Il nostro Editoriale. Un anno di libri insieme!

Si chiude un anno molto difficile, ancora una volta, per l’editoria italiana e si apre un nuovo anno pieno di speranze, ancora una volta. La testata che ho l’onore di dirigere naviga in buone acque nonostante la crisi, grazie soprattutto ai nostri lettori fedeli e partecipi, a una redazione preparata e appassionata e alla nostra squadra di collaboratori, di ogni età e formazione, che ogni giorno contribuisce alla buona riuscita de Gli Amanti dei Libri. Ma è ai nostri lettori, con cui comunichiamo ogni giorno grazie ai social network, che va il nostro ringraziamento più grande. Gli Amanti dei Libri continuano a crescere; i contatti aumentano, così come i visitatori del nostro sito. Con orgoglio ricordo il servizio quotidiano che mettiamo a disposizione gratuitamente dei nostri lettori: recensioni, interviste e news fresche. Abbiamo attivato la nuova rubrica dei libri di cucina, potenziato quella dei classici e introdotto gli editoriali scritti in esclusiva per noi da scrittori e editori. Certo non viviamo in una campana di vetro impermeabile. Vediamo attorno a noi, con preoccupazione, case editrici costrette a tagliare ed altre testate fare altrettanto. Ci sforziamo comunque di guardare al bicchiere mezzo pieno. Ci solleva la decisione del ministro dei Beni Culturali Massimo Bray, che ha annunciato una defiscalizzazione del 19% sull’acquisto dei libri, sperando che passi indenne l’esame del Parlamento. L’Italia, anche da un punto di vista culturale, è proprio un Paese strano; nessuno in Europa organizza più eventi culturali di noi (1200 nel 2013), ma nessuno legge meno di noi (il 54% nemmeno un libro l’anno). Il Salone del Libro di Torino, dove anche noi eravamo presenti con un nostro stand, ha accolto quest’anno 330 mila visitatori, un record assoluto. Bookcity a novembre – anche qui eravamo presenti – ha attirato 130 mila persone facendo segnare un + 60% rispetto all’edizione 2012. Eppure si leggono pochi libri in Italia; qualcuno dice che se ne scrivono troppi e se ne leggono troppo pochi. Dati e osservazioni su cui credo occorra fare una seria riflessione in vista del nuovo anno, che vi auguriamo possa essere ricco di soddisfazioni ma soprattutto di buoni libri; noi siamo pronti a fare la nostra parte.

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