
Data di pubbl.: 2024
Pagine: 119
Prezzo: € 16,00
Plurale è un romanzo di formazione, un viaggio nella ricchezza culturale degli anni Ottanta, raccontato attraverso l’amicizia tra Nina e Matilde.
Angela Torri già dal titolo ha voluto coinvolgere un’intera generazione, la nostra che in quel decennio si è formata.
Il romanzo è un viaggio nel tempo di una stagione irripetibile, nella sua musica, nella sua letteratura e soprattutto nel suo pensiero fatto di esperienza, di ferite, di errori con tutta la consapevolezza di un passaggio da sperimentare in cui siamo cresciuti, ci siamo, persi e qualche volta ci siamo ritrovati.
È vero, ce lo dice la stessa autrice, in Plurale c’è nostalgia, ma anche disorientamento. La scrittrice, orfana della densità di quegli anni, ha sentito l’urgenza di raccontare l’inadeguatezza e il disagio dell’adesso.
Questo romanzo prima di tutto è un viaggio dentro e fuori il plurale che vive in ognuno di noi.
«Plurale – scrive Ivano Ciminari nella prefazione – è un’opera robusta, piena, impattante, che va ben oltre il significante e il significato, sconfinando in praterie di pensiero che sono carnefici della parola stessa e, fate attenzione amici miei, l’arte vera è esattamente questo: lo sterminio della ragione e della parola abusata, che si sublima nel più assordante dei silenzi».
Leggendo in romanzo di Angela Torri mi sono venute in mente le belle pagine di Weekend postmoderno di Tondelli, quello straordinario romanzo critico in cui lo scrittore emiliano ha elaborato la visione degli anni ottanta, raccontando in una lunga narrazione, la moda, la musica, le nuove tendenze artistiche e letterarie, le scoperte, gli entusiasmi, la vitalità della provincia italiana in questo decennio.
Nel viaggio nel tempo di Nina e Matilde troviamo le parti di quel vissuto raccontato da Tondelli e nel bisogno di fuga di Nina c’è quel malessere che contiene affetto, l’esigenza di guardare in profondità a una continua ricerca e quegli anni offrivano possibilità da esplorare.
Noi agli anni Ottanta dobbiamo molto e davanti a questo presente privo di slanci e idee sentiamo la mancanza di un pensiero che ha incarnato le inquietudini della nostra generazione. Angela Torri nel suo romanzo attraversa con autenticità il travaglio inquieto della sua generazione.
Angela Torri è una narratrice d’altri tempi. La sua scrittura sa custodire la memoria delle parole e nei suoi libri la letteratura incontra sempre la vita.
Plurale sarebbe piaciuto molto a Pier Vittorio Tondelli, che di quegli anni, e di noi che li abbiamo vissuti, è stato il portavoce. Il nostro portavoce.