Magellano – Gianluca Barbera

Titolo: Magellano
Autore: Gianluca Barbera
Casa Editrice: Castelvecchi
Genere: Avventura, romanzo -biografia, romanzo d'azione, Romanzo storico
Pagine: 257
Prezzo: 17,50

Possiede forza e visione del classico l’ultimo libro di Gianluca Barbera, Magellano, uscito per Castelvecchi. Romanzo di avventure, almeno a un più superficiale livello di lettura, è opera controcorrente, anacronistica, che ripercorre dichiaratamente le orme di Salgari e Verne. Una sfida che Gianluca Barbera moltiplica, perché sceglie di narrare una vicenda agganciata al reale e una grande storia personale che porta in sé un seme di grande tragicità: quella di un uomo che si prefigge di aprire nuove vie di comunicazione – e di conoscenza – tra Occidente e Oriente opponendosi a ordine costituito e potere temporale e che per questo perderà la vita in modo atroce.

Circumnavigare il globo intero per raggiungere dal lato opposto a ogni logica le isole Molucche assurge simbolicamente a tentativo di apertura di carattere straordinario verso il nuovo e l’ignoto, ma anche, più prosaicamente, al ricercare terreni vergini da sfruttare, spezie in quantità, culture diverse da assoggettare imponendo le ragioni del Vecchio Mondo.

Per compiere l’impresa l’esperto navigatore Ferdinando Magellano dovrà affidarsi a un governo che gli è rivale (portoghese di nascita, si farà finanziare l’impresa dalla ricca e potente Spagna) e mettere la propria vita nelle mani di un gruppo di uomini di mare di diversa esperienza che faranno con lui corpo unico quando dovranno affrontare le sferzate delle intemperie ma che presto, nella coabitazione forzata del viaggio,  rosi dal dubbio della bontà delle sue decisioni, decideranno per l’ammutinamento.

Torneranno a essere dalla sua parte, invece, quando affronteranno le tribù che troveranno sul loro cammino. Ed è uno scontro feroce con una di esse che pone fine all’esistenza terrena di Ferdinando Magellano dopo oltre un anno di coraggiosa navigazione. Morto l’ammiraglio (il cui corpo smembrato mai verrà restituito), il racconto della prima circumnavigazione del mondo viene affidata in questo libro al filtro di Juan Sebastian del Cano (Elcano, in verità), personaggio dall’occhio viziato dalle bramosie di potere, rientrato a bordo dell’unico dei cinque velieri partiti nel 1519 da Siviglia. Del Cano si attribuirà ogni merito della riuscita parziale delle spedizione, attirandosi onori e munificenze monetarie ma non la grandiosità pura, intellettuale, dell’impresa. Figura tragica di antieroe, spinto dall’ombra nera del rimorso a ristabilire ogni equilibrio storico, Del Cano piega la propria versione – omettendo e dissimulando – a riportare la vicenda nei termini più vicini a ciò che di vero accadde, o perlomeno più facilmente accettabili.

Ma che quanto si legge sia vero, verosimile o costruito intorno alle parole di Del Cano che chiama in causa a riprova della bontà della sua visione anche il diario dell’italiano Antonio Pigafetta, geografo e altro superstite dell’avventura, poco importa: restano in questo romanzo ben delineate le falle della gloria, l’umanità e l’assenza di essa, tutte le ambiguità del potere e di chi pare assecondarlo, e l’irresistibile, eterno fascino dell’indeterminato.

Romanzo di avventura e storico, ricco di descrizioni di amplissimo respiro, scritto in una lingua precisa al limite del tecnicismo, Magellano trova spessore inatteso e si fa psicologico: Barbera calibra preciso i voltafaccia della ciurma e riequilibra le pagine con la maestria di passaggi ironici – necessari quanto inattesi –  per ridimensionare la troppo facile epica degli eroi, lasciandone emergere il lato umano: una lezione imparata dai grandi romanzi di avventure di Stevenson, Verne, Salgari  (con la profondità di Conrad) che l’autore dimostra di aver assimilato nel modo migliore, traducendola in un romanzo di sorprendente, inaspettata attualità.

 

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