Navalny contro Putin- Anna Zavesofa

Titolo: Navalny contro Putin
Autore: anna zafesova
Data di pubbl.: 2021
Casa Editrice: PaesiEdizioni editore
Genere: saggio politico
Pagine: 160
Prezzo: 18.00

Difficilmente si può dimenticare l’anno 2000. era appena iniziato il nuovo millennio, le profezie di Nostradamus si erano dimostrate fuffa inutile (ricordo l’isteria da millenium bug) e il mondo non era ancora stato sconvolto dagli attacchi terroristici. La Russia, dopo un decennio di instabilità (seguito dal crollo dell’URSS) si ritrova ad essere governata da un giovane funzionario, abbastanza anonimo, che aveva fatto una grande carriera nella Germania della DDR: Vladimir Putin. Negli anni 2000 un po’ tutti si chiedevano chi fosse mr.Putin. Non avevamo informazioni su di lui e nemmeno molti membri dell’Elité politica russa dell’epoca sapevano nulla.

La storia ha fatto il resto.

Due mandati, segnati dalla crisi cecena e da una popolarità sempre maggiore in patria, un quinquennio dove ha svolto il ruolo di primo ministro (pur tenendo nell’ombra le redini del potere) e un rapido ritorno dopo il 2012 arrivando a modificare la costituzione russa per mantenere il potere fino al 2036. Putin, lo Zar. Putin l’uomo forte osannato dai nostalgici dell’URSS e dagli ambienti dell’estrema destra.

Ma dietro il mito dell’infallibilità del presidente russo (che nel corso degli anni ha costruito un aura di mistero attorno alla sua persona) si nascondono molte mosse politiche controverse. E come spesso succede, nuove voci di dissenso si sono venute a formare. La più importante è stata quella incarnata dall’avvocato dei diritti civili Aleksey Navalny. Giovane, brillante,pronto a filmare e a denunciare i soprusi e le irregolarità di una nazione spesso in balia di ufficali corrotti e menefreghisti, Navalny attira attorno a sé l’opposizione allo strapotere di Putin finendo per diventare una minaccia.

Nel 2019 il tentativo di avvelenamento. Il giovane avvocato, sempre più ingesto al governo, viene avvelenato da un agente tossico che avrebbe dovuto ucciderlo. I suoi sostenitori in patria e all’estero accusano Putin di essere il mandante dell’operazione, il presidente di essere vittima di una manipolazione orchestrata dallo stesso Navalny o da cancellerie straniere. Navalny, già indagato in patria per traffici illeciti, viene inviato all’estero per essere curato e una volta rientrato in patria, incarcerato per due anni.

Eppure Navalny ha gettato le basi del dissenso al potere, comn i suoi telegiornali irriverenti e le sue inchieste scottanti che hanno messo più volte in imbarazzo il ptoere dello Zar, aiutando l’opinione pubblica a schierarsi contro Putin.

La storia dello scontro tra due giganti (Navalny e Putin) merita di essere letta e approfondita e senza alcun dubbio questo saggio fornisce alcuni punti interessanti sulla riflessione.

L’autrice indubbiamente ha fatto un buon lavoro nel ricostruire i processi e le attività del gruppo fondato e guidato da Navalny. La pecca che ho trovato nella sua narrazione è stato paragonare l’avvocato russo a Harry Potter mentre il capo del Cremlino a Voldemort utilizzando, in certi passaggi, anche delle metafore eccessivamente pietiste per Navalny.

Nessuno dubita del valore dell’operato  svolto da Navalny e dai suoi sostenitori (tanti come lui in carcere) né dell’eccessivo senso autoritario con cui il capo del Cremlino amministra potere e giustizia ma un saggio (come genere testuale) dovrebbe sempre mantenere un certo grado di imparzialità nella scrittura, facendo solo trapelare eventuali simpatie che, invece, nelle pagine di questo testo sono ampiamente sbandierate finendo per apparire più un lavoro di tifoseria che un vero e proprio saggio.

Opinione personalissima.

Il libro è fatto molto bene e i fatti riportati sono interessanti (molti anche poco conosciuti) ma l’associazione Navalny/povera vittima sacrificale è stata difficile da digerire.

Per quanto riguarda la figura di Putin, il libro ripercorre in modo preciso ed esaustivo la sua carriera partendo dalle origini e dai primi impieghi, fino ad arrivare alla sua gestione del potere ed è assolutamente utile per capire il personaggio con cui il mondo oggi sta facendo i conti.

consigliato

7

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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