TITOLANDO di Laura Badin

CARO DIARIO,

avendo tra le mani LA META’ DI NIENTE e volendo gridare a tutti LASCIATEMI STARE sto cercando POCHI INUTILI NASCONDIGLI per capire LA META’ OSCURA della mia mente.

Mi sono bastati UNIDICI MINUTI per fare quella DISCESA FATALE verso la solitudine.

UN GIORNO TI VEDRO’, lo so, e CON LE PEGGIORI INTENZIONI mi avvicinerò e ti dirò HO VOGLIA DI TE ancora.

Ecco LA STORIA DI UN MATRIMONIO, la storia di un uomo che mi disse SARAI SOLO MIA e che invece come UN RAGAZZO ai primi amori non resisteva ad ogni BELLA AL CHIARO DI LUNA.

NOI, non ci siamo più, le LUCI NELLA NOTTE mi fanno ricordare quando mi dicesti COME SEI BELLA STASERA, FACCIAMO UN GIOCO.

Ma ora, è stato PIU’ FORTE DI ME, non ti voglio più e forse chissà un giorno ticercherò e ti troverò in UN HOTEL PARTICOLARE PER GENTILI SIGNORE.

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