggere e cercare nuovi generi, nuove ispirazioni. Da appassionata di crime, solo legata ai gialli, soprattutto quelli di Camilla Lackberg, ma non rifiuto mai nessun libro, soprattutto se posso leggerlo in compagnia di un buon dolce.

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