Il re ne comanda una – Stelio Mattioni

Titolo: Il re ne comanda una
Autore: Stelio Mattioni
Data di pubbl.: 2019
Casa Editrice: cliquot editore
Genere: Narrativa
Pagine: 245
Prezzo: € 18,00

La piccola editoria italiana (quella di qualità) in questo ultimo periodo sta recuperando la memoria e i libri di Stelio Mattioni, uno scrittore di origini triestine che nel secolo scorso con i suoi romanzi è riuscito a costruire un mondo letterario inimitabile.

Mattioni fu scoperto e apprezzato da Bobi Bazlen, uno dei critici letterari più influenti del Novecento, che porto i suoi libri negli anni sessanta in Adelphi.

Anche Italo Calvino si innamorò di Mattioni e così scrisse di lui: «Uno scrittore che mi pare del tutto eccezionale. Non somiglia a nessuno, ha un mondo fantastico proprio e di grande forza, ed è misterioso sul serio, senza nessuna compiacenza fumistica».

La casa editrice romana Cliquot, specializzata nei recuperi letterari dal nostro miglior Novecento, ha ripubblicato Il re ne comanda una, romanzo pubblicato nel 1968 e che arrivò in finale al Premio Campiello nel 1969.

La trama di questo romanzo contiene tutto il mondo letterario di Mattioni che sconfina nel surreale, nell’assurdo e nell’improbabile, tutto sospeso tra accenni kafkiani e l’universo mitteleuropeo di cui lo scrittore triestino è un interprete unico e personale.

In una Trieste atemporale si svolgono le vicende di questa favola crudele che vede protagonista una donna vessata da un marito ubriacone e dai debiti che ha accumulato, e le sue figlie.

La donna disperata si presenta a casa del creditore in cerca di una vita.

Varcata la soglia dell’abitazione, entra in un mondo a parte che non ha niente a che fare con quello che si muove fuori, comandato da Lui, il creditore, tiranno e re di un focolare domestico dove ognuno ha un ruolo da svolgere.

In questo microcosmo non sono tollerate ribellioni, tutto deve svolgersi secondo i voleri dispotici di Lui, che con mano ferma regna incontrastato sull’infelicità dei suoi coinquilini – sudditi.

Tina è uno dei tanti personaggi surreali di questa commedia gotica e assurda, dalla trama impensabile e stupefacente che in un certo senso rappresenta il mondo abitato da vittime e carnefici.

Il re ne comanda una con la sua carica deflagrante di surrealtà e di fantastico è uno dei capolavori mancati dello scrittore triestino che oggi vale la pena di riscoprire e leggere.

Di Stelio Mattioni (Trieste, 1921 – 1997) si erano perse le tracce. Uno scrittore nato e vissuto in quel ricco e fervido ambiente triestino novecentesco che con i suoi grandi personaggi è stato il crocevia della cultura mitteleuropea.

L’anno scorso Vydia editore ha pubblicato   Di sé e con gli altri, romanzo inedito dello scrittore triestino. Adesso esce Il re ne comanda una, il libro che in un certo senso rappresenta Stelio Mattioni come scrittore che non somiglia a nessuno.

Ha ragione Chiara Mattioni, sua figlia, quando scrive che la lettura dei romanzi di Mattioni  è l’ingombro della coscienza. Una specie di catalogo del “rifiuto” che sembra serpeggiare in ogni vita.

A questo scrittore dimenticato da tutti (che non è sopravvissuto all’oblio del Novecento, sorte comune ad altri nomi importanti) solo la piccola editoria poteva rendergli giustizia. E noi siamo davvero felici.

 

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