Salone del libro – Il futuro è digitale ma non brucerà la carta

Al Salone del Libro di Torino si presentano anche diverse realtà editoriali che negli ultimi tempi si sono impadronite del mercato degli ebook italiani. All’interno dello spazio Book to the future, dedicato ai nuovi modi di fare editoria sul web, oggi, giovedì 16 maggio, alle 16, Marco Ghezzi, fondatore di BookRepublic, piattaforma di vendita di ebook partner del Salone, ha parlato della collana 40k Unofficial. Si legge sul sito web dell’editore 40k che «40k Unofficial è una collana di ebook pensata per prendere i testi lunghi per il web e trasportarli verso la lettura “lean back”, nelle circostanze comode e rilassate che solitamente associamo al libro di carta».

Testi lunghi, “lean back”, ma è davvero questo il futuro? Marco Ghezzi ne ha parlato con Matteo Brambilla, manager di BookRepublic. “Per lanciare questa nuova collana – ha spiegato Ghezzi – abbiamo cercato autori competenti, c’è sicuramente un pubblico disposto a pagare per dei buoni contenuti”. “La soglia del pubblicabile – ha aggiunto Brambilla – viene abbassata dal self publishing, con un filtro, cosa che cerchiamo di fare con 40k, invece questa soglia si alza ed è possibile proporre contenuti di qualità. Per adesso ci stiamo confinando nel panorama della manualistica, anche perché trovare dei criteri di selezione per la narrativa è molto più complesso”.

Ghezzi racconta che quanto pubblicato da 40k nel 2013 è passato attraverso un meccanismo di ricerca e selezione degli autori. In media, ogni 30 autori cercati dalla casa editrice sono nati 5 ebook. Il mercato è comunque in crescita, ed è uno dei motivi che hanno portato alla nascita di realtà come 40k. “Sostituire il libro di carta? Non so se accadrà – commenta Ghezzi – perché difficilmente scomparirà, anche se una grande fetta di lettori si sta spostando sul digitale, dal quale è difficile, per statistica, che tornino indietro. Forse una maggiore cura delle edizioni cartacee, cosa che si sta già verificando, porterà a trasformare il libro in un oggetto diverso da come lo conosciamo, salvandolo dalla scomparsa”.

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