A tu per tu con… Gianluca Fusto

gianluca fustoAl Salone Internazionale del Libro di Torino nell’area dedicata alla cucina abbiamo avuto il piacere di intervistare Gianluca Fusto, famoso pasticcere e autore del nuovo libro Le mie 24 ore dolci (Feltrinelli). 

Hai sempre sognato di fare il pasticcere? Come ti sei avvicinato al mondo della pasticceria?

Mi sono avvicinato al mondo della pasticceria grazie a mia mamma, che ha una passione sfrenata per la cucina. Già all’età di 4 anni sapevo quello che volevo, a 17 anni finito la terza superiore sono partito dicendo a mia mamma “Vado un weekend a Parigi”. Sono tornato dopo 18 mesi.

La sua pasticceria è in continua evoluzione: si rinnova ogni 6 mesi. Che tipi di cambiamento hai apportato?

Oggi ho la fortuna e la possibilità di viaggiare tanto, cambiando in un anno circa 50 paesi. Il contatto con persone sempre nuove mi fa evolvere, e come evolvo io voglio che anche la mia cucina si evolva.

Come mai parli del cioccolato come suo ingrediente feticcio?

Il cioccolato mi ha cambiato la vita: è un chiodo fisso che mi porto dietro da anni, è un ingrediente che mi accompagna sempre. Fa parte di me.le mie 24 ore dolci

Come mai hai voluto rivolgerti ai non professionisti con questa seconda pubblicazione?

Mi sono accorto che sul mercato c’erano libri molto belli di pasticceria e anche io volevo apportare la mia visione. Ho voluto scrivere un libro con ricette facilmente riproponibili ma nello stesso tempo molto appetibili.

Ha un grande rapporto con i suoi clienti/lettori, invitandoli spesso a farti domande sul sito. Come mai tieni così tanto a questo legame?

Penso che siamo tutti gli stessi e se abbiamo una passione per crescere dobbiamo metterci in confronto. E il confronto permette un’evoluzione.

Cosa rappresenta per te la pasticceria?

Fino a due anni fa era tutta la mia vita. Oggi la pasticceria è il 50% della mia vita perchè l’altro 50% è mia moglie.

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