L’arte delle liste – Dominique Loreau

Titolo: L'arte delle liste
Autore: Loreau Dominique
Data di pubbl.: 2012
Casa Editrice: Vallardi editore
Pagine: 207
Prezzo: 12

E se uno strumento per mettere ordine nel caos del mondo, di noi stessi, della nostra vita, dei nostri sentimenti e delle nostre visioni esistesse davvero? Beh, sarebbe bello. E se questo strumento fosse facilmente disponibile? Nel suo libro la scrittrice francese Diminique Loreau dimostra di averlo trovato: è la lista.

“L’insieme delle nostre liste costituisce il nostro autoritratto più fedele” p.79

Influenzata sicuramente dalla filosofia giapponese, paese in cui si è trasferita a vivere, l’autrice trova in questo mezzo un reale aiuto sia dal punto di vista materiale che spirituale e nella prima parte del suo libro ci spiega l’importanza di “fare liste”. Abilmente suddiviso in macrosettori, a seconda dei campi d’applicazione, lo “scrivere una cosa sotto l’altra” ha diversi valori: semplificare la vita e organizzare la quotidianità per esempio. Chi di noi non fa la lista della spesa per andare al supermercato? Chi non organizza le proprie giornate per non rischiare di dimenticarsi qualcosa? Il punto è questo: già il fatto di prendere nota di qualcosa su un foglietto o su un post-it  ci aiuta a ricordarlo, indipendentemente dal portare o meno l’annotazione con noi. E’ anche questa la forza della lista, la sua utilità per la nostra mente. Ci sono però anche liste meno “meccaniche”, il cui scopo è conoscere se stessi e analizzare i propri pregi e difetti, o liste molto serie come quella per elaborare un lutto.

“Scrivere quando si sente il bisogno di sfogarsi tranquillizza quasi istantaneamente, aiuta a calmarsi da soli prendendo le distanze, è il segreto della serenità, del distacco.” p.132

Anche se a tratti è un po’ ridondante, questo libro ha il grande pregio di far riflettere il lettore sulle sue azioni di tutti i giorni e, perchè no, lo aiuta a conoscersi un po’ meglio.

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Riccardo Barbagallo

Lavoro da qualche anno nell'editoria, mi occupo di comunicazione per editori e autori e sono un digital addicted. Al contrario di altri, non mi posso definire un lettore da sempre, 'La coscienza di Zeno' in prima media è stato un trauma troppo forte da superare per proseguire serenamente la relazione con la lettura. Più avanti ho deciso di leggere un libro per piacere, e non per obbligo, ed è stato lì che ho capito quale sia la vera forza della lettura: la capacità di emozionare. Credo che sia questo il segreto, se così possiamo definirlo. Non ho più smesso.

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