Omaggio a Paul Klee – Sergej Roić

Titolo: Omaggio a Paul Klee
Autore: Sergej Roić
Casa Editrice: Zandonai
Genere: letteratura contemporanea
Pagine: 245
Prezzo: 15 €

Un suicidio, una fuga, un’accusa ingiusta e una storia di xenofobia. Benvenuti in Omaggio a Paul Klee, romanzo noir e realista che racconta l’altra faccia della medaglia della Svizzera. Proprio così, tutto è ambientato nella ricca nazione europea che ha dato i natali alla Croce Rossa e ad altri movimenti pacifisti.

Qui si intreccia la storia di un ingegnere indiano che si getta in un lago. Il suo suicidio è la risposta a un’accusa infamante: tentato stupro ai danni di una donna svizzera. Il tutto ripreso da un cronista che in tv si fa portavoce dei diritti del popolo svizzero di vivere in pace, indomito cacciatore di immigrati che violentano, uccidono e rubano.

Ma qual è la verità? Una domanda che ci porremo molte volte leggendo questo libro fitto e ben congegnato. Roić ci svela la faccia “sporca” del popolo elvetico, laddove la ricchezza, il benessere e l’emancipazione creano mostri che sanno mimetizzarsi. Tanti i protagonisti di questo romanzo. Il migliore secondo me è il mecenate convinto che l’arte salvi dall’amoralità dell’opulenza.

Parallelamente alla storia principale che ha per oggetto la ricerca della verità sulla vita dell’ingegnere indiano, se ne sviluppa un’altra: quella di una comunity che svela su internet i mali della società elvetica. Un processo di emancipazione che passa attraverso il disincanto della realtà.

Omaggio a Paul Klee è un libro coraggioso perché svela una realtà che ci sembra improponibile. Non è un libro critico ma un romanzo che unisce talento narrativo e anche ricerca. La realtà insomma ci viene mostrata senza fronzoli e i miti di una Svizzera pacifica e accogliente spariscono. Tutto il mondo è paese, possiamo dire, anche se della Svizzera ricordiamo la mucca viola della Milka, le Alpi innevate, Max Frisch e Friedrich Dürrenmatt. Insomma, abbiamo sempre pensato a questa nazione come un piccolo paradiso.

Ma sia ben chiaro non è un’opera denigratoria è semplicemente uno spaccato della realtà che Roić ha saputo raccontare con grande maestria. Ed è un libro che va letto con molta attenzione perché l’intreccio è molto particolare. Mostra come un’immagine distorta della realtà, grazie all’ausilio di un’informazione non sempre all’altezza, può generare allarmismi inutili. Dall’altra internet, spazio di incontro e di approccio; luogo di emancipazione che partorisce idee.

Libro consigliatissimo.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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