Il tuo nemico – Michele Vaccari

Titolo: Il tuo nemico
Autore: Michele Vaccari
Data di pubbl.: 2017
Casa Editrice: Frassinelli
Genere: Letteratura, letteratura contemporanea, letteratura italiana, Narrativa
Pagine: 300
Prezzo: 18,50

Una volta finito, IL TUO NEMICO di Michele Vaccari fa sorgere il dubbio che il tuo peggior nemico altri non sia che te stesso, perché da te, dalla parte più profonda di te, arriva il pericolo più grande.

Parliamone. Gregorio è un ragazzo incredibilmente dotato, un’intelligenza tanto acuta da essere la chiave di accesso per una prestigiosa università americana ma altrettanto dannosa da renderlo vittima di bullismo a scuola, lui che è alto e intelligente ben oltre la media. Negata dal padre la possibilità di un futuro all’estero (il padre incarna proprio la vecchia guardia che inibisce e ostacola la crescita delle nuove generazioni), dopo l’ennesimo colpo alla sua sensibilità, Gregorio decide di ribellarsi al mondo, nel modo – apparentemente – più pacifico possibile: si chiude in stanza e non ne esce più. Per anni. Cancella ogni traccia di sé dal mondo (o almeno, pensa di averlo fatto) e si rintana in una dimensione che si alimenta di risentimento, bugie, nevrosi familiari. Arriverà una ragazza a squarciare questo velo di alienazione, e in una maniera molto particolare.

Di Gaia si parla all’inizio del romanzo, quando è inseguita dalla polizia, acciuffata e riportata a casa, dove la madre le concederà la libertà in cambio di un lavoretto abbastanza sporco.

Di Gaia si perdono le tracce e la si ritrova dopo un centinaio di pagine quando, arrivata come un deus ex machina, salva la vita di Gregorio e lo riporta nel mondo. Vale a dire che lo riconsegna a se stesso, imponendogli, in un on the road che ha molto dei romanzi di formazione, un confronto con la realtà. In cosa consista le realtà, per un ragazzo che è rimasto recluso per un numero indefinito di anni (indefinito nel vero senso del termine), lo scopriremo insieme a lui. Mentre vengono al pettine i caratteri e le vite dei suoi genitori, mentre si svelano i ruoli che ciascuno ha avuto nella vita del ragazzo, mentre si capisce che ciò che sembrava scontato non lo è affatto e che le colpe, i risentimenti e gli odi, nel corso degli anni, sono stati mal ripartiti, mentre succede tutto questo, l’autore è anche capace di giocare con gli stili e proporre forme diverse per raccontare, ogni volta, la storia.

Per concludere. Il tuo nemico parla dei NEET ma non solo, pone interrogativi su un rapporto malato tra generazioni: chi ha fatto la rivoluzione e chi l’ha subita, chi ha qualcosa da recriminare e chi non ha niente da perdere, chi ha sconfitto e superato la colpa del padre e chi, invece, deve uscire vincitore da un conflitto ancestrale con la madre. Perché c’è un’insicurezza di fondo, un magma sopra il quale non si può camminare tranquilli, e se non si riesce a risolverlo con e insieme agli altri, è impossibile vivere con se stessi.

Il tuo nemico è un romanzo forte, a tratti provocatore e orticante, ma concluso, ben costruito, ben scritto e che si legge con la stessa tenacia con cui si affronta una sfida, o un nemico. Appunto.

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Vivo a Milano, dove mi occupo di comunicazione e nel poco tempo che mi rimane, tra lavoro e lettura (lettura, lettura), scrivo racconti (quelli per sole donne).

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