Data di pubbl.: 2026
Pagine: 240
Prezzo: € 17,50
È un piovoso mese di marzo nel Salento, quella splendida zona della Puglia che forma il tacco della nostra Penisola e la cui capitale è Lecce. L’avvocato Mauro De Pascalis, proveniente dal paese di Martano, è impegnato nella corsa mattutina che si conclude accanto alla Specchia del diavolo “…un enorme cumulo sassoso del diametro di una ventina di metri, nel cuore della Grecia Salentina” (p. 8) sulla quale storici e archeologi hanno a lungo argomentato. Ma qual è il suo stupore quando, proveniente da un angolo remoto di quella piramide di pietre, gli giunge all’orecchio un prolungato lamento. Da un cunicolo vede spuntare un piede e si mette a scavare. Salva così un ragazzo pestato quasi a morte, convoca un’ambulanza e fa arrivare la notizia al comando dei carabinieri di Lecce. A occuparsi dell’indagine è il maresciallo Francesca Lopez, per tutti Chicca, piccola, scattante, scura di capelli, bellissima, tosta, sbrigativa e dal passato tragico. Figlia di un’unione mai sancita dal matrimonio, ha perso da piccolina la madre e non è mai stata riconosciuta dal padre Giovanni con il quale solo ultimamente ha riallacciato i rapporti. Cresciuta prima con i nonni e poi in collegio, ha come padre putativo lo psicoterapeuta Gérard Bargyran a casa del quale c’è sempre una stanza pronta per lei. Da qualche tempo si è legata a Glenda, proprietaria di una caffetteria a Lecce, ma il rapporto si sta spegnendo senza che Chicca ne comprenda il motivo.
Convocata dal suo capo, il capitano Biondi – pelato, maschilista, lunatico come pochi e sotto sotto attratto dalla giovane – le viene affidata l’indagine come fosse una bazzecola, una cosa ‘da donne’. Chicca ingoia il rospo, sbatte la porta del suo capo e raccoglie le prime informazioni sul ritrovamento dall’avvocato De Pascalis che conosce in virtù di un precedente caso. Il ragazzo, Rami Singh, immigrato dall’India, è stato intanto ricoverato all’Ospedale Vito Fazi e, quando sta un po’ meglio, Chicca prova a interrogarlo. Rami, però, appena la vede va nel panico, urla un enigmatico ‘ela ela’ e Chicca viene allontanata in fretta dall’infermiera di turno.
Ha miglior fortuna con la marchesa Carlotta Geloso maritata con il giudice Verri, ben noto al capitano Biondi. Attempata signora del Nord Italia trasferitasi nel sontuoso palazzo dei marchesi Verri nel comune di Specchia a cinquanta chilometri da Lecce, Carlotta da anni si dedica a opere di carità e conosce benissimo Rami che chiama ‘il suo prediletto’. Il ragazzo ha problemi a esprimersi e persino una zoppia provocata da un brutto incidente avvenuto nel suo primo periodo in zona, quando raccoglieva pomodori per pochi spiccioli. È un giovane di ottima indole e grande manualità, tanto che Carlotta era riuscita a farlo assumere dall’orafo avellinese Daniele Durante da qualche tempo arrivato a Specchia. Peccato che, proprio la sera prima dell’inaugurazione del negozio di Daniele, La Specchia d’argento, Rami, che abitava con l’orafo, sia sparito e il Durante sia stato trovato morto nella sua vasca da bagno. Chicca non ci vede più dalla rabbia. Com’è possibile, strepita, che la marchesa Verri non abbia sporto denuncia per una sparizione e una morte forse sospetta? E ha ragione da vendere, perché la morte di Daniele, classificata come suicidio, senza che ce ne fossero motivi, magari suicidio non è. E il ruolo di Rami, allora, qual è? Chi aveva interesse a picchiarlo fin quasi a ucciderlo? Un viaggio ad Avellino chiarirà molte cose, ma non tutte.
Accanto all’indagine fin qui descritta, Chicca ha molto da risolvere nel suo privato, ricostruire il rapporto con il padre Giovanni ad esempio e, grazie a lui, andare nel Vermont a recuperare i resti della madre Marisa, morta lì anni prima; capire perché Glenda la rifiuta, ma soprattutto venire a patti con se stessa.
Quarta avventura dell’indomabile maresciallo Chicca Lopez, che viaggia a cavallo della sua moto Triumph Bonneville T 100 del 2011, anche stavolta Gabriella Genisi ci racconta un Salento di inaudita bellezza per panorami e piccoli paesi bianchi. Piccoli paesi, certo, che racchiudono però in pari modo amicizie forti e delitti efferati che la Genisi ci racconta con brio, ironia e profonde emozioni.


