Papa Francesco. Il nuovo Papa si racconta – conversazione con Sergio Rubin e Francesca Ambrogetti

Autore: Jorge Bergoglio, Sergio Rubin, Francesca Ambrogetti
Titolo: Papa Francesco. Il nuovo Papa si racconta – conversazione con   Sergio  Rubin e Francesca Ambrogetti
Editore: Salani
Genere: Spiritualità – Religione 
Numero di pagine: 190
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo: euro 12.90

 “Confesso che, in generale, per colpa del mio temperamento la prima risposta che mi viene è quella sbagliata. Di fronte a una situazione, la prima cosa che mi viene in mente è ciò che invece non va fatto. È curioso, ma a me succede così, per cui ho imparato a diffidare della mia prima reazione. Una volta più tranquillo, dopo essere passato per il crogiolo della solitudine, mi avvicino a ciò che devo fare. Ma nessuno si salva dalla solitudine delle decisioni”.

Tre anni di conversazioni con i giornalisti Rubin e Ambrogetti e la prefazione del Rabbino Abraham Skorka, regalano ai lettori questo intenso ritratto del nuovo Papa che nel dipingere se stesso, le sue scelte, la sua vita, le sue sfide, i suoi ricordi e le sue speranze pare usare tutti i colori dell’arcobaleno. Tenue e profondo nel riportare alla luce il suo vissuto familiare attraverso le immagini di nonna Rosa e dei suoi genitori che si conobbero, quasi a segno del destino, a Messa nel lontano 1934.  Ironico e brillante nelle battute, quando ammette di saper cucinare discretamente visto che fino ad oggi non ha mai ammazzato nessuno. Raccolto e luminoso nel dare un senso agli eventi fondamentali della sua gioventù: il tremendo dolore fisico causato da tre cisti che costrinsero i medici a sottoporlo ad un’ablazione della parte superiore del polmone destro e la vocazione a 17 anni, dopo un’intensa confessione. Lì capì che “È questa l’esperienza religiosa: lo stupore di incontrare qualcuno che ti sta aspettando. Da quel momento, per me Dio è colui che ti ‘anticipa’”.

Ma Jorge Bergoglio è anche l’uomo dal pensiero forte, e al contempo mite, capace di ipotizzare una “cultura del naufragio”come metafora per tutti noi quando naufraghi di un destino, di un dolore, di una scossa della vita, sappiamo affrontare la sfida della sopravvivenza con creatività riuscendo ad accettare il passato, anche se non sta più a galla, e utilizzando gli strumenti del presente per affrontare il futuro. Il nuovo Papa già qui, in queste pagine, emerge nel suo essere umile e coraggioso: con lucidità e senza abbandoni emotivi a giustificazione degli errori della Chiesa, accetta di parlare della sessualità e della pedofilia nel clero. Un Papa di sostanza, granitico, nel ricordare che ciò che più conta nella Chiesa è il kerygma, l’annuncio di Cristo che spesso viene deviato o addirittura abbandonato in quelle omelie che preferiscono concentrarsi sulla morale sessuale. E ai giornalisti che lo intervistano rammenta l’assurdità di un prete di sua conoscenza che, ad un gruppo di bambine in attesa di ricevere la prima Comunione, disse che non si dovevano usare metodi anticoncezionali, invece che parlare loro della bellezza di Cristo. Quel che conta, sembra dire Bergoglio, è che l’educazione sessuale porti l’uomo ad avere piena cognizione dell’amore che non può essere ridotto a mera genitalità: pena lo svilimento e la degradazione della persona.

E ancora molti e incisivi sono tutti i temi che i due giornalisti attenti, curiosi ed evidentemente affascinati, sviscerano con Bergoglio: dalla dignità del lavoro, alla teologia della liberazione, passando per il periodo della dittatura argentina, fino a giungere all’intimo cuore di Papa Francesco che dice con schiettezza che restare sveglio a pregare dopo la mezzanotte è per lui un grande sacrificio e che solo chi ha chiesto perdono almeno una volta è capace di concederlo.

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Elena Cartotto

Curiosa e ironica mi piace andare fuori dai sentieri battuti, nei libri come nella vita. Se dovessi scegliere un titolo per raccontare la mia storia sarebbe sicuramente “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani. Il mio eroe letterario è Sherlock Holmes, l’autore con cui andrei a cena Oscar Wilde e i miei miti storici Gesù di Nazareth e Socrate. Sono un’idealista che ancora si scalda su alcuni temi sociali come dignità umana, libertà, lavoro e giustizia. Le mie passioni sono l’astrologia, la psicologia, il paranormale, la spiritualità e la musica che ci salva da noi stessi, ogni giorno. Per dirla con Vecchioni: “Ho combattuto il cuore dei mulini a vento, insieme ad un vecchio pazzo che si crede me….”.

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