Data di pubbl.: 2026
Traduttore: Elena Cappellini
Pagine: 192
Prezzo: € 13,00
Il trentenne, bello da morire, Victor Menda, ex conduttore di un seguito programma radiofonico, si aggira di notte lungo una spiaggia della Costa Azzurra deciso a porre fine alla sua vita. Ha perso tutto al casinò, non può pagare il conto dell’Hotel Flots bleu dove risiede e non ha alcuna prospettiva di futuri guadagni visto che ha scelto di lasciare Parigi per sempre. A fargli cambiare idea è un’imponente auto americana che gli si ferma accanto. Dentro una donna, della quale non riesce a vedere il volto, lo invita a salire e lui accetta. Poco più avanti, la donna ferma l’auto e comincia a spogliarsi. Fra i due esplode un torrido accoppiamento alla fine del quale la donna lo scarica senza una parola e se ne va. Sorpreso, intrigato, un po’ ferito nell’orgoglio, ma di sicuro rivitalizzato, Victor annota la targa dell’auto e scopre la residenza del proprietario dove si reca il giorno seguente. È una splendida villa sulla costiera circondata da un lussureggiante giardino. Ad abitarla due sorelle, le signorine Lecain, Hélène ed Ève, accudite dall’arcigna domestica Amélie. Hélène trentaduenne in forma superba non può essere, secondo Victor, la donna misteriosa di una notte di passione. E tantomeno può esserlo Ève, splendida ventenne, ma in sedia a rotelle perché paralizzata dalla vita in giù da quando, a tredici anni, è stata colpita dalla poliomielite. Le signorine Lecain sono sole al mondo e vivono da recluse eppure Ève riconosce in Victor il conduttore di quel programma radiofonico che lei ascoltava sempre e lo prega di fermarsi: sarebbe così bello se lui potesse registrare le poesie che lei scrive nelle notti insonni! Victor nicchia, poi resta a pranzo, poi vorrebbe andarsene, ma Ève, nella sua crudeltà di giovane malata, gli fa notare che ormai è uno spiantato e tanto vale che si trasferisca da loro armi e bagagli. Hélène sgrida sua sorella, ma si capisce che è incapace di dirle di no, che si sente in colpa per essere quella sana delle due e alla fine appoggia la sua richiesta. In Victor stesso, dopo una blanda resistenza, prevale il principio di realtà: non ha né soldi né prospettive di un lavoro. Si fermerà ma non a tempo indeterminato, che sia chiaro. Intanto continua a chiedersi chi diavolo fosse le donna che lo ha sedotto e abbandonato quella famosa notte sulla spiaggia. La macchina nel garage delle Lecain è la stessa. Nessuno, se non Hélène la guida, ma Victor è sicuro che non è lei quella che ha incontrato. E allora?
Da questo momento in poi la storia si dipana e si aggroviglia simile a un cappio che si stringe intorno al collo di un condannato, ma Victor, vittima della passione, della curiosità e di una forma di maschile protervia non sembra rendersene conto se non quando sarà troppo tardi.
Romanzo breve costruito in modo magistrale, Il veleno sei tu ha la forma narrativa di una spirale infernale, situazioni che virano al giallo nella seconda parte, dialoghi stringati, fulminanti e cinematografici, un personaggio centrale e voce narrante che ricorda vagamente nelle sue esternazioni un altro protagonista dell’alter ego dell’autore, Sanantonio. Insomma, a un romanzo di Frédèric Dard è impossibile di dire di no o smettere di leggerlo.


