Bonvissuto, Corona, Vichi: un esordiente e due assi per il Premio Chiara 2013

Il  Premio Chiara 2013,  importante premio dedicato alla narrazione breve, promosso dall’Associazione Amici di Piero Chiara, con il sostegno e la collaborazione della Provincia di Varese, del Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone del Ticino della Camera di Commercio di Varese, dei Comuni di Varese e di Luino, con il patrocinio di Regione Lombardia di altri Enti Pubblici e Privati, giunge quest’anno alla sua XXV edizione e celebra il centenario della nascita dell’autore luinese.

Un giovane esordiente e due nomi di spicco del panorama letterario italiano sono i finalisti di questa edizione:  si contenderanno il riconoscimento infatti  Sandro Bonvissuto, con il suo “Dentro”, edito da Einaudi;  Mauro Corona, con “Venti racconti allegri e uno triste” per Mondadori;  Marco Vichi, “Racconti neri”, della Casa editrice Guanda.

I nomi sono stati resi noti da Romano Oldrini, presidente dell’Associazione Amici di Piero Chiara, durante la conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio presso Villa Recalcati (sede della Provincia) a Varese.

Per la Sezione Segnalati la Giuria ha deciso di indicare due volumi:  Cecco Bellosi, “Con i piedi nell’acqua. Il lago e le sue storie,” Milieu Edizioni e Andrea Gianinazzi, “L’uomo che vive sui treni. Racconti ferroviari” , Armando Dadò Editore con questa motivazione: “Entrambi esprimono una sensibilità particolare per il proprio territorio; per Bellosi il Lago di Como, oggi terra di turisti, ieri di ribelli e artigiani, per Gianinazzi il ticinese, dove la storia con la S maiuscola si incontra con la precarietà di una vita sul confine.”

La designazione, avvenuta  tra le 55 opere pervenute alla Segreteria del Premio, è stata effettuata da un Comitato di Grandi Lettori composto da: Romano Oldrini (Presidente), Vittorio Colombo, Luca Crovi, Robertino Ghiringhelli, Luigi Mascheroni, Mauro Novelli, Ermanno Paccagnini, Gerardo Rigozzi, Luca Saltini, Gianni Spartà, Andrea Vitali. Sarà compito ora della Giuria Popolare, composta da 150 lettori italiani e ticinesi, designare il Vincitore del Premio Chiara 2013.

Il compito non sarà semplice e la varietà dei generi a confronto sarà ciò che metterà maggiormente alla prova i lettori che dovranno esprimersi. Sandro Bonvissuto infatti  racconta a ritroso la storia di un uomo, dall’età adulta all’infanzia, isolando tre momenti capitali: l’esperienza del carcere, «infinito inumano»; l’amicizia tra due adolescenti; le istruzioni per l’uso di un bambino, di un padre e di una bicicletta. Mauro Corona, invece,  stanco di vicende tristi, reali o immaginarie, ha deciso che è arrivato il momento dell’allegria e ha recuperato storie antiche perdute tra i boschi. Con Mauro Vichi infine siamo di fronte alla raccolta delle sue storie più nere, con le atmosfere e le situazioni che lo hanno reso uno tra i più noti autori italiani del genere.

Anche il Premio Chiara Inediti 2013 ha ottenuto una buona partecipazione di raccolte. Tutti i racconti, scritti da autori di età non inferiore ai 25 anni, residenti in Italia o nella  Svizzera Italiana, sono inediti e mai apparsi in quotidiani e riviste o sul web. L’opera doveva  essere di circa 160.000 battute. La giuria, composta da Andrea Fazioli (Presidente), Federico Bianchessi, Michele Mancino,  Federico Roncoroni e Carlo Zanzi, ha espresso la sua soddisfazione per la qualità dei lavori pervenuti da tutta Italia e dalla Svizzera Italiana e ha designato vincitore Giovanni Lischio con una raccolta dal titolo “Il lato maggiore e altri racconti”, che si aggiudica la pubblicazione a cura della Pietro Macchione Editore.

La giuria ha inoltre deciso di menzionare Pierluigi Lupo, per la raccolta “Due fratelli, una  tennista, un vicino e un motociclista” con la seguente motivazione: “Pierluigi Lupo dimostra di avere una notevole capacità di sviluppare trame narrative, anche in virtù di un buon controllo della lingua e dello stile”.

Il Premio Chiara prevede anche una sezione interamente dedicata ai giovani: quest’anno il Premio proponeva di sviluppare l’incipit di un racconto inedito di Piero Chiara, i due primi capoversi di un racconto senza titolo trovato tra le carte dello scrittore e conservato nel  Fondo Chiara di un Archivio privato. Per celebrare degnamente il Centenario della nascita di Piero Chiara (1913-2013), il volume con i 23 racconti finalisti del Chiara Giovani viene pubblicato in un’edizione speciale insieme a un secondo volume intitolato “Come lavorava Piero Chiara ovvero come si scrive un racconto” curato da Federico Roncoroni.

I 23 racconti finalisti sono:

“Shwa, un monologo” di Matteo ABINTI, Alserio (CO), del 1993, studente; “Una fuga precipitosa” di Flaminia ARDUINI, Arogno (CH), del 1996, studente; “Ottobre, una donna, la porta azzurra” di Mariachiara BAGGIO, Cantello (VA), del 1996, studente; “Breve storia di un personaggio dimenticato” di Alyssa CADARIO, Caravate (VA), del 1988, studente; “Frammenti” di Giulia CALVI, Laveno (VA), del 1998, studente; “Il banchetto del lago” di Valentina CENACCHI, Varese, del 1997, studente; “Il medaglione dell’oblio” di Benedetta CILLO, Casale Litta (VA), del 1998, studente; “Festa di laurea” di Edoardo CONFICONI, Forlì, del 1997, studente; “Sull’orlo del precipizio” di Mattia Michele DE RINALDIS, Varese, del 1992, studente; “Che prezzo hanno i vostri sogni?” di Chiara DI SANTE, Gorle (BG), del 1992, studente; “Ogni pezzo di sé” di Anna GIURICKOVIC, Roma, del 1989, studente; “In via Olina al 50” di Glenda GIUSSANI, Sumirago (VA), del 1990, studente; “Un pesce salva il mondo” di Edoardo GREGORI, Minusio (CH), del 1997, studente; “L’uomo in nessun posto” di Letizia LANZAROTTI, Dorno (PV), del 1990, lavoratrice; “Cleithrofobia” di Noemi NAGY, Lugano (CH), del 1996, studente; “Romeo y Julieta” di Sara PIFFARETTI, Mozzano (CH), del 1993, studente; “Dove angeli senza un’ala osano” di Bianca POVOLO, Gazzada Schianno (VA), del 1996, studente; “Cinque personaggi in cerca di autore” di Filippo POZZOLI, Merone (CO), del 1989, studente; “La promessa” di Sara  SIMONI, Samarate (VA), del 1992, studente; “L’untore” di Federica UBOLDI, Appiano Gentile (CO), del 1989, studente; “Gli occhiali invisibili” di Jessica VAGHI, Leggiuno (VA), del 1989, studente; “La felicità autarchica” di Paolo VALSECCHI, Vercurago (LC), del 1990, studente; “Dignità” di Francesca VERGERIO, Jerago con Orago (VA), del 1988, lavoratore.

 

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