“L’amore graffia il mondo” di Ugo Riccarelli continuerà a concorrere per la vittoria del Premio Campiello

La morte di Ugo Riccarelli, scrittore pluripremiato tra i più originali e profondi della narrativa italiana contemporanea quest’anno in gara per il Premio Campiello, colpisce al cuore Il Premio.

 La Fondazione Il Campiello e il Comitato di Gestione del Premio, nella persona del suo Presidente Piero Luxardo, esprimono profondo cordoglio per la scomparsa dell’autore “Siamo vivamente colpiti dalla scomparsa di Ugo Riccarelli, che aveva partecipato a Roma, appena martedì 9 luglio scorso, a uno degli incontri con gli Autori promossi dal Campiello” – ha dichiarato Piero Luxardo – e sottolineano che l’opera di Riccarelli, L’amore graffia il mondo (Mondadori), selezionato dalla Giuria dei Letterati del Premio della 51^ edizione del Premio Campiello, continuerà a concorrere per la vittoria assieme a La caduta (Nutrimenti) di Giovanni Cocco, Geologia di un padre (Einaudi) di Valerio Magrelli, Tentativi di botanica degli affetti (Bompiani)  di Beatrice Masini e L’ultimo ballo di Charlot (Sellerio) di Fabio Stassi.

“Desidero inoltre sottolineare – dichiara Luxardo – che, come da regolamento,  il libro rimane in concorso. Il regolamento del Premio Campiello non prevede infatti che il libro venga ritirato. E’ l’opera narrativa, non l’autore, che sottoponiamo alla Giuria dei 300 Lettori e la Giuria saprà scegliere quella migliore. Con Riccarelli scompare purtroppo una significativa figura del panorama letterario italiano, uno scrittore appassionato di storie, sentimenti ed umanità.”

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