Librai indipendenti, Kobo rimpiazza Google nel programma e-book

Buona notizia per i librai americani che, dopo l’amara conclusione della parnership con Google nella vendita degli e-book effettiva dal gennaio 2013, potranno contare sul coinvolgimento società nippo-canadese Kobo.
Termitato il programma di affiliazione del gigante delle ricerche Web (che aveva addoto tra le motivazioni lo scarso volume delle transazioni realizzate dai librai), Kobo ha quindi «bruciato» sul tempo Barnes&Noble e si è candita per un programma che per la prima volta vedrà coinvolti non solo i librai indipendenti ma tutti i membri dell’associazione.
Il direttore del settore tecnologia dell’Aba, Neil Strandberg ha dichiarato a Publishers Weekly che «mentre la scelta di Google era stata quasi obbligata dalle condizioni di mercato, Kobo è stato selezionato tra una vasta lista di possibli partner per la sua capacità di offrire i migliori mezzi per competere con la velocità dei cambiamenti tecnologici».
Con il nuovo accordo, inoltre, i soci Aba potranno – se lo desiderano – vendere nei loro store gli e-readers dell’azienda canadese mentre il retailer si occuperà di gestire il servizio clienti. Ma le consulatazioni in seno all’Aba su questo punto non sono ancora terminate e rimangono aperti interrogativi sia sulla possibilità di realizzare pre-ordini per i titoli e-book (servizio caldeggiato dai librai ma di difficile realizzazione) sia sulla possibilità di vendere anche altri device, magari indie-branded, nei negozi.
Una buona notizia c’è anche per i lettori che potranno continuare a fruire degli e-book acquistati tramite Google sia attraverso Google Play che tramite IndieCommerce anche quando il programma di affiliazione si concluderà e gli ePub potranno essere caricati sui supporti Kobo usando Adobe Digital Editions.
Per avere informazioni più complete bisognerà aspettare ancora qualche giorno. Il 6 settembre, in occasione del Southern independent booksellers alliance meeting che si terrà a Naples in Florida, è infatti probabile che saranno rilasciate ulteriori dichiarazioni.

Fonte: GdL

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