Educazione siberiana – Nicolai Lilin

Titolo: Educazione siberiana
Autore: Lilin Nicolai
Casa Editrice: Einaudi
Genere: Memorie, Reportage, Romanzo
Pagine: 343
Prezzo: 12,50
INTERVISTA ALL'AUTORE

“C’è chi si gode la vita,
c’è chi la soffre, noi la combattiamo.”

Un monito: per ricordarci che là fuori, la vita, alle volte può essere davvero dura. Siamo in un paese neanche troppo lontano, la Transnistria, in cui l’assetto sociale è completamente ribaltato: i criminali sono i buoni, o meglio, sono un gruppo sociale con delle regole antiche basate sul rispetto e sulla libertà, mentre lo stato, quello stato, in quel periodo, è il “cattivo”, rappresenta l’ingiustizia. Nella città di Bender, in un freddo e nevoso febbraio, nasce un bimbo: la nostra voce narrante. Già da piccolo viene introdotto nella comunità criminale “mio zio diceva che le armi sono come le donne, se non le accarezzi abbastanza diventano troppo rigide e ti tradiscono;, le armi sono importanti, in casa vengono tenute in un luogo particolare, l’angolo rosso delle icone, insieme alle foto di famiglia e dei parenti: vivi, morti o in prigione. Nicolai nasce e cresce, come tanti altri ragazzi, in una realtà che a primo impatto può sembrare assurda, violenta, ma che man mano che la lettura procede diventa reale, comprensibile, ragionevole e soprattutto si arriva a capire che la distinzione tra male e bene non è mai così scontata come si potrebbe credere. La comunità siberiana insegna ai figli ad essere criminali onesti attraverso le storie di vita della comunità anziana; questi “vecchi saggi” trasmettono valori quali l’amicizia, la lealtà, la condivisione, l’attenzione per i disabili e la cultura della libertà, un bene e un diritto di tutti, che troppo spesso il potere, di qualsiasi colore esso sia, tende a reprimere e sopprimere. Poi ci sono i tatuaggi: i tatuaggi che sono una vita, un percorso, un ricordo, una carta d’identità che indica il mestiere, il ruolo nella società, le esperienze di vita e di carcere; la tradizione vuole che il kol’šik (colui che punge) inizi la sua narrazione dalle parti più esterne del corpo: mani e piedi, per poi continuare a raccontare le gesta della persona e i suoi valori, procedendo verso l’interno, verso il cuore.

La narrazione procede spedita, ricca di dettagli e avvenimenti alle volte tragici o violenti, altre volte bizzarri o goliardici e tocca tutte le tappe di crescita del bambino che diventa adolescente e infine adulto; e proprio in questo momento arriva quella tremenda lettera che costringerà il protagonista a prestare servizio nell’esercito della federazione russa, nel tanto famigerato, quanto famoso reparto dei sabotatori “-i sabotatori? Cristo Santo, Cos’hai combinato per meritarti questo?”  “-ho ricevuto un’educazione siberiana- ho risposto, mentre lui chiudeva la porta.”

Lo stile è intenso ed espressivo; l’autore, di madre lingua russa, decide di usare l’italiano per raccontarci la sua storia; proprio come nonno Kuzja aveva fatto con lui in precedenza…a noi, cari amici, non resta che ascoltare…Educazione siberiana è la prima prova letteraria di Lilin che sembra sentirsi a suo agio nel ruolo di “cantastorie” e il pubblico ha subito confermato la sua dote.  Ma Lilin non si limita ad essere scrittore, è artista, mecenate potremmo definirlo, infatti insieme ad alcuni amici e colleghi ha aperto a Milano lo spazio Kolima – Contemporary Culture in cui raccoglie opere, idee, materiali, persone provenienti dalla sua patria e da tutti i paesi del mondo. Lo scopo principale dello spazio è dare ai giovani un posto in cui parlare liberamente, in cui dar forma al proprio flow of conciousness, flusso di coscienza. Ma ancora una volta, Lilin è anche altro, opinionista e giornalista regala spesso al suo pubblico le proprie riflessioni sulla vita culturale e politica del nostro paese.

Il mio consiglio qual è? Beh, tenetelo d’occhio!

Educazione Siberiana è diventato un film, sotto la direzione di Gabriele Salvatores con John Malkovich; Nicolai Lilin sta lavorando alla stesura di un terzo romanzo; noi continueremo a tenervi aggiornati…già a partire da domani non perdetevi l’intervista all’autore!!


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