Nessundorma – Marina Mander

Titolo: Nessundorma
Autore: Mander Marina
Casa Editrice: Mondadori editore
Genere: Romanzo
Pagine: 209
Prezzo: 17.00 €

“Per vivere meglio ho bisogno che qualcuno muoia. Ho bisogno di un cadavere con due o più antigeni HLA identici. Anche un donatore samaritano andrebbe bene, uno di quelli che si cava un rene per nessuno, senza legami parentali o affettivi. Uno che si fa asportare un rene così, per buon cuore, o forse perché, per qualche suo intimo e imperscrutabile motivo, uno dei suoi due reni gli sta sul cazzo. Ma i samaritani sono rari, in Italia soprattutto”.

Questo romanzo racchiude in sè diverse storie che si intrecciano nella narrazione, spostando l’attenzione del lettore da un personaggio all’altro nello spazio di pochissime pagine. Tutto quello che succede è legato dalla particolare serata che tutta l’Italia si appresta a vivere: il 9 luglio 2006. In campo ci sono Italia e Francia a contendersi la coppa del mondo.

Da questa situazione emerge principalmente la storia di Andrea, un giovane molto malato, che aspetta con ansia la possibilità di un trapianto di rene in grado di riportarlo ad una vita normale come i suoi coetanei. L’autrice racconta l’evolversi della finale mondiale in parallelo alla descrizione dello stato d’animo di Andrea, anche costretto a sopportare una difficile situazione familiare.

Andrea, in una serata dove tutti guardano con trepidazione la partita, si trova ad aspettare una telefonata dall’ospedale, nella speranza che qualche giovane disgraziato perda la vita e possa diventare per lui un donatore di rene compatibile. E, proprio una serata del genere come la finale di una grande evento sportivo, potrebbe essere l’occasione giusta per Andrea e per la sua famiglia. Infatti, in momenti simili, tanti giovani in preda all’euforia si gettano nelle piazze per festeggiare e, nel caos generale, c’è un’alta probabilità di qualche incidente. Nella possibile disgrazia altrui Andrea intravede la fine di un incubo, per poter riavere la vita tanto desiderata.

L’autrice esordisce in vari capitoli con alcune frasi dette da Fabio Caressa (giornalista e telecronista di Sky sport) durante la telecronaca della finale dei mondiali. Reputo questa scelta originale e appropriata; ciò rende la lettura piacevole e fa rivivere certi momenti storici della finale che tutti, chi più chi meno, ricordano con nostalgia.

Il linguaggio è forte, in alcuni casi con espressioni dure ed esplicite, a sottolineare momenti intensi nella narrazione. In Nessundorma sono presenti altre storie secondarie, comunque legate fra loro, e che fanno da contorno alla vicenda di Andrea e alla “storia” della finale mondiale. Tuttavia queste, a mio avviso, risultano a tratti confuse e appesantiscono l’evolversi dei fatti principali, rendendo il romanzo a tratti poco coinvolgente nella sua completezza.

Adatto ad un pubblico adulto, sia per i contenuti sia per il linguaggio, il libro, anche se a prima vista non sembrerebbe, attribuisce molta rilevanza alla componente sportiva. La finale dei mondiali di calcio, per l’evolversi di tutte le situazioni, assume un nuovo significato.

 

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Dario Ingargiola

Mi sono laureato presso Il Politecnico di Milano in Ingegneria Meccanica e ora mi sto specializzando in Ingegneria Gestionale. Tutta questa ingegneria mi ha somministrato una dose esagerata di numeri ed equazioni ed è per questo che, ormai esausto ed oberato da calcoli e teoremi, mi sono avvicinato al mondo della lettura, delle parole e dei libri. Per Gli Amanti dei Libri mi occupo di libri con tematiche legate allo sport.

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