Pagine da Chef – Apparentemente semplice

Titolo: Apparentemente semplice, La mia cucina ritrovata
Autore: Niko Romito
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Genere: Autobiografia
Pagine: 227
Prezzo: 17,90

<<In cucina funziona come nelle più belle opere d’arte: non si sa niente di un piatto fintanto che si ignora l’intenzione che l’ha fatto nascere.>>

Queste parole di Daniel Pennac descrivono esattamente cosa si prova durante la lettura di Apparentemente semplice, biografia dello chef stellato Niko Romito scritta a quattro mani con il giornalista Leopoldo Gasbarro. Rimango sempre un po’ perplessa quando le biografie riguardano giovani poco più che quarantenni, ma la storia di Niko Romito merita di essere raccontata e di certo non si esaurisce nelle duecento pagine che compongono il volume. Grazie all’abile penna di Gasbarro le parole corrono veloci e i capitoli ci portano avanti e indietro nel tempo a conoscere non solo la storia dello chef, ma la sua idea di cucina, profondamente legata al territorio ma sempre alla ricerca di nuovi strumenti e tecnologie per trarre la vera essenza dei prodotti, un termine che ricorre spesso. Attraverso ricordi, interviste, dialoghi e impressioni si delinea la figura di un ragazzo caparbio, animato da un grado desiderio di trovare il proprio posto nel mondo, spinto dall’amore della sua famiglia e della sua terra, che non nasconde i momenti di difficoltà e fatica ed è guidato dalla passione e dal talento. Un talento imprenditoriale e culinario ereditato dal padre ristoratore e pasticcere che il giovane autodidatta Niko non smette mai di affinare seguendo corsi e stage tra Rivisondoli e Roma, Chioggia e Montemerano senza rinunciare ad esperienze all’estero come a Girona dai fratelli Roca. Giorno dopo giorno, fatica dopo fatica, lo chef conquista rapidamente ben tre stelle Michelin che proiettano l’Abruzzo nel cielo della gastronomia internazionale.

Il giovane chef è guidato dalla consapevolezza, mediata da Coelho, che <<quando desideri una cosa, tutto l’universo trama affinché tu possa realizzarla>> ed è questa la forza di Romito: rispetto a tanti giovani che oggi non riescono a raggiungere i propri obiettivi senza rendersi conto che sono loro stessi l’ostacolo e incolpano il mondo o la difficile congiuntura economica, lo chef ha dimostrato come con il sacrificio, la dedizione e la capacità sia possibile superare i propri limiti e sognare in grande; come partendo da un centro piccolo come Rivisondoli si possa partire alla scalata delle guide gourmet internazionali; come sia importante crederci per arrivare al successo mantenendo la consapevolezza che tutto può e anzi deve cambiare, perché “…non c’è limite alla possibilità di migliorare ciò che facciamo” (p.118).

I risultati della forza, della bravura e della cocciutaggine di Niko Romito sono sotto gli occhi di tutti: il ristorante Reale prima e Casadonna poi, mirabile convento del cinquecento ricostruito e ora destinato all’arte culinaria, all’ospitalità e alla scuola di cucina così cara allo chef, così come le esperienze di Spazio, ristorante-laboratorio gestito dagli allievi ci insegnano come tenendo le radici ben piantate nel terreno ma il volto rivolto alle stelle si possa fare tutto, o quasi.

Voto: 3 padelle

Voto3

 

 

 

Nota sull’autore:

Niko Romito (Castel di Sangro, L’Aquila, 1974) dal 2000 gestisce, con la sorella Cristiana, il ristorante Reale. Tra il 2006 e il 2013 conquista tre stelle Michelin e i più alti riconoscimenti delle principali guide di settore. Nel 2011 trasferisce il Reale da Rivisondoli a Casadonna, ex monastero cinquecentesco di Castel di Sangro, dove alla ristorazione affianca anche l’ospitalità, e realizza una scuola di alta formazione professionale. Nel 2013 fonda Spazio, ristorante-laboratorio, gestito dai diplomati della Niko Romito Formazione, e lancia Unforketable, video-enciclopedia digitale di cucina italiana moderna.
Leopoldo Gasbarro (Napoli, 1964) cresce a Castel di Sangro (AQ) e vive a Milano. Cura e conduce su TgCom24 Mercati che fare, trasmissione che tratta il difficile mondo della gestione dei risparmi, e che ogni venerdì trova spazio nelle colonne de il Giornale. Collabora con Il Sole 24 ORE online per una rubrica che rilegge la gastronomia attraverso l’economia. Nel 2000 pubblica L’urlo (Carsa Edizioni), il suo primo libro, nel 2014 firma la biografia di Ennio Doris C’è anche domani (Sperling & Kupfer).

 

Perché leggere questo libro:  per conoscere la storia, la ricerca e la complessità che sono custodite nel piatto di uno chef stellato

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