Andremo a mietere il grano – Lilli Luini

Titolo: Andremo a mietere il grano
Autore: lilli luini
Data di pubbl.: 2022
Casa Editrice: Il vento antico
Genere: Noir, Romanzo
Pagine: 260
Prezzo: € 16,99

2017. Mary Ashton, sessantenne fotografa naturalista e di paesaggi urbani, atterra a Malpensa con un volo da New York. Torna al suo paese di origine, Rondinelle Sopra il lago in provincia di Varese, dopo quarant’anni. È stata Titti, la sorella minore a convocarla, quella che ha deciso di rimanere al paese e prendersi cura di mamma Elena che ora, afflitta da una grave forma di demenza, sta morendo. Mary ha accettato di tornare per Titti, ma soprattutto per chiudere una serie di conti in sospeso con la sua infanzia. Conti pesanti e dolorosi, ricordi che hanno condizionato a lungo la sua esistenza. 

Viaggiando avanti e indietro nel tempo, Lilli Luini racconta la storia di Mary e della sua famiglia di origine, e inizia sfatando un mito: non tutte le madri amano i figli in modo assoluto e incondizionato. Capita ce ne siano alcune che di figli ne volevano uno solo e hanno finito per metterne al mondo, controvoglia, tre. Elena Puricelli è così, ma non solo. Guarda tutti dall’alto in basso, giudica con disprezzo gli inferiori, per non parlare degli emigrati arrivati in paese, i ‘terroni’, una razza sporca e infida. Ha sposato Gianni Bianchi – che l’adora e che lei invece considera un paesanotto – e da lui ha avuto tre figlie: la quindicenne Maria Pia, la dodicenne Maria Gabriella e la piccola Maria Beatrice, così chiamate in virtù della fede monarchica di mamma e nonni materni, ma per tutti Pia, Ella e Titti. Elena e genitori, marito e figlie, vivono insieme a Villa Puricelli dove Elena e sua madre Angelina tiranneggiano le ragazze e dove Gianni è succube di moglie, suocera e suocero. 

Per contrasto, poco lontano abitano i genitori di Gianni, Carlo e Caterina Bianchi di ben altro stampo e ben diversa fede politica. Da loro si rifugia Mary/Ella, la ribelle di famiglia, quella che non sa mai tenere la bocca chiusa, che fa troppe domande e ha strani desideri in fatto di regali. Quella che si piglia le sberle di mamma e, insieme alla sorellina Titti, potrebbe anche non esistere. Perché mamma Elena vede solo la prima figlia: Pia, il suo gioiello, il suo vanto. Perché fisicamente simile a lei, perché all’apparenza obbediente e remissiva, perché è la sola figlia che avrebbe voluto. Ma Pia è ben diversa da come sua madre la vede. Intanto è innamorata di Michele, il terrone, fratello di una compagna di scuola di Ella e non può certo confessarlo alla madre. E quando la pettegola del paese li scopre e fa la spia, promette ai genitori di non vederlo più. Promessa che non manterrà. Per lei, Elena vorrebbe un sontuoso matrimonio con Mauro Conti, figlio del padrone di una fabbrica locale e della sua cara amica Adriana, un ragazzetto viziato e noioso che Pia non sopporta. 

Cosa accade in seguito lo lasciamo scoprire ai lettori che ci auguriamo numerosi perché questo libro, con un intrigante e ben architettato risvolto giallo, resta comunque uno splendido affresco di un’epoca e di una cultura che hanno malamente condizionato la vita di molte giovani donne. Un’epoca che la Luini dipinge con efficacia, passione e partecipazione e con una precisione psicologica nel delineare i caratteri dei vari personaggi davvero esemplare. E se in genere ci si illude che l’essere umano tenda alla felicità, be’, ecco un secondo mito da sfatare: ci sono persone che godono nel condurre la propria esistenza come fosse il negativo di una foto a colori, avvelenando se stesse e gli altri, ignorando ogni richiesta di amorevole attenzione, causando inutile sofferenza in chi dovrebbero amare e provocando ferite che solo il tempo – e neppure sempre – riuscirà a sanare.

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Francesca Battistella

Francesca Battistella (Napoli, 1955) si è laureata in Antropologia Culturale nel 1979 alla Federico II di Napoli e ha conseguito un Master nella stessa materia presso la Auckland University, Nuova Zelanda, nel 1982. Ha lavorato come Lettrice d’Italiano e Storia Contemporanea nella stessa università nel 1983 e nel 1984. Tornata in Italia è stata traduttrice dal francese e dall’inglese per l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli e in seguito per dieci anni segretaria di alta direzione, promoter, editor e organizzatrice di eventi presso la società INNOVARE, gruppo Banco di Napoli. Dal 2008 vive e lavora a Lugano, Svizzera. Negli anni ha pubblicato il romanzo storico Gli esuli (2004), un giallo Il parco delle meraviglie (2006), un noir Re di bastoni, in piedi, una trilogia gialla ambientata sul lago d’Orta che comprende La stretta del lupo (2012), Il messaggero dell’alba (2014), La bellezza non ti salverà (2016) e ancora un noir La verità dell’acqua (2019). Gli ultimi cinque libri per la casa editrice Scrittura&Scritture. Scrive recensioni per Gli amanti dei libri, la rivista Airone (Cairo editore) e Luoghi di libri.

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