A tu per tu con..Desy Icardi

Titolo: La biblioteca dei sussurri
Autore: desy icardi
Data di pubbl.: 2021
Casa Editrice: fazi editorte
Genere: Romanzo
Pagine: 360
Prezzo: 16.00

Autrice teatrale, scrittrice e cabarettista. Desy Icardi è una delle figure più interessanti del panorama letterario italiano, in grado di esplorare con eccellenza diverse forme testuali. A Dicembre, su questo sito, avevamo ospitato la recensione del suo ultimo lavoro La Biblioteca dei Sussurri (pubblicato da Fazi editore). Questo originale romanzo esplora l’esperienza del lettore sotto una luce davvero particolare. Per i nostri lettori abbiamo deciso di fare qualche domande all’autrice.

Intervista di Gabriele Scandolaro

  1. Il grande protagonista di questo romanzo è il suono. Per quale ragione ambientare una storia di suoni in una biblioteca, luogo silenzioso per eccellenza?

Perché le Biblioteche non sono così silenziose come vorrebbe la teoria, sono anzi luoghi speciali dove solo in apparenza si rispetta il silenzio; se si presta la dovuta attenzione sono infatti ricchissime di suoni. I fruscii delle pagine, il mormorare dei lettori, il camminare cauto tra gli scaffali… Anche la lettura ha un suo suono. Non un suono tangibile come la parola, ma uno intimo che si riverbera dentro il lettore; una sorta di colonna sonora letteraria, che ognuno di noi può udire leggendo.

  1. Accanto alla protagonista, Dora, abbiamo un altro personaggio molto complesso e quasi antitetico per abitudini ed età: l’Avvocato Ferro o il Lettore Centenario. Come nasce questa figura così particolare?

L’Avvocato Ferro, insieme ai cinque sensi, è il personaggio che ricorre sempre nella pentalogia sensoriale. Non è il protagonista ma è una figura che si accompagna alle protagoniste e questo ruolo così importante, di guida e di presenza fissa tra le pagine dei libri, se l’è ampiamente guadagnato. Tra tutti i miei personaggi è quello che più è piaciuto ai miei lettori, e con il tempo anch’io ho sviluppato un grande affetto nei suoi confronti. L’Avvocato Ferro è il rappresentante di tutti i lettori, una persona che ha una grande cultura e umanità con un forte desiderio: leggere tutti i libri del mondo. Un desiderio ovviamente impossibile, per via del tempo limitato che ognuno di noi ha su questa terra. La sua grande esperienza come lettore lo porta ad aiutare i più giovani ad addentrarsi nel meraviglioso mondo della lettura.

  1. Amore per la lettura, Amore per la famiglia e Amore giovanile…Amore è uno dei grandi temi che attraversano questo romanzo: come mai hai voluto affrontare il tema dell’Amore in tutte queste complesse sfaccettature?

Io condivido la diffusa idea che tutta l’arte sia mossa da Eros e Thanatos, Amore e Morte. Le canzoni, i libri, tutto è mosso da queste due forze. Anche nei rapporti familiari (e lo vediamo nelle dinamiche presenti nella famiglia della protagonista), Amore e Morte si mescolano e si intersecano dando origine a nuovi sviluppi e a nuove tensioni.

  1. Il libro è prevaso da una forte connotazione musicale. Non esiste il silenzio in nessuna pagina perchè ogni ambientazione (anche la Biblioteca) ha un suo suono caratteristico. Che rapporto pensi ci sia tra musica e lettura?

Amo la musica sebbene la conosca in modo piuttosto superficiale. La musica è vita e i sensi sono quello che ci permette di capire ed esplorare la realtà.

In questo libro non ho parlato espressamente di musica, ma quando scrivo faccio delle indagini su ciò che si ascoltava nel periodo storico in cui è ambientata la storia. Ascoltare le melodie di un determinato periodo mi aiuta a ricostruirlo, specie se non ho potuto viverlo in prima persona.

  1. Pensi che il tuo lavoro sia stato influenzato da qualche autore o da qualche libro in particolare?

Seppur in maniera non consapevole, sono stata influenzata da tutti gli autori e i libri che ho amato. Ogni lettura e ogni autore mi ha lasciato qualcosa, ma non ha inciso direttamente nella stesura di questo o di altri miei romanzi.

  1. Ultima domanda: come lavora Desy Icardi? Un piccolo viaggio nella tua “bottega creativa”:

Quando scrivo un romanzo parto da un soggetto che poi sviluppo in ordine cronologico. Soltanto quando dispongo di tutti gli elementi, inizio a creare la struttura e gli intrecci. Ogni personaggio, a prescindere dallo spazio che gli concederò nella storia, ha sempre un suo background, che annoto con dovizia di dettagli, che rimarranno sconosciuti al lettore. Questo mi serve a conferire spessore e vita a ogni personaggio. Se dovessi descrivere il mio lavoro penso che sarebbe simile al montaggio di un film. Si prendono le immagini e le si uniscono fino a ottenere una storia fluida e completa.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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