Libri invenduti nei supermercati? La soluzione viene dal Regno Unito

La crisi nel mondo editoriale si fa sentire anche nei supermercati, dove i libri rimangono sempre più spesso confinati tra gli scaffali. Il mercato della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) in Italia sembra non essere particolarmente sensibile al problema. Il 2013 ha registrato un evidente ricarico confinato al solo mondo del bambino, dove gli album e i cartonati raffiguranti i beniamini della televisione tirano ancora. Marco Ruggeri, direttore di Mach2libri, in proposito afferma: “Specialmente in periodi di crisi come quello che stiamo attraversando la possibilità di disporre di quanti più dati siamo in grado di raccogliere è vitale per poter reagire, per ridurre le rese, per arrivare in tempo utile se un titolo vende bene o al contrario occupa spazio senza vendere a sufficienza”. Oltre Manica per ovviare a tale problema, molte catene si stanno attrezzando per offrire ai clienti la doppia possibilità tra acquisto cartaceo o digitale. È il caso della “Sainsbury’s” che ha chiuso la vendita on line dei libri fisici in favore del solo formato e-book. Da febbraio 2014 i clienti potranno scegliere se acquistare il libro che desiderano in digitale o regolarmente in forma cartacea nel banco predisposto. Dichiara pertanto un portavoce di “Sainsbury’s”: “ Le maggiori opportunità per l’e-commerce risiedono nella vendita di prodotti digitali, mentre i beni fisici continuano a performare meglio negli store fisici”.

Fonte GdL.

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