D’amore e baccalà – Alessio Romano

Titolo: D'amore e baccalà
Autore: Alessio Romano
Data di pubbl.: 2018
Casa Editrice: EDT
Genere: Diario di viaggio, narrativa contemporanea
Pagine: 186
Prezzo: 8,90 €

Alessio si trova a Lisbona per scrivere di cibo, per scoprire e raccontare tutte le prelibatezze che questa affascinante e coloratissima città può offrire al palato di un buongustaio. Ha davanti a sé una settimana che, tra baccalà, sardine e pasteis de nata, si prospetta molto interessante. Ma non sarà solo lo stomaco ad essere soddisfatto, perché Lisbona è una città magica che inebria tutti si sensi. Con i colori, le strade, la varietà dei quartieri, le variopinte azulejos, questa città si rivela una bellezza per gli occhi, mentre la malinconia del fado è una dolcezza per l’animo. E se a tutte queste sollecitazioni  si aggiunge pure uno spericolato viaggio e una rovinosa caduta dal Tram 28, si può ben capire come la vacanza di Alessio stia per diventare una bellissima avventura. Eh sì, prima che ve lo chiediate, non mancherà neppure l’amore: in una tasca, locanda tipica di Lisbona, Alessio incontrerà una bellissima cameriera che, prima di farsi conquistare, lo farà girare in lungo e in largo in questa magica città.

“Una tasca è davvero una piccola metafora di Lisbona con il suo traffico folle e viuzze in salita: tutto così piccolo e tutto sempre così affollato. Ma il caos assoluto di Lisbona non ha nulla a che fare con quello delle altre metropoli occidentali, non riesce mai a stressarti perché ha sempre un che di gioioso. È un caos che non imbruttisce le persone, perché è il caos del gioco, della gioia di vivere.” (p. 32)
Colori vivaci, allegria, musica, panorami mozzafiato, buon cibo, gente allegra e festosa…è impossibile non subire il fascino prepotente di Lisbona, città unica per la sua atmosfera. Alessio Romano ha saputo scrivere un romanzo che può essere letto come un’insolita e divertente guida di viaggio e che, oltre ad accompagnare il lettore tra le vie della città, lo immerge nelle sue tipiche giornate, nel caos delle strade, nelle accoglienti locande, nei quartieri caleidoscopici. Sono infatti le atmosfere le grandi protagoniste di questo piccolo libro, raccontate in modo particolareggiato, con leggerezza e umorismo: i profumi della cucina, la vita del mercato, la spericolatezza del Tram n. 28, la fatica delle salite di “questa città-groviglio di sette colline attorcigliate “(p. 13). In queste pagine ci sono tutti gli ingredienti che fanno di Lisbona una città unica e che non si smette mai di scoprire, dal fascino magico ed intramontabile. D’amore e baccalà è un libro che ci aiuta a conoscere meglio Lisbona e la sua cucina – leggendolo scoprirete, per esempio, come mai esistono così tante ricette di baccalà – mettendo in luce i lati migliori di questa città, tutto ciò che la rende così unica. Lo stile è divertente, leggero e frizzante, le descrizioni sono molto realistiche e capaci di coinvolgere tutti i sensi, lo sguardo è contemporaneo, ma accostando in modo fantasioso passato e presente riesce a far riemergere anche la memoria, i grandi artisti del passato, la grandezza storica di questa città.

“Un grande muro di una casa abbandonata ha il disegno coloratissimo di una delle opere di street art più famose della città. E qui come in tutta la città vecchia compare sui muri la stilosa scritta a mano pura poesia. E come dare torto al writer brasiliano Felipe Fernandes De Carvalho che ha iniettato dosi di calligrafia per tutti i vicoli della città vecchia? Qui a Lisbona tutto è poesia pura.” (p. 115)

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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