Jamie McGuire in tour in Italia: ecco le domande delle fan all’autrice

McGuireJamie-Photo credit Amy MurtolaDurante il tour promozionale in Italia, avvenuto dall’11 al 14 novembre in seguito all’uscita dell’ultimo attesissimo capitolo della saga dei Disastri, “Un indimenticabile disastro” edito da Garzanti, l’autrice Jamie McGuire ha raccolto le cinque domande più interessanti delle sue fan, producendo così l’intervista che vi proponiamo di seguito.
Noi de “Gli amanti dei libri”, successivamente, abbiamo contattato le cinque fortunate fan di Jamie, autrici delle domande a lei poste, e le abbiamo intervistate per voi.

 

 

 

Intervista a Jamie McGuire

Quale personaggio tra Abby, Cami e Liis senti più simile a te e come mai hai scelto proprio lei, tra tutte, per rispecchiarti? (Rita De Luca, Napoli)

Probabilmente il personaggio a cui sento di assomigliare di più è Cami. Lei sa essere molto dura e decisa quando deve esserlo e quando le situazioni lo richiedono ma la pasta di cui è fatta Cami, è dolce. Penso di riconoscermi molto in questi due aspetti così diversi del suo carattere.

Quando hai scritto la prima bozza di Uno splendido disastro c’era qualcuno che non credeva in te e nel tuo progetto? Se sì, oggi cosa ti dicono queste persone? (Serena Strano, Catania)

Posso pensare solo a due persone che fin dall’inizio hanno voluto credere nel mio progetto: me stessa e il mio migliore amico. Adesso, a posteriori, alcuni si congratulano con me, alcuni sono sorpresi, alcuni sono arrabbiati per tante ragioni diverse; una per ogni motivo per cui secondo loro io non avrei dovuto avere nemmeno la metà del successo che ho avuto. Nessuna di queste ragioni però cambia la sostanza delle cose, perché io credo fermamente di essermelo meritato questo successo, nessuno mi ha regalato nulla e so che per arrivarci ho lavorato sodo, per me e per i miei bambini. Niente ha più importanza di questo.

Nei tuoi libri c’è un elemento che mi colpisce: ogni Maddox impara ad amare perché prima ha amato Diane! (ndr – Diane è la loro madre)
Cosa ti ha ispirato a creare un personaggio che non interferisce direttamente nella storia ma lascia un segno tanto profondo sia nei protagonisti che nel lettore? (Marica Magagnini, Filottrano)

Sono sempre stata convinta che la figura materna sia di fondamentale importanza per i figli maschi. Oltre all’educazione nel significato più ampio del termine, i ragazzi assorbono e imparano proprio attraverso il loro rapporto con lei un concetto di profondo rispetto e il modo più giusto per rapportarsi con una donna. La madre, in questo senso, diventa una vera e propria ancora, oltre che un importantissimo punto di riferimento.

Se il film verrà fatto ( e tutti noi speriamo di si perché da almeno un paio d’anni non aspettiamo altro :D) chi vedi bene per interpretare i vari personaggi, in particolar modo i protagonisti? (Samantha Greco, Messina)

Questa domanda è sempre difficile! Ci sono tanti attori bravissimi che mi piacerebbe vedere nei panni dei miei protagonisti, avrei solo l’imbarazzo della scelta ma, se devo essere sincera, non ho delle vere e proprie preferenze.
A quanto pare però, tutti sembrano vedere in Cokton Haynes l’interprete perfetto per il personaggio di Travis e in effetti anche io penso che sarebbe fantastico!

Scrivendo le sensazioni che hanno provato i protagonisti, su chi o cosa ti sei basata? Sulla tua esperienza personale o sulla tua fantasia? E scrivendo dal punto di vista del protagonista maschile, hai fatto tutto da sola, basandoti sulla tua esperienza in fatto di ragazzi, oppure ti ha aiutato una persona importante? (Francesca Gargiulo, Torino)

Dipende molto dai personaggi che di volta in volta mi sono trovata a descrivere: a volte ho attinto solo dalla mia fantasia, altre volte ho tratto ispirazione da persone che hanno davvero attraversato la mia vita. Travis, ad esempio, è la versione romanzata di un ragazzo per cui avevo preso una terribile cotta durante il primo anno di college. Mi incuriosisce molto osservare le persone, guardare i diversi aspetti caratteriali e mi piace quando riesco a decifrarne i comportamenti e i pensieri. Da scrittrice, mi sento abbastanza sicura nell’affermare che questo sia parte integrante del mio processo di scrittura.
Sicuramente tutto quello che ho prodotto appartiene a un lavoro fatto in prima persona ma, quando mi sono resa conto conto di essere in difficoltà (soprattutto nel mettermi nella testa e nei panni di un uomo), è stato utilissimo consultarmi con qualcuno che potesse darmi una mano, permettendomi di andare avanti. 

 

Intervista alle fan dei Disastri81SxPvX91yL._SL1500_-679x1024

 

Quali sono gli elementi principali che hanno reso i romanzi di Jamie un così incredibile successo a livello internazionale?

“I bellissimi romanzi creati dalla brillante mente di Jamie Mcguire sono delle storie che seguono il modello di tanti libri pubblicati negli ultimi tempi: c’è il “cattivo ragazzo” che cambia per amore di una “brava ragazza” e c’è l’immancabile lieto fine.
La bravura di Jamie, però, sta nel saper scrivere davvero bene e quando leggo i suoi libri mi immergo così tanto nella storia, che mi sembra di viverla in prima persona.
Ad esempio, dietro l’apparente figura di brava ragazza, Abby riesce a nascondere una storia non indifferente: interessante, coinvolgente e compassionevole. Ha creato dei personaggi fantastici, iniziando da Travis e Abby, che saranno sempre i miei preferiti, fino a Thomas e Liis,creando delle vite molto intense per ognuno di loro, nelle quali è impossibile non immedesimarsi.
Infine, dal lavoro di Jamie risulta inevitabile invaghirsi perdutamente dei fratelli Maddox, sapendo che se ricambiano lo faranno per tutta la vita e soprattutto in modo passionale e vero, cosa che nella realtà non sempre si trova. Beh, che dire, queste sono solo alcune delle cose che ho amato e amo della serie dei Disastri, ma adoro così tanto ogni cosa che ne fa parte che non potrei mai scriverle tutte. Un Maddox è per sempre, così come il mio amore per loro”. Rita De Luca, Napoli

I fratelli Maddox, protagonisti di questi Disastri d’amore, hanno davvero fatto stragi di cuori tra le lettrici della saga: qual è il tuo preferito e quale aspetto caratteriale ti ha conquistata?

“Parto col dire che io li amo tutti e che ognuno di loro mi ha colpita per qualcosa. Travis per il suo senso di protezione. Thomas per la fragilità dietro al muro che si è costruito. Ma un Maddox in particolare mi è rimasto nel cuore. Trenton: è simpatico, cocciuto, arrogante e anche un po’ immaturo a volte. In lui rivedo una persona a me cara, mio fratello (tatuatore come Trenton). Lui, come tutti i Maddox, va a prendersi ciò che vuole superando qualsiasi ostacolo. Trenton è il mio Maddox preferito perché Jamie ha un po’ descritto una persona che mi ha cresciuta e che mi da la forza per andare avanti sempre. È folle, ha un aspetto da duro ma farebbe qualsiasi cosa per la sua famiglia e per la donna che ama”. Serena Strano, Catania

Al centro del nuovo appuntamento con i fratelli Maddox vi è la storia d’amore tra Thomas e Liis: quali sono gli aspetti più coinvolgenti di questo legame?

“Alla domanda che mi avete posto, potrei rispondere in molti modi ma ho scelto di scriverne soltanto uno in particolare.
Ciò che più mi ha sorpreso in questa storia è ancora una volta il Maddox protagonista. Jamie scrive che ” Quando un Maddox s’innamora è per sempre”. È stato straordinario assistere al mondo in cui Thomas si trova ingabbiato fra due amori e non può semplicemente smettere di amare una delle due ragazze perché il suo cuore non glielo permette. Ad un certo punto capisce che l’amore per Liis è diverso, più grande, più profondo, più importante. Nonostante ciò Thomas non ha mai illuso se stesso: ha sempre ammesso di essersi innamorato prima di Cami, ma Liis sarà l’ultima donna del suo cuore.
Liis è testarda, caparbia, sicura di sé, bella e intelligente ma restia a fidarsi delle persone. Ciò che mi ha tenuta attaccata al libro è stato il continuo scontro, amore, odio, sfida, passione fra due caratteri tanto simili ma allo stesso tempo diversi: caratteristica che non manca mai nei libri di Jamie. Il finale è stato il giusto coronamento alla storia: tanta sofferenza e tanta emozione insieme l’hanno reso mozzafiato! Come sempre è stato impossibile non innamorarsi anche di questo Maddox e della storia d’amore che è riuscito a stabilire con la sua fantastica Liis!”. Marica Magagnini, Filottrano

In quale personaggio femminile, tra Abby, Liis e Cami, ti identifichi di più e perché?

“Sicuramente il personaggio che più mi è piaciuto e con il quale mi identifico maggiormente è Abby. Le ragioni sono tante, ma diciamo che l’aspetto più importante, grazie al quale mi sono legata proprio a lei, è la sua voglia di scappare da Travis, di fuggire dalla persona che le ricordava il suo passato turbolento. La loro storia d’amore, e in particolare l’esperienza di Abby, mi ha fatto capire che per quanto ci si possa sforzare, è impossibile sfuggire al vero amore, sarebbe autolesionismo”. Samantha Greco, Messina

A chi ancora non conosce la saga di Jamie, perché consiglieresti loro la lettura di questi Disastri, storie d’amore complicate, ma molto intense?

“Il primo motivo, forse un po’ scontato, è per la bellezza delle storie. Ma la particolarità della saga dei Disastri sta nella capacità di far provare al lettore, almeno questa è la mia esperienza, emozioni forti e sconosciute, che aiutano anche a maturare. Dalla lettura dei romanzi di Jamie ho imparato molte cose, ad esempio che nella vita tutto è possibile, che ciò che desideri, anche se pensi di non poterlo mai ottenere, può arrivare da un momento all’altro, quando meno te lo aspetti. Questi libri hanno la capacità di farti sognare ad occhi aperti”. Francesca Gargiulo, Torino

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