A tu per tu con… Benedetta Parodi

Per inaugurare l’apertura della nostra nuova rubrica dedicata alla cucina, Pagine da chef, partiamo con un’ intervista ad una delle facce più note della tv, nonché scrittrice di numerosi libri: Benedetta Parodi.

Benedetta, vista ormai la tua grande esperienza in materia, per far avvicinare le persone alla cucina, qual è la tua carta vincente?

Secondo me, per stuzzicare l’interesse, bisogna che siamo noi ad avvicinarci alla gente, quindi fornire delle idee facili e veloci da ricreare, ma anche golose, senza complicare la vita alle persone, perché sarebbe altamente respingente. Infatti o si è il grande chef, da cui ci si aspetta piatti di un certo livello di difficoltà e allora, chi si cimenta sa che andrà incontro a qualcosa di laborioso e complicato, altrimenti, per la cucina di tutti i giorni, la semplicità è assolutamente l’arma vincente.

E’ appena uscito il tuo ultimo libro “E’ pronto”. La grossa novità, rispetto ai precedenti, è la correlazione di fotografie per ogni ricetta che hai inserito nella raccolta. Per te questo può essere il valore aggiunto per invogliare le persone a provare a riprodurre una tua ricetta partendo dalla visione del risultato?

Questa è proprio la novità di questo libro e penso sia assolutamente vincente perché quando vedi subito quello che cucini ti viene voglia di prepararlo. E’ stato uno sforzo non indifferente, ma che spero verrà premiato. Ogni mio libro inoltre ha una sua specificità, un modo in cui viene raccontato. Questa volta, oltre alla rappresentazione di ogni ricetta, mi sono basata sul tempo, quindi tutte le ricette sono divise in base al tempo di preparazione: in 15 – 30 o più di 30 minuti. Per me questo libro è un po’ un il “pronto soccorso per la cena”, fatto di piatti semplici ma buoni, adatti ad ogni esigenza.

Pensi in futuro ad un libro di ricette esclusivamente dedicato ai bambini? Abbiamo visto il tuo avvicinamento al mondo dei piccoli col libro di favole  “Le fate a metà e il segreto di Arla”.

No, non credo lo farò tradotto in chiave culinaria, perché penso sia giusto che i bambini mangino come gli adulti. A parte il periodo dello svezzamento, che naturalmente ha bisogno di una dieta a parte, mi piace che si alimentino come i grandi e non siano trattati in modo diverso. Preferisco occuparmi dei bambini raccontando loro delle favole, infatti all’Epifania uscirà  il secondo capitolo della mia saga di racconti per bambini. Qui ci sono già delle ricette dedicate a loro perché hanno un modo buffo di prepararle e dei rituali che fanno un po’ ridere … sono più semplici e alla loro portata, però in generale in cucina io non li catalogo mai a parte.

Abbiamo iniziato a vedere la pubblicità del tuo prossimo approdo sul canale Real Time, da questo autunno. Vuoi raccontarci quali saranno i tuoi impegni con loro?

A novembre partirò con il talent cooking The great bake off, basato esclusivamente sul mondo della pasticceria, idea che mi stuzzicava molto, spingendomi a  cambiare canale per provare un’esperienza nuova. La gara sarà divisa in tre fasi in cui i concorrenti dovranno dimostrare abilità diverse a seconda della prova. Al termine della terza prova ci saranno i giudici a decidere chi salvare e chi portare avanti. Sono curiosa di vedere i commenti delle persone che lo guarderanno perché trovo sia un’idea nuova e molto raffinata. Questa volta vestirò i panni unicamente della presentatrice. Con l’anno nuovo invece, avrò un programma quotidiano, simile a quello che facevo su La 7, perché, in fondo, cucinare è la cosa che mi diverte di più.

Un augurio per la nostra nuova rubrica…

Scegliete secondo me la semplicità, come dicevo all’inizio, perché la gente ha sempre meno tempo e di conseguenza rapidità e bontà sono due parole molto ricercate ai nostri giorni. Per cui, buon appetito!

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