Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi – Carlo Sperduti

Titolo: Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi
Autore: Sperduti Carlo
Casa Editrice: Gorilla Sapiens Edizioni
Genere: Racconti
Pagine: 123
Prezzo: 11.00 €

Qualora foste interessati ad una lettura diversa dal solito vi invito, senza ombra di dubbio, ad approcciarvi ai racconti di Carlo Sperduti. Troverete, fin dal titolo, un libro strampalato, una serie di racconti il cui protagonista è il linguaggio. Badate bene: che non vi venga la rabbia che colpisce l’insegnante quando nelle parole trova qualche inversione di lettere e subito impugna la famosa matita a due colori per sottolineare l’errore, magari anche solo con il rosso! O non pensate di trovarvi a leggere qualcosa che rimanda a problemi di dislessia o di disgrafia. Assolutamente no. Voi avete tra le mani un piccolo capolavoro nato dalla penna di un autore geniale che ha saputo destreggiarsi con le parole.

Fiabe per adulti, unite da un unico fil rouge: le parole che le formano. Queste sono il contenuto vero e proprio, non la trama. Si tratta di racconti che si sviluppano tra doppi sensi e ambiguità linguistiche, tra non sense e sillogismi, tra giochi linguistici addirittura di tipo enigmistico e l’intanchesimo è proprio l’incantesimo che sa creare la parola diventando prevalente sulla narrazione.

Potrete sorridere o indignarvi a seconda della vostra forma mentis ma, se riuscirete a terminarne la lettura, constaterete che tutti i rattonchi, ops i racconti, sono originali e divertenti per quanto assurdi e surreali. E magari vi rimarrà in testa per tutta la giornata il ritornello turuttuttù nairananai, così diventerete accaniti fans di Sperduti.

E se non conoscevate ancora questo giovane autore, vi dà una sua biografia Gero Mannella (che per altro è un tipo che“scrive cazzate sin dalla più tenera età, si scaccola ai funerali con la mano non visibile al morto e usa pisciare dando le spalle alla rotazione terrestre” pag.10) nella prefazione del libro:“ha la cadenza del picaresco ma non è un picaro di maniera”[…]“insegue un proprio percorso di leggerezza, procede in retromarcia verso il grado zero del fare letteratura” (pag.7-9). Dunque,per questo autore giochi di parole e mirabolanti funambolismi linguistici sono all’ordine del giorno, oltre al fatto che tutti i racconti sono intrisi di un garbato effetto comico.

Avete tra le mani un “gioiellino”. Leggendo potete  liberamente interpretare, fantasticando, e non è certo cosa offerta da qualsiasi libro. Un esperimento sulle possibilità del linguaggio che può essere usato anche a fini didattici. Forse Un tebbirile intanchesimo non eguaglierà uno dei testi del ben più noto Queneau, ma Sperduti val ben una lettura e certamente non vi deluderà.

 

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