Orgoglio senza pregiudizio – Cinzia Giorgio

Titolo: Orgoglio senza pregiudizio - Le ragazze di Jane Austen
Autore: Giorgio Cinzia
Casa Editrice: Opposto edizioni
Genere: saggio
Pagine: 77
Prezzo: 8.00 €

“È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie. E benché poco sia dato sapere delle vere inclinazioni e dei proponimenti di chi per la prima volta venga a trovarsi in un ambiente sconosciuto, accade tuttavia che tale convinzione sia così saldamente radicata nelle menti dei suoi nuovi vicini da indurli a considerarlo fin da quel momento legittimo appannaggio dell’una o dell’altra delle loro figlie” (J. Austen, Pride and Prejudice, 1813, capitolo 1).

A 200 anni dalla pubblicazione del più celebre romanzo di Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio, Cinzia Giorgio nel suo breve saggio ci mostra tutte le caratteristiche di questa scrittrice “immortale” e dei suoi romanzi, che hanno da sempre ispirato il panorama editoriale (e non solo) mondiale, arrivando ad essere uno dei 40 autori più ricercati al mondo.

Vengono analizzati nel dettaglio i temi trattati nei sei romanzi (conclusi), partendo dal sogno di ogni donna di vedersi definitivamente sposata con l’uomo che risolverà tutti i suoi problemi (economici e non), ai rapporti tra parenti e vicini nella tipica campagna inglese, alle monotone vicissitudini delle famiglie borghesi, più preoccupate a combinare matrimoni “fruttuosi” che a sopravvivere in un contesto storico di inizio ‘800 pieno di cambiamenti. Il lieto fine sembra essere l’anello che congiunge ed accomuna ogni romanzo citato, ma Cinzia Giorgio è molto brava nel cercare di aprire gli occhi del lettore, ammonendolo di non farsi ingannare da quell’elemento: “Perché se l’apparenza ci fa erroneamente classificare i romanzi della Austen come “favole per ragazze”, la realtà è ben lontana. Si tratta di drammi familiari, piccole tragedie quotidiane e brevi e fugaci momenti di gioia che facevano della realtà inglese del tempo lo scenario che avrebbe dato vita alla rivoluzione industriale e al mondo moderno” (pag. 6).

In modo sottile ma efficace, nei tre capitoli in cui è organizzato il saggio, viene richiamato più volte il tono ironico della scrittrice inglese, che, grazie a dialoghi secchi e decisi, riesce a mettere in bella mostra le protagoniste dei suoi romanzi trasformandole in eroine, mentre i poveri e sventurati “signorotti”, illusi di avere sempre il controllo della situazione, si ritrovano ad essere vittime di piani e decisioni già precedentemente architettate dalle ragazze e soprattutto dalle loro madri.

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