Emily Dickinson. Il sogno del diavolo – Milena Esposito

Titolo: Emily Dickinson. Il sogno del diavolo
Autore: Milena Esposito
Data di pubbl.: 2019
Casa Editrice: L'Argolibro editore
Genere: saggistica
Pagine: 147
Prezzo: € 18,00

Emily Dickinson nella sua rara sensibilità è una delle voci poetiche più interessanti della letteratura di tutti i tempi. Scavando tra le pieghe nascoste dei suoi versi, leggendo tra gli spazi immensi della sua poesia, ci accorgiamo che Emily ha ancora moto da dirci.

Credo che la sua opera abbia ancora la forza e la visione di suggerire mondi infiniti.

Mi piace pensare a Emily Dickinson come una donna e una poetessa ancora tutta da scoprire.

Leggendo Emily Dickinson.Il sogno del diavolo, il libro che a lei ha dedicato Milena Esposito, mi accorgo che è proprio così.

Siamo davanti a un saggio argomentato e ricco d’intuizioni che prima di tutto è un grande atto d’amore della sua autrice per la poetessa americana.

Milena Esposito scrive questo libro perché ritiene che oggi c’è poca consapevolezza della grandezza intellettuale di Emily Dickinson.

Quando scava nel suo rapporto quotidiano con la poesia, scrive che a oggi c’è molto dell’esistenza di Emily che in Italia non ha avuto il meritato risalto.

Milena Esposito in queste pagine attraversa tutto il mondo interiore della poetessa, decifra i codici della sua sensibilità interiore. Indaga gli aspetti psicologici della sua personalità, si sofferma sugli elementi grafologici della sua scrittura e soprattutto mette in evidenza gli archetipi e i temi fondanti di un dettato poetico che coniuga l’immanente con l’eterno.

L’autrice è convinta che per comprendere l’attualità del pensiero di Emily Dickinson è necessario fare un paragone con Persefone che è il suo Archetipo.

In questo libro il lettore troverà la stagione totale della dedizione di Emily alla poesia.

Lei prima di tutto è una donna che sceglie l’unico stato civile per essere libera di esprimere se stessa: la poesia.

Nel rischio di dedicarsi alla poesia, Milena Esposito vede tutte le ragioni di una donna coraggiosa che sceglie di ribellarsi al proprio tempo e a tutte le sue convenzioni religiose. Emily scrive poesie per dimostrare ai suoi contemporanei che lei è già oltre.

La sua propensione a disobbedire alla retorica leziosa del proprio tempo è la condizione necessaria per portare la sua poesia nel mondo.

La sua autoreclusione e la ricerca di una mistica vocazione alla solitudine  sono gli atti concreti di una rivolta contro il proprio tempo che troverà nella sua poesia la forma più alta di espressione.

Ha ragione Milena Esposito quando scrive che tutta la scrittura di Emily Dickinson dà origine a nuovi mondi.

Attraverso la solitudine come donna e come poeta ha sviluppato una sensibilità rara che le ha donato chiaroveggenza e profezia.

«La scrittura di Emily sa dirci con superiore buon senso ciò che noi abbiamo sempre pensato e sentito, e così siamo costretti a ricevere con imbarazzo, da lei, la nostra stessa convinzione».

La sua capacità di descrivere concetti astratti con immagini concrete è un dono  che ci permette di entrare nei misteri della sua scrittura.

La poesia di Emily Dickinson si tuffa a pieno titolo nell’eternità di un miracolo. Con i toni di una struggente «lettera al mondo», la sua lirica è pura immortalità  vissuta giorno dopo giorno.

Dal suo piccolo universo, la grande poetessa americana ha indagato gli abissi del vivere, non per costruire una fuga dal tempo, ma per consegnare attraverso la parola alta all’esperienza esistenziale un antidoto per le catastrofi future del destino umano.

Milena Esposito ha scritto questo atto d’amore perché il pensiero e la lettura della Dickinson le procurano conforto.

Emily donna e poetessa che dopo i trent’anni decide di non volere più uscire dalla sua stanza e scrive per ternare la sua presenza in un mondo che non gli appartiene.

La sua grandezza è sopravvissuta alla sua morte e ancora oggi  la poesia di Emily Dickinson si apre a nuovi mondi.

Grazie a Milena Esposito per aver scritto queste pagine nuove su Emily («una donna sana di mente con il daimon della scrittura, che sente pienamente il disagio di vivere in una società gretta e maschilista, con un credo religioso inaccettabile, dal quale prede le debite distanze».). Lei che con la sua poesia abbraccia ancora il mondo per lasciare andare le cose, perché trattenerle è il miglio modo di perderle.

 

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