Ebook: i libri digitali non aiutano nella memorizzazione

50 lettori, una storia breve di Elizabeth George, un kindle e un libro. Ecco i quattro elementi che hanno costituito un nuovo studio sul processo di memorizzazione umano. Dopo aver diviso in due gruppi i lettori, ad ogni parte è stato consegnato un supportimageo di lettura diverso, a chi un lettore digitale a chi uno cartaceo. Entrambi gli strumenti contenevano un racconto breve della scrittrice Elizabeth George ricco di personaggi, oggetti e ambientazioni. Dopo la lettura i ricercatori hanno posto una serie di domande ad entrambe le fazioni di lettori riguardanti i passaggi o le tempistiche del racconto. Lo scopo dei ricercatori era essenzialmente quello di scoprire se ci fossero delle differenze nell’immersione del lettore e nella risposta emotiva. E a quanto pare delle differenze ci sarebbero e come. Una volta analizzati i dati è stato possibile stabile che i lettori che hanno letto il racconto sul supporto digitale faticavano a ricordare la successione corretta degli avvenimenti o a ricostruire gli elementi presenti nel racconto. Al contrario i lettori muniti di libro cartaceo avrebbero dimostrato una maggiore memoria dei fatti questo perché apparentemente quando leggiamo su carta riusciamo a sentire con le dita le mole delle pagine in aumento sulla sinistra e così abbiamo una sensazione fisica del progresso oltre che a quella fisica e questo potrebbe essere un elemento che potrebbe aiutare il consolidamente della storia nella mente del lettore.

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