La misura della felicità – Gabrielle Zevin

Titolo: La misura della felicità - Come una bambina insegnò a un libraio ad amare i libri
Autore: Zevin Gabrielle
Casa Editrice: Nord edizioni
Traduttore: Mara Dompè
Pagine: 306
Prezzo: 16.00 €

Dopo la morte della moglie, A. J. Fikry è diventato un uomo e un libraio scorbutico: detesta la compagnia d’altri, soprattutto se gli altri sono persone che bivaccano nella sua libreria e comprano libri scadenti. Detesta il suo lavoro di libraio, detesta i libri che vende e anche quelli che non vende e, sopra ogni cosa, detesta chi è soltanto capace di suggerigli di “abbassare i prezzi dei libri”. La vita di A. J. è però destinata a cambiare quando, una sera, trova nella sua libreria una bambina con un biglietto appuntato al collo: «Questa è Maya. Ha due anni. E’ molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata».

Fikry, all’inizio scettico, decide di prendersi cura temporaneamente di quella bambina, ma finirà col non separarsene più: lui e Maya diventeranno inseparabili e l’allegria e la passione della bambina per i libri, per i loro colori, il loro profumo, finiranno per trasformare radicalmente A. J. «C’è un’insegna sopra il portico della libreria Island Books: “Nessun uomo è un’isola, ogni libro è un mondo”. A. J. Fikry, il libraio che odiava i libri, sta per scoprire cosa significa…»

Il libro di Gabrielle Zevin è diventato, dopo pochissime pagine, uno dei miei libri preferiti: non solo perchè si parla tantissimo di libri, ma anche per la profondità che Gabrielle Zevin è riuscita a dare ai suoi personaggi. Nessun Amante dei libri potrà fare a meno di riconoscersi nelle parole di questo romanzo, rivedranno se stessi nella piccola Maya, che si muove nella libreria a caccia del prossimo volume da sfogliare. Chi lavora nel mondo dell’editoria, così come ha spiegato il Publishers Weekly, «riconoscerà sicuramente se stesso, un collega, un amico. Per tutti gli altri La misura della felicità sarà “soltanto” un libro indimenticabile».

Hanno ragione: il libro, nel corso della narrazione, suscita un ampio ventaglio di emozioni, passando dalla compassione all’amore, dalla rabbia e dalla solitudine alla gioia e alle risate. Ma soprattutto, La misura della felicità è un inno all’amore, all’amore di un padre per sua figlia e la sua donna e, soprattutto, il ritrovato amore di un uomo per la lettura e i libri.

«Ma credo pure che la mia reazione più recente  a questo libro sia la prova che bisogna incontrare le storie al momento giusto. Ricorda, Maya: le cose che ci colpiscono a vent’anni non sono necessariamente le stesse che ci colpiscono a quaranta, e viceversa. Questo è vero nei libri e anche nella vita». 

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Sara Papetti

Anna Vivarelli, scrittrice per bambini, ha dichiarato durante una mia intervista: «Nella vita bisogna darsi una chance, non sai mai quando arriverà il libro che ti farà amare la lettura». Per me è stato così: avevo sei anni e accompagnavo mia mamma, una divoratrice di libri, in biblioteca. Ho accettato su suo consiglio “Gastone ha paura dell’acqua” della serie del “Battello a vapore” e da allora non ho mai smesso di leggere e cercare nuovi generi, nuove ispirazioni. Da appassionata di crime, solo legata ai gialli, soprattutto quelli di Camilla Lackberg, ma non rifiuto mai nessun libro, soprattutto se posso leggerlo in compagnia di un buon dolce.

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