In caso di disgrazia – Georges Simenon

Titolo: In caso di disgrazia
Autore: Georges Simenon
Casa Editrice: Adelphi Editore
Genere: Narrativa
Traduttore: Laura Colombo
Pagine: 177
Prezzo: € 12,00

Lucien Gobillot è un noto avvocato di Corte d’appello di Parigi. Uno di quelli ricchi e facoltosi che difende le canaglie. La sua fama, infatti, è cresciuta negli anni proprio facendo assolvere i delinquenti e i colpevoli. Nel suo genere è un professionista unico e inimitabile.

Lucien è il protagonista di In caso di disgrazia, uno dei romanzi più potenti di Georges Simenon che Adelphi ha da poco ristampato.

Un giorno l’avvocato decide di istruire un fascicolo dedicato a se stesso a cui dà il titolo di Io e di raccontarsi come in un esame di coscienza, in modo da lasciarlo come testamento in caso di disgrazia.

Lucien prima di scrivere il suo nome ha qualche esitazione ma immediatamente diventa il cliente di se stesso e libera tutte le sue contraddizioni e le sue angosce in un monologo incalzante dalle tinte forti.

Simenon ci conduce nell’universo inquietante e allo stesso tempo reale del mondo di tutti i giorni di Lucien. L’uomo  narra e soprattutto parla senza veli di sé, rivela al lettore l’altra faccia della sua vita.

Gobillot apre il suo fascicolo e sopra lascia scivolare la penna. I pensieri che mette sulla pagina bianca sono la testimonianza della sua vita borghese vissuta nella menzogna, nel tradimento e nell’ambiguità. «Dopo aver cercato la verità, ho  l’impressione di esserne lontano come di prima,  se non di più».

Lucien non cerca la verità, non l’ha mai concepita né nella sua vita e nemmeno nella sua professione. Decide  di confessarsi per cercare di fare i conti con la sua coscienza: « In fondo quello che sto istruendo è la mia pratica personale, e non è improbabile che un giorno o l’altro possa servire. Mi ci sono voluti dieci minuti buoni per vincere la timidezza e riuscire a scrivere la prima frase, che ero tentato di formulare come in un testamento: “Io sottoscritto, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali”».

In caso di disgrazia è un romanzo veramente duro. Un Simenon spietato e in stato di grazia che ancora una volta ci regala un personaggio unico alle prese con i propri turbamenti.

Lucien Gobillot è un uomo che ha scheletri nell’armadio e la sua vita è un immenso cono d’ombra.

Si racconta a cuore aperto anche se l’assoluzione non arriverà mai. Come in un testamento, si raccomanda di aprire il fascicolo che ha dedicato a se stesso solo in caso di disgrazia.

Intanto lui continuerà a vivere come sempre, difenderà i malviventi. Senza mai smettere di ingannare se stesso e gli altri.

 

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