L’istitutrice di Birkhall Manor – Fiammetta Murino Rossi

Titolo: L’istitutrice di Birkhall Manor
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 258
Prezzo: € 19,00

È il 3 maggio 1863 quando il vecchio giardiniere Carmichel porta a casa fra le braccia il corpicino di Tiffany, unica nipote della proprietaria di Birkhall Manor, nella contea del Lancashire, Lady Mabel Westbur. La donna è sconvolta. La carrozza che portava ad Edimburgo la figlia Annabeth e il marito Lord Edward Ewin è precipitata in mare dalla scogliera e solo la piccola Tiffany è sopravvissuta. O almeno così si spera, viste le sue condizioni. Al capezzale della bambina, oltre alla nonna, è presente Felicia Beaufort, grande amica di Annabeth, che fa voto solenne di occuparsi di Tiffany. Per sempre.

Un anno dopo, nella casa di correzione per donne di Milton Hall nel Lincolnshire, incontriamo Elizabeth Seville. È lì ormai da diciotto anni, per la precisione da quando era un’adolescente, e di strada ne ha fatta parecchia dopo i primi difficili anni in cui riusciva a malapena a domare la rabbia e la disperazione che la divoravano. Le compagne la chiamano ‘strega’ per la sua incredibile capacità di leggere nel cuore degli altri. Esperta di fiori, piante e arti marziali – apprese in giovane età da Han, un cinese segretario del padre – oggi è diventata l’insegnante delle ragazze di Milton Hall. Se la sua vita è cambiata così tanto lo deve a suor Angeline, anziana e claudicante, che con polso fermo ha guidato la sua prima rinascita e ora sta per generarne una seconda: benché Elizabeth paventi il ritorno nel mondo dovrà comunque accettarlo e lo farà con un lavoro. Sarà la nuova istitutrice della dodicenne Tiffany Ewin a Birkhall Manor, la bambina sopravvissuta alla morte dei genitori, ma ormai su una sedia a rotelle. In apparenza, nulla le impedisce di camminare eppure lei non ci riesce.

All’arrivo nel villaggio di Road Hill incontra il nipote di Lady Westbur, il giovane Jonathan Parker che è venuto a prenderla, e subito dopo, nella splendida magione palladiana, conosce Lady Westbur e Tiffany. La mattina dopo sarà Mrs Maddons la governante a mostrale casa e giardini e a raccontarle che Annabeth e sua madre Lady Westbur si erano ritrovate, prima che la giovane donna morisse, dopo anni di reciproco silenzio. Ed ecco un primo mistero per Elizabeth. Non va meglio con Felicia Beaufort che sembra la vera padrona del Manor e comanda tutti a bacchetta. Fino a quel momento è stata lei a scegliere le istitutrici per Tiffany – tutte scappate dopo pochi giorni! – e mal sopporta Elizabeth scelta invece da Lady Mabel. La stessa Tiffany è un osso duro e dà parecchio filo da torcere alla sua nuova istitutrice. Ma Elizabeth non è certo tipo da arrendersi e in Tiffany rivede se stessa a quell’età: una creatura intelligente che cova rabbia e dolore insieme a un terribile segreto del quale dovrà liberarsi se vorrà avere una vita degna di questo nome. Sarebbe bello poterla interessare alla coltivazione di piante e fiori, in particolare rose, come la sua povera mamma Annabeth, ma la vecchia serra è stata abbandonata e c’è persino – così le dice Felicia acida – il progetto di abbatterla in favore di un giardino all’italiana. E perché mai? si chiede Elizabeth. Per far sparire il fantasma di Annabeth che in quel luogo da lei tanto amato è stato visto spesso. Ma Elizabeth non crede ai fantasmi. In più è curiosa di scoprire cosa è davvero accaduto quel 3 maggio di un anno prima e come mai Felicia Beaufort ha tanto potere in quella casa. Chi è quella donna? Qual è il suo passato? E cosa si nasconde nei più profondi recessi della mente della piccola Tiffany che di notte urla per gli incubi e nulla ricorda al mattino? Ognuno, a Birkhall Manor racconta solo un pezzo della storia, ma le anomalie, gli angoli bui sono davvero troppi. Ad aiutarla a scoprire la verità sarà il dottor Walsh, quarantenne medico con una tragedia nel suo passato, proprio come Elizabeth.

Concepito come un romanzo dell’800, Fiammetta Murino Rossi ne ricostruisce alla perfezione le atmosfere di cupo mistero, inganni e veleni, di amoralità e manipolazione, di amori temuti impossibili che infine si concretizzano. Una prosa limpida, una trama impeccabile e ottimi dialoghi rendono questo libro una vera chicca non solo per gli estimatori del genere, ma per chiunque voglia tuffarsi nelle atmosfere brumose della vecchia Inghilterra.

Francesca Battistella

Francesca Battistella (Napoli, 1955) si è laureata in Antropologia Culturale nel 1979 alla Federico II di Napoli e ha conseguito un Master nella stessa materia presso la Auckland University, Nuova Zelanda, nel 1982. Ha lavorato come Lettrice d’Italiano e Storia Contemporanea nella stessa università nel 1983 e nel 1984. Tornata in Italia è stata traduttrice dal francese e dall’inglese per l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli e in seguito per dieci anni segretaria di alta direzione, promoter, editor e organizzatrice di eventi presso la società INNOVARE, gruppo Banco di Napoli. Dal 2008 vive e lavora a Lugano, Svizzera. Negli anni ha pubblicato il romanzo storico Gli esuli (2004), un giallo Il parco delle meraviglie (2006), un noir Re di bastoni, in piedi, una trilogia gialla ambientata sul lago d’Orta che comprende La stretta del lupo (2012), Il messaggero dell’alba (2014), La bellezza non ti salverà (2016) e ancora un noir La verità dell’acqua (2019). Gli ultimi cinque libri per la casa editrice Scrittura&Scritture. Scrive recensioni per Gli amanti dei libri, la rivista Airone (Cairo editore) e Luoghi di libri.

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