Tutti i libri per l’Estate

ROMANZI

incontri impossibiliE se si potesse scegliere di tornare indietro, una volta varcata l’ultima soglia? Se si potesse guardare attraverso una finestra la nostra prossima vita? E se un giorno, arrivando in cima a una vetta avvolta dalle nubi, si potesse incontrare chi saremo tra vent’anni? O magari incontrare Dio in uno scompartimento ferroviario, e porGli una domanda, oppure il diavolo in un confessionale? E se un libraio potesse parlare con il protagonista di un romanzo? E se infine uno scrittore incontrasse i suoi personaggi e scoprisse cosa fanno quando finiscono di recitare la loro parte… Con la consueta maestria, che unisce le più insolite acrobazie dell’immaginazione a una scrittura che accompagna dolcemente, Živković ci regala sei nuove «storie impossibili» ma incredibilmente realistiche, come se avesse deciso di rispondere alla domanda che prima o poi ci poniamo tutti: «E se potessi incontrare…?»
“Incontri impossibili” di Zoran Živković, Tea edizioni.

morte in prima classeUna crociera per vip sul Nilo sembra l’occasione ideale per rilassarsi. Ed è questa l’intenzione del giudice spagnolo Mariana de Marco nell’accettare l’invito dell’amica Julia. Fra i loro compagni di viaggio – uomini d’affari di varie nazionalità – spicca il clan dei Montesquinza, guidato dall’anziana e autoritaria Carmen, con al seguito la figlia, l’ex marito su una sedia a rotelle e la segretaria. Ma un incidente durante la festa inaugurale interrompe il breve idillio e l’atmosfera di ipocrita cordialità che regna sulla nave. Viene proposta una gara di magliette bagnate, e la scandalosa esibizione di Dolores, una giovane americana di buona famiglia, spinge Carmen a ritirarsi nella sua cabina. Da quel momento però la donna scompare senza lasciare traccia, e Mariana si ritrova coinvolta in un’indagine che si complica ulteriormente con la successiva sparizione di Dolores. Basandosi soltanto sulle proprie intuizioni e sugli abili interrogatori a cui sottopone i membri del clan, contro l’incredulità dell’amica Julia e l’ostilità del clan dei Montesquinza, Mariana scoprirà un’oscura trama di relazioni affaristiche e personali e risolverà brillantemente l’enigma. Con Morire in prima classe sono sei i romanzi polizieschi di J.M. Guelbenzu che hanno per protagonista la giudice Mariana de Marco, donna affascinante di grande personalità ed emotività che ha già conquistato i lettori spagnoli.
“Morte in prima classe” di J. M. Guelbenzu, e/o edizioni.

la melodia di viennaTutti a Vienna sanno chi abita al numero 10 di Seilerstatte. Christopher Alt, patriarca della famiglia, è un fabbricante di pianoforti, i migliori che Vienna, l’Austria e forse il mondo abbiano mai visto, sui cui tasti hanno preso vita le melodie di Mozart e Haydn, Beethoven e altri ancora. Alla sua morte, animato dalla volontà di tenere uniti i figli, lascerà un testamento in cui darà ordine ai discendenti di abitare nella grande casa di famiglia, pena la perdita dell’eredità. Come in ogni casata aristocratica che si rispetti, nelle stanze del loro palazzo sfilerà la storia: intrighi alla corte di Francesco Giuseppe, un erede al trono si innamorerà di Henriette che dovrà sopportare il peso sulla coscienza del suo suicidio, tradimenti, figli illegittimi ma amatissimi, figli legittimi ma assolutamente detestati, passioni brucianti e relazioni di ghiaccio, guerre (la prima guerra mondiale, le prime marce della seconda), l’avvento del nazismo e ancora duelli e vocazioni, speranze e rimorsi. Tre generazioni si succederanno, dal 1888 al 1945, al numero 10 di Seilerstatte, testimoni privilegiati di un’Europa al culmine dello splendore e della decadenza.
“La melodia di Vienna” di Ernst Lothar, e/o edizioni.

l'estate nei tuoi occhiDue fratelli. Un vero amore. Belly misura il tempo in estati. Tutto ciò che di bello e magico è accaduto nella sua vita, è accaduto fra giugno e agosto. L’inverno è solo il periodo che la divide dalla prossima estate, dalla casa sulla spiaggia, da Susannah e i suoi due figli, da Conrad e Jeremiah. Loro sono gli amici con cui è cresciuta: Jeremiah è il ragazzo su cui contare, Conrad quello che ti fa battere il cuore. E quest’estate si rivela ancora più speciale, perché sta accadendo ciò che Belly sta aspettando da tempo e che sembrava non sarebbe mai accaduto…
“L’estate nei tuoi occhi” di Jenny Han, Piemme editore.

come un'onda improvvisaLa voce di un uomo morto, seppellito nel cimitero di Bobigny. Van, che si abbandona a un esame di coscienza, soppesando i suoi errori e le sue viltà. Un particolare: la sua condotta lo ha portato a finire sotto le ruote dell’auto di sua moglie. Un problema di freni. E di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Succede di lasciarci la pelle, nei romanzi di Linda Lê. Al monologo di Van si aggiungono quelli della sua amante Ulma, della moglie Lou e di Laure, sua figlia. Quattro voci che sono fortezze impenetrabili, rinchiuse ognuna dentro il proprio punto di vista. Come un’onda improvvisa è un romanzo sull’incapacità di conoscersi e sulle separazioni che spezzano gli esseri umani, sull’impossibilità di trovare una propria dimensione, una propria “patria” reale o anche soltanto spirituale. Dopo aver distrutto il mito della maternità in Lettera al figlio che non avrò, in questo romanzo, arrivato tra i quattro finalisti del prestigioso premio Goncourt, Linda Lê rompe e devasta l’istituto più sacro e indiscusso della nostra società: la famiglia.
“Come un onda improvvisa” di Linda Le, Clichy editore.

gli invitatiMadame Hélène ha una casa molto grande e non vede l’ora che arrivi l’estate per ospitare un sacco di amici! Prima che arrivino però ci sono molte cose da fare, mettere a posto le stanze scegliere l’arredamento… perché ogni ospite deve avere la sua camera speciale. Per Madame Lucette, étoile all’Opéra, Hélène crea una camera con i riflessi della luna e un cielo pieno di stelle. Per la romantica Rosette, palloncini a forma di cuore, mazzi di rose e cuscini morbidi da abbracciare… quando gli ospiti arrivano, nello stupore generale, si precipitano verso le camere, ma qualcosa va storto e nessuno sceglie la camera prevista… ma non importa: tutti sono felicissimi e questo è l’importante.
“Gli invitati” di Bernard Friot / Magali Le Huche, Clichy editore.

mette pioggiaUn vento opprimente spazza le strade di una Sardegna trasfigurata. La tv, la radio e i giornali dicono che nessuno ricorda un caldo così. Non piove da mesi, come se Dio stesse aspettando il momento giusto. Un uomo si butta da un ponte, un altro apre il suo bar, un misterioso volontario consegna volantini aggirandosi tra le case di un’intera comunità troppo distratta per comprendere quello che sta accadendo. L’unico è Zanon, che ha scoperto il male, e il male è dentro di noi, non fuori. 7 giorni: la discesa in un quotidiano all’apparenza placido ma guasto nelle viscere, che ignaro cova il germe della propria fine.
“Mette pioggia” di Gianni Tetti, Neo editore.

la misura della felicitàDalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di «abbassare i prezzi».  Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all’infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata. Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l’esistenza. Perché Maya è animata da un’insaziabile curiosità e da un’attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell’affascinante mosaico di parole che riempie le pagine – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore…
“La misura della felicità” di Gabrielle Zevin, Nord editore.

ti fidi di meL’università è il suo nuovo inizio. Dopo quasi un anno trascorso in un limbo di malinconia, Cameron Hamilton vuole lasciarsi il passato alle spalle, riprendere gli studi e, finalmente, tornare  a divertirsi. Tanto lui è abituato a ottenere sempre ciò che vuole, in particolare quando si tratta di ragazze. Ma tutto cambia il giorno in cui, per caso, si «scontra» con Avery. E non solo perché lei sembra essere immune al suo fascino (sebbene Cam ci provi in ogni modo…), ma soprattutto perché è una ragazza diversa dalle altre, così sensibile e sfuggente, eppure allo stesso tempo determinata e sicura di sé. In brevissimo tempo, Cam si innamora perdutamente di lei, senza sapere che l’atteggiamento ostentato da Avery è in realtà una mascheradietro la quale lei nasconde le sue paure e i suoi segreti, una maschera che le impedisce di confessargli ciò che prova davvero per lui.Però Cam non ha nessuna intenzione di rassegnarsi, ed è pronto a tutto pur di fare breccia nell’armatura che protegge il cuore di Avery e guadagnare la sua fiducia…
“Ti fidi di me?” di J.Lynn, Nord editore.

 

la mia prima fine del mondoIl libro di Fant è la cronaca dell’avventura cristiana di una combriccola di punk e del loro incontro con fratel Ettore Boschini «l’Ettore dei poveri di cui Emanuele ha già ripercorso la biografia in un meraviglioso, e giustamente fortunato, spettacolo di marionette. […] Emanuele fa finta di raccontare di sé e dei suoi amici, creste comprese, ma in realtà è sempre di fratel Ettore che sta parlando: un uomo di Dio che volentieri si lascia scomporre nelle storie degli altri uomini, preferibilmente derelitti ed eventualmente sbalestrati, com’era appunto Emanuele nel fosco splendore dei suoi vent’anni» dalla prefazione di Alessandro Zaccuri.
“La mia prima fine del mondo” di Emanuele Fant, Monti editore.

istruzioni per un'ondata di caldoÈ il luglio del 1976 e una straordinaria ondata di caldo avviluppa Londra. Non piove da mesi, i giardini sono invasi dagli afidi e l’acqua è razionata. Nella casa di Greta e Robert, due coniugi irlandesi di mezza età da tempo trapiantati in Inghilterra, è una mattina come tante. Robert esce a comprare il giornale, ma non fa più ritorno. La moglie non ci mette molto a scoprire che l’uomo ha preso con sé il passaporto e parecchio denaro. Ma dove è andato? La scomparsa del padre riporta a casa i tre figli, ormai lontani, ognuno alle prese con i suoi problemi. Michael Francis, il maggiore, sta attraversando una profonda crisi matrimoniale ed è sull’orlo del divorzio; Monica, la secondogenita, vive nella campagna inglese con il nuovo marito e le figlie di lui, che la detestano; e Aoife, la minore, che è sempre stata la più ribelle, trasferitasi a New York dopo una violenta lite con la sorella, alla ricerca di un difficile riscatto professionale e di una nuova vita. Mentre si susseguono le ipotesi su dove sia andato Robert, i tre figli non sanno che la madre nasconde un segreto  che potrebbe spiegare tutto… Questo incontro «forzato» sarà l’occasione per confrontarsi su quello che è stato, riconsiderare il presente e i rapporti che veramente contano. Intrecciando le voci dei protagonisti, con una narrazione quasi cinematografica, potente e delicata allo stesso tempo, Maggie O’Farrell porta il lettore nel cuore della storia, nel punto preciso dove sono nati i rancori, le gelosie e il grande affetto che, nonostante tutto, alla fine troverà la via per superare conflitti e acredini.
“Istruzioni per un’ondata di caldo” di Maggie O’Farrell, Guanda editore.

fantasmi del passatoFirenze, dicembre 1967. L’Alluvione è passata da poco più di un anno, lasciando a sua memoria una spessa riga nera sui muri dei palazzi, ma la vita in città ha ripreso a scorrere con i ritmi di sempre. Il commissario Bordelli è appesantito dai rimorsi di una faccenda non lontana nel tempo e dal desiderio struggente di una donna che ha perduto. Il ricordo di sua madre, scomparsa ormai da diversi anni, lo avvolge di dolce malinconia. Nel freddo di dicembre, in una villa sulle colline, un uomo molto ricco e benvoluto da tutti viene ucciso con un fioretto, e l’assassino non lascia nessuna traccia. Alle prese con questo difficile caso, Bordelli cercherà di scovare un minimo indizio che possa metterlo sulla buona strada per inchiodare il colpevole, ma nel frattempo si troverà a vivere situazioni del tutto inaspettate… e a dominare ogni cosa saranno i fantasmi del passato. Con questo romanzo Marco Vichi ci consegna un’altra sorprendente storia ricca di personaggi memorabili.
“Fantasmi del passato” di Marco Vichi, Guanda editore.

la sposa silenziosaJodi e Todd sono a un punto cieco del loro matrimonio. Lei è la moglie perfetta, psicologa, riceve a casa i pazienti, ma non porta mai a casa il lavoro. Lui è un affermato uomo d’affari. Lei è vissuta all’ombra di lui. L’ha accudito, l’ha coccolato, lo ha reso un uomo di successo. E ha sopportato pazientemente che fossero altre donne a prendersi il lato migliore del marito. Ma la sua vita è arrivata a una svolta e Jodi non può più accettare di essere una moglie silenziosa e ora deve scegliere tra giustizia e vendetta. La sposa silenziosa è un romanzo ad altissima tensione psicologica che scava nella profondità del rapporto più difficile: quello di un uomo e una donna che scelgono di trascorrere una vita insieme, tra concessioni che non possono essere fatte e promesse che non possono essere mantenute.
“La sposa silenziosa” di A.S.A. Harrison, Longanesi editore.

non son degno di treEssere un uomo degno di tre non è facile, soprattutto se stai ancora cercando di imparare ad essere degno di due. Ecco a voi Harry Spencer, professore di storia sull’orlo della trentina, amante del cibo spazzatura e terrorizzato dalla prospettiva di diventare adulto. E quando sua moglie Emily gli annuncia che presto arriverà un bambino, Harry non sa come accettare la notizia. Il ruolo dell’aspirante padre lo imbarazza e lo angoscia. Soprattutto perché le tentazioni sono dietro l’angolo, nei panni di una conturbante ex ragazza, e Harry ha le spalle al muro. Deve prendere la decisione più importante della sua esistenza. Crescere e prendersi cura di un’altra vita che non sia la sua. Ma l’impresa gli sembra impossibile. Questa è una storia d’amore. L’amore che rende felici, l’amore che ha gli stessi effetti di una brutta sbronza e l’amore che ti cambia l avita. Anche se poi è la vita a sistemare tutto.
“Non son degno di tre” di Jon Rance, Longanesi editore.

the codeWilliam Sandberg è un genio matematico, uno dei massimi esperti mondiali nella decifrazione di codici. Ha dedicato tutta la sua esistenza al mantenimento e all’esaltazione dell’ordine, alla lotta contro il caos, mettendo il suo talento al servizio dell’esercito, fino a perdere il senso della propria esistenza e l’attaccamento alla vita. Una notte decide di uccidersi ma il tentativo fallisce e si conclude con il suo risveglio in un luogo sconosciuto: un’organizzazione anonima lo ha rapito. Un virus letale nascosto nel DNA umano minaccia l’esistenza del pianeta e Sandberg viene incaricato dai suoi rapitori di trovare un codice antidoto. La pubblicazione del libro in Italia si accompagna a un concorso per i lettori che dovranno decifrare un codice creato appositamente per loro dall’enigmista Mariano Tomatis.
“The Code” di  Fredrik T. Olsson, Sperling & Kupfer editore.

una piccola libraia a parigiJean Perdu ha cinquant’anni e una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna, la Farmacia letteraria: per lui, infatti, ogni libro è una medicina dell’anima. Da ventun anni vive nel ricordo dell’amata Manon, arrivata a Parigi dalla Provenza e sparita all’improvviso lasciandogli soltanto una lettera, che Jean non ha mai avuto il coraggio di aprire. Ora vive solo in un palazzo abitato dai personaggi più vari: la pianista solitaria che improvvisa concerti al balcone per tutto il vicinato, il giovanissimo scrittore in crisi creativa, la bella signora malinconica tradita e abbandonata dal marito fedifrago. Per ciascuno Jean Perdu trova la cura in un libro: per tutti, salvo se stesso. Finché decide di mettersi in viaggio per cercare la donna della sua vita. Verso la Provenza e una nuova felicità.
“Una piccola libraia a Parigi” di Nina George, Sperling & Kupfer editore.

l'autunno dell'anno primaAl mare non dovrebbe piovere mai. Tranne a novembre, quando dal pullman che fa sosta a Grado scende una donna esile con un ombrello rosso pomodoro. Ma lei cosa ci è venuta a fare al mare, in autunno? Glielo chiede Elvina, una giunonica biondo platino che sull’isola gestisce la pensione Turchina insieme alla sua lunatica famiglia: suo marito, più vecchio di lei di quasi vent’anni, e il loro allampanato figlio. La laguna afflitta dalla bruma e da piogge interminabili, l’incontro di Domiziana con Darko, un bosniaco dal carattere schivo, le videochiamate con la figlia Nicole in America, si incastrano tra i flashback di questo romanzo ricco di colori, che con stile leggero ci fa viaggiare nelle storie delle sorelle Sparaviero, diverse per carattere, lontane per scelte di vita, eppure legate da una coincidenza che nessuna delle due avrebbe potuto neanche immaginare.
“L’autunno dell’anno prima” di Alessandra Zenarola, Scrittura&Scritture editore.

il messaggero dell'albaRoma. Il mondo letterario italiano è sconvolto da una serie di omicidi di scrittori famosi. Ben quattro gli elementi che l’assassino lascia sulle scene dei crimini, ciascuno molto particolare, a cominciare dalla stessa arma del delitto. Un pool investigativo, capitanato da Enrico Marconi, viene subito mobilitato per tracciare il profilo del serial killer. Intanto a Massa Lubrense, Alfredo Filangieri, in attesa dell’arrivo di sua nipote Eugenia e della profiler Costanza Ravizza, viene coinvolto nell’organizzazione di un festival letterario. Alfredo meditava. Festival letterario. Scrittori in arrivo. Scrittori che criticano altri scrittori. Scrittori morti ammazzati a Roma. S’irrigidì sulla sedia e avvertì i capelli rizzarsi. E altri delitti, infatti, arriveranno a tormentare anche la kermesse letteraria massese. Un giallo che tra critici, valutazioni di inediti, agenzie letterarie, scrittori celebri ed emergenti, svela il lato oscuro del mondo delle belle lettere. A bilanciare il nero, i colorati e vivaci personaggi di Angela, Carmelina e Moussa.
“Il messaggero dell’alba” di Francesca Battistella, Scrittura&Scritture editore.

il nuotatoreKatalin lavora in una fabbrica a Pápa, un’antica città ungherese. Parte ogni mattina nella nebbia con la bicicletta. Il cane le corre accanto abbaiando finché lei se lo lascia dietro sullo stradone. Kata, la sua bambina, si sveglia puntualmente per andare a guardarla dalla finestra. Tira le tende da una parte e alza la mano per salutarla. Un giorno, però, Katalin esce di casa in assoluto silenzio e, senza rivolgere il minimo cenno di saluto a Kata e a Isti, l’altro figlio più piccolo, si dirige verso la stazione. Lì sale su un treno che va a ovest, in compagnia di un’amica. Giunta al confine con l’Austria scende per raggiungere clandestinamente l’Occidente, come sovente accade all’epoca di questa storia: gli anni Cinquanta del secolo scorso in cui la Cortina di ferro divide in due l’Europa. A Kálmán, il padre di Kata e Isti, non resta che la solitudine delle ore trascorse a rigirare tra le mani la foto di Katalin nei campi, con i suoi bei sandali con i lacci stretti attorno alle caviglie che nessuno portava allora; o la disperazione delle notti passate a cercare invano di dormire in cucina dopo non avere più messo piede in camera da letto. Quando però la gente mormora che nessuno più bada ai bambini, lasciati nei campi sotto la pioggia, Kálmán vende casa e terreno e parte con i suoi due figli. Parte forse alla ricerca di Katalin o forse semplicemente di un altro luogo lontano da quello reso insopportabile dall’assenza e dalla fuga della donna. I tre viaggiano di casa in casa, di terra in terra, in un pellegrinaggio senza pace che ha, tuttavia, dei veri momenti di felicità quando Kálmán nuota fino al largo nei laghi e il piccolo Isti lo imita, sguazzando di giorno dietro alle libellule senza mai riuscire ad acchiapparle, e la sera, quando cala il silenzio, ascoltando l’acqua e i pesci «che non si vedono ma si possono sentire».Libro vincitore del prestigioso «Deutscher Buchpreis», Il nuotatore è un romanzo dalla scrittura potente e delicata insieme che parla della perdita delle radici, del dolore dell’abbandono e dell’incomunicabilità tra le generazioni attraverso la magnifica storia del viaggio di un padre e dei suoi figli in una terra che, come loro, sembra aver perduto il suo bene più prezioso senza sapere come poterlo riavere.
“Il nuotatore” di Zsuzsa Bank, NeriPozza editore.

alba sporcaÉvora, Portogallo, 1988. Sono le tre del mattino alla festa di fine corso all’Università. Filipe, ubriaco al punto tale da andare a sbattere violentemente contro un professore all’uscita del bagno degli uomini, viene approcciato da una ragazza del liceo, una di quelle che si imbucano nelle feste universitarie. Alta, con una minigonna che le lascia scoperte un paio di gambe lunghe e abbronzate, begli occhi scuri che spiccano su un volto gioviale e felice, Eva, la ragazza, è su di giri anche lei, ma non si spingerebbe probabilmente oltre qualche bacio furtivo. Il destino vuole però che i due siano notati da Zé Maria e João Diogo, tipi dall’aria ruffiana, bracciali e tatuaggi fino ai polsi, qualche dente marcio in bocca. La serata prende così una svolta inaspettata. Una corsa in macchina ̶ una Opel con fari doppi, sedili sportivi, volante in pelle e gomme che fischiano a ogni scarto del volante ̶ una puntata a un bar, una sosta in un luogo appartato in mezzo ai campi, e accade l’inevitabile: Zé Maria e João Diogo abusano della ragazza. Eva, sconvolta, grida di orrore, corre disperata, inciampa nei cespugli, si perde nell’oscurità dell’alba livida, per ricomparire poi all’improvviso davanti alla macchina lanciata a tutta velocità da Zé Maria. L’impatto è inevitabile: il corpo viene pre­so all’altezza delle anche dal cofano della macchina, si solleva da terra e va a sbattere violentemente contro il vetro, che subito si riempie di una nube di sangue, e poi viene lanciato lontano, scomparendo dalla vista dei ragazzi. Zé Maria e João Diogo, tra le proteste di Filipe, decidono di fuggire per non rovinarsi la vita con un’accusa di omicidio. Trascorre il tempo e quell’alba sporca pesa come un macigno nel cuore di Filipe. Sono gli anni in cui prosperità e corruzione, indotte da un fiume di denaro pubblico, mutano radicalmente il volto del paese. Architetto del comune di Medronhais Sierra, Filipe, ricattato da qualcuno che sostiene di sapere tutto di quella tragica alba del 1988, si ritrova al cospetto di una giovane donna magistrato, Maria Rodrigues Ribeiro, decisa a fare luce su quella lontana vicenda. Una donna affascinante, con begli occhi scuri e la malinconia di chi deve aver sofferto nella vita. Una donna dallo sguardo stranamente familiare per Filipe. Attraverso una magistrale vicenda di violenza, amori proibiti e intrighi politici, Alba sporca narra la storia del Portogallo, un paese che, dalla «Rivoluzione dei garofani» che nel 1974 rovesciò la dittatura di Salazar fino ai giorni nostri, è ancora alla ricerca del suo posto nella modernità.
“Alba sporca” di Miguel Sousa Tavares, NeriPozza editore.

l'uomo di marmoIl David di Michelangelo è un po’ comePinocchio; con le dovute differenze di grandezza e di materiale, s’intende, ma in sostanza resta un fantoccio di marmo con sembianze umane vorrebbe struggentemente diventare una persona vera. In una notte buia e tempestosa alla Galleria dell’Accademia, il destino sembra concedergli un’opportunità, facendogli incontrare un’improbabile fata turchina del ventunesimo secolo, che per la testa ha tutt’altro che fiabe a lieto fine: Vera, ladra e appassionata d’arte, sfiora per un capriccio questo colosso di marmo e se lo ritrova davanti vivo, in carne e ossa, ma senza cuore. Da qui inizia l’avventura di una creatura scolpita nel 1504 catapultata nel Duemila, e di una ragazza che, suo malgrado, si deve fare carico di un uomo di pietra e aiutarlo a diventare un uomo vero.
“L’uomo di marmo” di Miriam Gezzi, Book Salad editore.

ogni maledetta estateCosa accompagna l’estate? O meglio, cosa porta con sé l’estate? Svago, amori, piacevoli sensazioni. Ma anche lo strillare dei bambini, la sabbia negli occhi e un gelato finito in mare.  L’estate è magica e sopratutto inaspettata: potreste finire a Puerto Aventuras e incontrare Danny e Peter nel loro bar o essere invitati a un matrimonio da sogno tra diamanti e tacchi dodici. Incontrare i pirati al parco giochi non sarà certamente più strano che infilare due occhiali che vi tramuteranno in uno scrittore o sbarcare con i militari inglesi nel litorale romano. Ma potrebbe essere anche una estate tenue, impalpabile e correre via..
“Ogni maledetta estate” di Bertoldi, Ghezzi, Malabaila, Conti, Scaffidi, Marchi, Tossici, BookSalad editore.

la strana morteÈ una sonnacchiosa domenica estiva nelle campagne del Basso Piemonte, quando la sacrosanta quiete pomeridiana di casa Morbelli è interrotta da una visita inaspettata. Si tratta dei nuovi vicini, ansiosi di presentarsi come si deve: si sono appena trasferiti da Genova al casolare lì sotto, appartenuto a un loro parente, il signor Merello, morto qualche tempo prima in circostanze un po’ strane. Alla curiosa Nadia Morbelli basta questo particolare per drizzare le antenne: il signor Merello morto per avvelenamento da funghi? Ma se quell’anno sulle colline della zona di funghi non se n’era visto manco mezzo! Impossibile resistere all’istinto di ficcanasare, soprattutto quando salta fuori che Merello teneva in casa ben tre quadri di Depero nonostante facesse la fame. Se si aggiunge che in origine i Depero erano quattro e che adesso uno è esposto in una nota galleria d’arte di Zurigo, i conti proprio non tornano. Testarda come un mulo e col suo solito piglio impertinente, Nadia vorrà vederci chiaro, finendo anche stavolta dritta dritta sul luogo di un delitto. E in un mare di guai, per la disperazione dell’affascinante vicequestore Prini, amico sempre più intimo…Faranno come sempre da vivace contorno alle sue investigazioni i genitori e le amiche del cuore, il chiacchiericcio, i personaggi, i paesaggi i riti, le atmosfere della provincia tra Genova e Ovada. E tanta, tanta, tanta buona tavola.
“La strana morte del Signor Merello” di Nadia Morbelli, Giunti editore.

la prima cosa che guardoArthur Dreyfuss, vent’anni, meccanico, è sdraiato sul divano, in mutande, quando suonano alla porta. È Scarlett Johansson e sta fuggendo da qualcosa. Arthur, naturalmente, si innamora e le offre quello di cui ha più bisogno, quello che tutti desiderano, essere vista per quello che è. Che peso ha la bellezza nella vita? Siamo capaci di accettarci per quello che siamo? Si può essere amati per sé, o siamo amati per quello che colmiamo nell’altro? Queste domande giacciono nel profondo di noi stessi e non sempre abbiamo il coraggio di affrontarle prima che la realtà s’imponga con la sua risposta improrogabile. Sono gli stessi interrogativi dinanzi a cui si ritroverà improvvisamente Arthur, dopo che, una pigra sera di settembre, il destino busserà alla sua porta, cambiando per sempre la sua vita.  Dopo la Jocelyne di Le cose che non ho, Delacourt ci seduce con un nuovo protagonista, la cui semplice e generosa umanità rimarrà a lungo nella memoria dei lettori. Un libro pieno di tenerezza e di commozione, che parla di identità, della vanità dell’apparire, della difficoltà e del coraggio necessari per costruire una relazione sincera con un altro essere umano. Un romanzo sui contorni dell’anima e la misura del cuore. E sul destino, che può sovvertire qualsiasi cosa.
“La prima cosa che guardo” di Grégoire Delacourt, Salani editore.

con le ali ai piediAlla vigilia del suo decimo compleanno, Abbas è un bambino come tanti, che ama giocare a pallone contro i muri di casa, nonostante le sgridate della mamma, e detesta fare i compiti. La guerra per lui è normale, visto che il suo Paese, l’Iran, è in conflitto con l’Iraq da tempo. Ma quando l’età del reclutamento viene abbassata a nove anni, suo padre decide che il bambino va allontanato il prima possibile da Teheran, insieme alla madre. Andrà a Instanbul, e da lì poi a Londra dove lo attende un lontano parente… All’aeroporto però la donna viene fermata e le viene confiscato il passaporto. Per Abbas c’è una sola possibilità: partire da solo. Inizia così la straordinaria avventura di un bambino che, contando esclusivamente sulle proprie forze, si trova solo in una città straniera, dove dovrà capire di chi fidarsi e di chi no, senza conoscere la lingua e avendo con sé pochissimo denaro. Abbas è sveglio e coraggioso e soprattutto è bravo a farsi nuovi amici. Fra tassisti, albergatori, gioiellieri e consoli, riuscirà a costruirsi una sorta di famiglia e a cavarsela. Fino alla partenza per Londra… Una vicenda straordinaria di innocenza e saggezza, coraggio e paura, sopravvivenza e lotta. Una storia che, come tante altre, è un po’ triste e un po’ allegra, e che, come poche, è tutta vera.
“Con le ali ai piedi” di Abbas Kazerooni, Salani editore.

il signor bovaryCosa spinge un uomo con un lavoro sicuro e una famiglia formato mulino bianco a rischiare tutto per una donna? In un nord Italia fatto di villette a schiera e desolate periferie, un direttore di filiale si imbarca in un’improbabile relazione sentimentale, forse solo per il gusto di poter dire «Ho un amante». Ma come Madame Bovary, anche lui scopre che non sono l’amore e il tradimento, ma i soldi e i debiti, a portarli alla rovina. Costruito come una spietata partita a scacchi, Il signor Bovary apre uno squarcio sulla più fondamentale tra le domande: che cos’è l’amore?
“Il signor Bovary” di Paolo Zardi, Intermezzi editore.

ti metto in una scatolaUndici racconti. In Dove ogni novità nasconde errori la rigidità degli schemi mentali è esasperata fino al delitto gratuito; in Box doccia la presa di coscienza di costrizioni quotidiane apre la strada a una nuova visione del mondo; in Cinema l’esercizio di un’immaginazione strategica salva la protagonista da una pessima proiezione e da una diffusa maleducazione; ne Il gosclo i meccanismi del linguaggio verbale sembrano superarsi nel momento in cui si confermano… In ogni storia ci sono scatole, reali o metaforiche, e limiti da accettare, superare o di cui sfruttare il potenziale.
“Ti metto in una scatola” di Carlo Sperduti, Intermezzi editore.

lolitoEtgar ha quindici anni e gli piacciono il tè col Nesquik e i film in cui non muore nessuno. Passa il tempo sotto il piumone con la sua ragazza Alice a navigare su Wikipedia e a guardare video virali su You Tube. Durante una festa scopre che Alice l’ha tradito con un tipo più muscoloso e più peloso di lui. Irrimediabilmente ferito, va in cerca di consolazione sul web. E presto si ritrova fra le bracca (virtuali) di Macy, quaranetnne annoiata che frequenta le chat per adulti. Etgar tenta di fingersi più grande di quel che è, ma le cose tra i due approdano velocemente nel mondo reale. Mentre gli amici credono che sia rintanato nella sua cameretta a ubriacarsi di sidro e guard are documentari sugli animali marini, lui parte per Londra, dove ha prenotato una stanza d’albergo per passare la notte con Macy… Ben Brooks ribalta lo schema letterario nabokoviano per raccontare una generazione – la sua – che vive in bilico tra dolore e desiderio di rivalsa, armata soltanto di social network e autoironia. Divertente, coraggioso e dissacrante, Lolito è un’autentica storia d’amore del Ventunesimo secolo.
“Lolito” di Ben Brooks, Ibsn editore.

l'ultima estate al bagno delfinoIntorno al Bagno Delfino, uno stabilimento balneare sulla riviera romagnola, si intrecciano, tra gli anni ottanta e gli anni novanta, le infanzie e le adolescenze di un gruppo di amici. Corrado, Monica, Michael, Fabio, Antonino trascorrono le vacanze a Marina con le loro famiglie fin da quando erano bambini; tra la spiaggia, la pineta, la sala giochi e i campi da calcetto e racchettoni, si sono consumate le loro prime grandi scoperte: l’amicizia e la gelosia, il desiderio e l’innamoramento, il dolore. Durante l’ultima, intensa stagione insieme, l’estate del 1998, due eventi costringono i ragazzi del Bagno Delfino ad affacciarsi violentemente alla vita adulta: uno scherzo grottesco finito in tragedia ai danni del Lordo, lo scorbutico bagnino dello stabilimento accanto, e la morte – brusca, inattesa – di uno di loro. Queste esperienze recheranno con sè una scia di rimorsi e sensi di colpa destinati ad abitare a lungo ognuno dei protagonisti. Punti di vista che si alternano, voci e sguardi che cambiano e maturano insieme ai personaggi:L’ultima estate al Bagno Delfino è una romantica storia di formazione polifonica, dai sapori felliniani. Sullo sfondo, un microcosmo marittimo ricostruito con commovente realismo, la cui essenza fatta di odori, rumori e colori si sprigiona miracolosomanete tra le pagine.
“L’ultima estate a Borgo Delfino” di Claudio Panzavolta, Ibsn editore.

storie scritte sulla sabbiaIl destino degli uomini è nel loro carattere, e quello dei protagonisti di queste storie – teneri sognatori, candide canaglie, adorabili perdenti – sembrerebbe segnato. E invece, grazie a una delle inaspettate svolte che la vita dispensa, eccoli là dove si erano prefissati di arrivare… o almeno nelle vicinanze. Così c’è chi sognava di affermarsi come un grande attore e ha poi dovuto accontentarsi d’un posto da custode a Castellaneta, nel museo del divino Rodolfo Valentino; chi ha tradito gli amici e gli amori d’un tempo rivelandone, nel romanzo d’esordio, i più imbarazzanti segreti e ora, a distanza di anni, è costretto a rincontrarli; poi, ancora, ci sono autori di uno di quei programmi farlocchi, sempre a caccia di nuovi finti misteri; posati archeologi e farmacisti viveur nel momento in cui scoprono le loro bellissime e finora fedeli mogli, di colpo, fedifraghe; vaccari dalle ambizioni artistiche, cacciatori di vedove a loro volta cacciati, malinconici frequentatori di paradisi tropicali e ambigui winemaker che, insieme a decine di altri personaggi, costituiscono l’affollato vivacissimo cast di questa ulteriore puntata della commedia umana che Gaetano Cappelli va, da anni, raccontando con quella scrittura scintillante e la pirotecnica, inarrivabile abilità narrativa che hanno fatto di lui uno dei maestri riconosciuti e più amati della scena letteraria italiana.
“Storie scritte sulla sabbia” di Gaetano Cappelli,  Marsilio editore.

mamma giorno per giornoCome insegnare a tuo figlio a essere paziente? Come fargli piacere gli spinaci? Come metterlo a dormire tranquillo per tutta la notte? Come avere un bambino e, insieme, una vita propria? Pamela Druckerman, giornalista e madre, distilla in questa guida di facile lettura per genitori la lezione del suo precedente libro, Il metodo maman, in cui raccontava la superiore bravura delle mamme francesi nel crescere bambini bene educati, conservando per sé tempo libero e buon umore, e cercava di capire, attraverso le esperienze di vita della propria giovane famiglia a Parigi, come i francesi riescano a ottenere i loro brillanti risultati. Arguto, essenziale, ricco di buonsenso, Maman giorno per giorno offre una miscela di suggerimenti pratici e di principi guida per aiutare i genitori a trovare la propria strada. E accanto ai suoi consigli, sperimentati sul campo, troverete le migliori ricette di cucina prese dai menu degli asili d’infanzia parigini, nonché i graziosi disegni della celebre illustratrice francese Margaux Motin.
“Maman giorno per giorno” di Pamela Druckerman, Sonzogno editore.

in fondo al cuoreImmersa nel caldo torrido di luglio, la città si appresta a festeggiare una delle sue ricorrenze piú popolari, quella della Madonna del Carmine, quando viene sconvolta da una terribile notizia: la tragica fine di un medico, professore universitario di ostetricia e ginecologia, stimato come professionista e molto amato per l’attività gratuita che svolge a favore delle famiglie piú povere. Il dottore, caduto da un’impalcatura in circostanze poco chiare, era sposato e aveva un figlio piccolo. Ricciardi è incaricato di indagare sul caso: deve scoprire se qualcuno ha spinto l’uomo nel vuoto, e come al solito «il fatto», l’immagine dell’ultimo istante di dolore del morto, lo perseguita. Ma questa volta il commissario è distratto da uno dei momenti piú difficili della propria esistenza; su di lui incombono l’abbandono e il lutto.
“In fondo al tuo cuore” di Maurizio de Giovanni, Einaudi editore.

stelle a catinelleGuardando il cielo, nelle notti d’estate, sdraiati su qualche spiaggia esotica, o sul picco di qualche cima alpina, puntando il naso verso l’alto ci troviamo immersi nell’immensa volta celeste.  Sono questi i ricordi più belli e indelebili che ci portiamo a casa al rientro. Se quest’anno vogliamo arrivare preparati più che mai a questo momento topico delle nostre vacanze e soprattutto vogliamo stupire i nostri amici raccontando loro tutto quello che c’è da sapere sulle stelle dell’estate o sulle stelle cadenti – le ‘lacrime di San Lorenzo’ – ecco quello che fa per noi!
“Stelle a catinelle” di Elena Lazzaretto,Kellermann Editore

Serpieri è un uomo deluso dall’amore, il suo matrimonio fallito lo ha duramente segnato. È anche un insegnante di filosofia in un liceo, e la sua personale deontologia gli impone un nuovo programma per l’anno scolastico: “Effetti pericolosi dello stato d’innamoramento sulle giovani generazioni”, questo il corso che propone agli studenti, inizialmente sconcertati e poi entusiasti. Le regole sono poche, ma certificate dall’esperienza diretta del professore, come evitare di guardare negli occhi la persona che trovano interessante, o spruzzargli di nascosto il respingente per piccioni. Gli alunni si esercitano con zelo e iniziano a mettere in pratica, ma il dubbio resta: sarà poi così vero che “l’amore non conviene”? Da Mila Venturini un nuovo divertente romanzo sull’amore e i suoi pericoli.
“L’amore non conviene” di Mila Venturini, Nottetempo editore.

ovunqueIn una giornata qualsiasi dei suoi cinquant’anni, Lorenzo Girosa riceve una lettera in cui qualcunomostra di conoscere un segreto che da anni ha smesso di tormentarlo: un delitto commesso quando era poco piú che bambino. Tentando di riannodare i fili di quell’epoca remota, Lorenzo racconta della grande villa in cui ha vissuto, generosa negli spazi ma gravata dalla malasorte di casa senza figli, e della sua famiglia fatta di uomini inconcludenti e donne compromesse. È la storia del nonno Domenico che cerca fortuna in America, di suo padre Nicola che senza un mestiere e un talento diventa un rude saltimbanco chiamato Blacmàn, di sua madre Francesca che scappa di casa per andare sulla pubblicità del sapone LUX. Tutti loro rivivono nello sguardo di Lorenzo che, nascosto dietro le tende di una Villa Girosa ormai deserta, è ben determinato a proteggere quanto di oscuro c’è nel proprio passato. Con una prosa classica e una lingua di carne, Ovunque, proteggici denuncia la forza di un destino che è scelta e di un sangue che si riconosce solo nelle ferite.
“Ovunque, proteggici” di Elisa Ruotolo, Nottetempo editore.

ganglio“Resti fuori, non suoni al citofono. Componga il mio numero di cellulare e lo lasci squillare quattro volte. Qualcuno verrà ad aprirle.” Inizia come una spy-story il racconto di Fabrizio Peronaci su uno dei più famosi cold case italiani: la scomparsa di Emanuela Orlandi, nel giugno del 1983, preceduta di un mese da quella di Mirella Gregori. Grazie alla pubblicazione del memoriale di Marco Fassoni Accetti, secretato dalla Procura di Roma (corredato da un memoriale-bis consegnato esclusivamente a Peronaci da Accetti nel maggio 2014), il libro apporta numerosi elementi di conoscenza sui fatti avvenuti all’ombra del Vaticano nei primi anni Ottanta, nel pieno della Guerra Fredda. Le novità riguardano la natura delle due fazioni contrapposte in Vaticano, una delle quali è per l’appunto “il ganglio”, un gruppo occulto formato da “tonache dissidenti” (di matrice franco-lituana) con il supporto di laici ed elementi del servizi segreti, nato alla fine degli anni ’70 per contrastare l’anticomunismo di Wojtyla. Questo nucleo clandestino, secondo le rivelazioni sottoposte dall’autore a un rigoroso riscontro incrociato, non si limitò a organizzare il doppio sequestro Orlandi-Gregori, ma  esercitò un ruolo attivo in fatti di importanza cruciale nella storia della Chiesa, come l’attentato al Papa polacco e le manipolazioni, a fini di pressioni interne, del terzo segreto di Fatima.
“Il Ganglio” di Fabrizio Peronaci, Fandango editore.

i luminari1866, Nuova Zelanda. Walter Moody è appena sbarcato nella città dell’oro, un piccolo avamposto ai confini con il mondo civilizzato, costruito tra la giungla selvaggia e la costa più impervia, esposta ai venti e agli influssi delle maree. Vuole far fortuna nelle miniere, come cercatore, ma la notte del suo arrivo si ritrova, quasi casualmente, nel bel mezzo di una misteriosa riunione, un pantheon rovesciato di dodici uomini dalla pelle segnata dal sole e ingrigiti dalla polvere. Si sono dati appuntamento in gran segreto nella sala fumatori del Crown Hotel per parlare di una serie di crimini e misfatti avvenuti a Hokitika in quei giorni, e rimasti ancora irrisolti. Un benestante facoltoso è sparito senza lasciar traccia, una puttana bellissima ha provato a togliersi la vita, un’enorme somma di denaro è stata rinvenuta nella topaia di un povero dissoluto. Moody ha l’impressione di aver interrotto qualcosa di privatissimo e oscuro insieme, ma deve chiedere un brandy e una poltrona comoda per provare a dimenticare ciò a cui ha assistito a bordo del brigantino che l’ha portato fin lì: un fascio di luce, striature di sangue, poi il buio più nero. È un intrico di destini e di fortune, tanto complesso e perfettamente ordito come una notte stellata, questo ambizioso romanzo vittoriano vincitore del Man Booker Prize 2013. Eleanor Catton, giovane talento che è già una promessa, costruisce con abilità magistrale un mondo celestiale che cambia aspetto a ogni giro di Ruota, perché ne I Luminari niente, anche quando ha senso, è come sembra.
“I luminari” di Eleanor Catton, Fandango editore.

l'ultimo minutoIncarcerato per un crimine che verrà rivelato solo alla fine dell’ultimo minuto, nella sua cella solitaria, João decide di raccontare la storia della sua vita a un seminarista. Ex allenatore di calcio, convive con il senso di colpa perché non riusciva ad amare il figlio, completamente privo di talento come giocatore. Proprio a causa del suo senso di colpa aveva deciso di inserirlo nella formazione, eliminando un talentuoso centravanti. Ma nel match decisivo aveva compiuto, finalmente, una scelta più corretta… prima che scorresse il sangue. Nel tentativo di fare i conti con il proprio passato, João il rosso, nato Yannick, brasiliano di origini russo–tedesche alterna passato e presente e si immerge in riflessioni sulla vita, eludendo di continuo la questione centrale e sviluppando lunghi discorsi sul calcio per non affrontare la gravità del crimine che ha commesso. João considera il calcio “vero teatro dell’esistenza”, e ne fa il filtro per la sua visione del mondo. Attraverso questo monologo “virulento” di un uomo disperato, Marcelo Backes conduce il lettore per le strade di Rio Grande do Sul, con le famiglie di stampo patriarcale che apprezzano l’onore e il duro lavoro, poi lo accompagna in una Svizzera ipercivilizzata e infine a Rio de Janeiro. Così L’ultimo minuto, più di una lunga meditazione sull’amore e sulla perdita della memoria e dell’identità con l’avanzare degli anni, presenta il ritratto sorprendente di una generazione che fatica ad adattarsi ai tempi di un Paese in rapido cambiamento.
“L’ultimo minuto” di Marcelo Backes, Delvecchio editore.

esilioEsilio è un romanzo corale, un’esperienza di riconciliazione con l’umanità, una redenzione raggiunta dopo aver attraversato il purgatorio degli abissi umani in 45 storie. Tutto inizia con Zobar e Başa che, scacciati dalla loro casa a Sulukule, intraprendono il loro cammino al motto: «Vieni, cerchiamo di trovare la nostra casa dentro noi stessi». Il loro viaggio si sviluppa nel racconto a più voci, avvolgente e irresistibile, di numerosi eventi: dalla guerra in Iraq alle vendette d’onore, dall’abuso di potere da parte dei militari al lutto di una sposa, dai soprusi in carcere alla violenza sulle donne, dalla modificazione genetica ai maltrattamenti di animali, dalla pedofilia nella Chiesa cattolica al massacro di Srebenica, e ancora narra di fantasmi, angeli e robot, o di episodi particolari come il doloroso caso di Pippa Bacca, l’artista italiana uccisa nel 2008, o singolari, come la storia di Rainer Herpel che non parlò per 29 anni, o quella del cigno nero Petra, innamorato di un pedalò nello zoo di Münster. Çiler Ilhan dà voce a tutti, bambini, madri, padri, cani, poliziotti e persino il papa, vittime e carnefici, spostando continuamente il piano dell’inquadratura, e lasciando spesso risuonare una singola voce, che è insieme colonna sonora e voce narrante degli eventi. Tutte le voci si uniscono in un coro che, nella conclusione, comunica la forza e la saggezza della presa di coscienza e della riconciliazione con il mondo in tutte le sue sfaccettature. Başa conclude: «L’unico posto in cui l’uomo possa veramente trovar pace, è la terra natia del suo intimo».
“Esilio” di Çiler Ilhan, Delvecchio editore.

indipendenteErnesto e Alberto arrivano nel 1952 a Leticia, piccolo paese colombiano sul Rio delle Amazzoni. Qui trascorrono quindici giorni allenando una squadra di calcio fatta di soldati ecampesinos convinti di essere la peggiore del Sudamerica. Ernesto insegna il football e l’importanza di essere una squadra utilizzando tanto la poesia quanto il modulo del Grande Torino, la cui fama ha fatto il giro del mondo. Ernesto se ne andrà per lasciare un segno nella storia. Quei giocatori, invece, famosi non lo diverranno mai, ma conserveranno per sempre il ricordo di quelle due incredibili settimane.Independiente Sporting è una delle storie che dimostrano che lo sport può cambiare il mondo. Racconta di sogni, ideali, politica, libertà lungo tutto il Novecento. Dal dolore e dalle tragedie degli emigranti italiani che a inizio secolo attraversavano l’oceano per cercar fortuna in Argentina alla vergogna del Mondiale di calcio del 1978, quello del dittatore Jorge Rafael Videla, dei desaparecidos e delle madri della Plaza de Mayo.Dentro a Independiente Sporting ci sono storie di calciatori e di soldati, di povera gente e di eroi, di poeti e di pazzi, di vittime e di carnefici. In mezzo c’è sempre un pallone di cuoio, marrone come il cioccolato e cucito a mano.
“Independiente sporting” di Mauro Berruto, Baldini&Castoldi editore.

sei proprio una scemaTrent’anni, un lavoro precario in una grande città, un appartamento minuscolo e un amante stronzo, che si fa vivo quando gli fa comodo e poi scompare. Quando la protagonista si mette a cercarlo scopre che lui è morto e, soprattutto, che la tradiva. O forse no. Ma poi: con chi? L’indiziata numero uno è Elsa, improbabile femme fatale ucraina, ispirata da ragioni pratiche. La verità verrà a galla piano piano e con leggerezza. Sei proprio una scema è un noir al femminile con sorpresa finale, una commedia degli equivoci che si interroga sulle insidie delle relazioni e ci narra il cinismo di una generazione cui non è stato permesso di sognare, ma di giocare sì: senza che però nessuno l’avvertisse di stare attenta a non farsi male.
“Sei proprio una scema” di Gaia Giordani, Baldini&Castoldi editore.

una donna fortunataSi chiama Teresa Loundeberry, ma per le amiche è semplicemente Toots: è una donna fortunata (anchese con ben otto mariti alle spalle), una vera forza della natura, un vortice di allegria e positività. Toots adora la sua (nuova) vita da single, ma adora ancor di più le sue fidatissime amiche ‒ Ida, Sophie e Mavis ‒, il suo chihuahua Coco e Abby, sua figlia. Già, Abby… una ragazza tanto bella quanto sfortunata in amore e sul lavoro: da un lato, infatti, gli uomini sembrano scivolarle tra le dita; dall’altro, la rivista di gossip per cui lavora rischia di chiudere per bancarotta, mandando in fumo le sue ambizioni. Decisa come sempre, Toots escogita allora un piano per dare una sferzata alla vita sentimentale di Abby e salvare il giornale: lascia la sua bellissima casa di Charleston, parte con le amiche alla volta della California e, all’insaputa della figlia, diventa la proprietaria della rivista. Tutto sembra andare per il meglio, ma la strada verso il successo (e verso la felicità) è lastricata di strani misteri, di sgradevoli imprevisti e di uomini affascinanti ma molto, molto pericolosi…
“Una donna fortunata” di Fern Michaels, Tre60 editore.

caccia al lupoRabat: tre quintali di esplosivo, piazzati su un camioncino, riducono l’ambasciata americana a un inferno di fiamme e distruzione. Per i quotidiani è «il peggior attacco terroristico contro cittadini americani dopo quello dell’11 settembre». Karachi: durante il volo che sta trasportando la sua squadra in Pakistan, al comandante Thomas Crocker viene mostrato il video della brutale esecuzione di un giornalista americano da parte di un gruppo di fondamentalisti.  Oslo: una ragazza si prepara a uscire con l’amico di un amico. Due ore dopo, l’ultima frase che coglie prima di perdere conoscenza è: «Imbecilli! Ve l’ho detto, che lo sceicco la vuole intatta!». Dietro tutto questo c’è un uomo solo: Abu Rasul Zaman, il famigerato «Protettore dell’Islam».Scovare ed eliminare Zaman diventa un obiettivo prioritario per Crocker e la sua squadra d’élite, a maggior ragione quando un informatore rivela che il pericoloso terrorista sta pianificando un attentato di proporzioni spaventose.
“Caccia al lupo” di Don Mann, Tre60 editore.

fare l'amoreSusi ha 46 anni, è sposata e vive a Parigi ed è appena uscita con le ossa rotte da una storia travolgente. Per provare a distogliere lo sguardo dal passato e staccarsi un po’ da tutto tornain Italia. La accoglie una caldissima estate romana, che le fa incontrare Mario, un bassista leggermente rozzo ma anche sensuale e allegro, con tre figli e due ex mogli da mantenere, più una relazione in corso: ma non importa, perché da questo incontro fortuito tra Mario e Susi nasce una passione improvvisa e totale… Nel nuovo romanzo di Rossana Campo il fallimento amoroso non pregiudica il desiderio, anzi, sembra quasi alimentarlo, in una rinnovata sfida alla vita. Romantica, volitiva, incerta, umanamente spaventata davanti all’irrompere della passionefisica ma capace ogni volta di abbandonarvisi, la protagonista che agisce e subisce in questepagine sembra volerci dire che abbandono e coraggio possono essere sinonimi, e che ciò che conta alla fine è la bellezza.
“Fare l’amore” di Rossana campo, Ponte delle Grazie editore.

cannella e polvere da sparoOwen Wedgwood è un cuoco molto rinomato, che lavora per il ricchissimo e potentissimo lord Ramsey. Un giorno – siamo nel 1819 – fa irruzione nel palazzo una banda di pirati, comandati dalla rossa Hannah Mabbot, che uccide Ramsey e tutti i suoi ospiti e rapisce il cuoco Wedgwood. Hannah, che tutti ritengono pazza e che proprio per questo ha un enorme ascendente sui suoi uomini, poche ore dopo gli impone un patto: ogni domenica preparerà per lei un pranzo delizioso, in cambio resterà vivo. Owen accetta e resta quindi a bordo della Flying Rose. Accanto a lui, lo sguattero Joshua, a cui insegna a leggere e a scrivere; il gigantesco Apples, comandante in seconda, e due gemelli cinesi, Feng e Bai, esperti di arti marziali. Mentre si affanna a creare deliziose portate dai miseri ingredienti della dispensa e dal pesce pescato dai marinai, Wedgwood impara che Hannah non è solo una spietata piratessa, capace di far divorare vivo un traditore dai gabbiani, ma anche una donna forte che si fa strada in un mondo maschile senza perdere il fascino della femminilità. Una storia di avventura, ma anche una favola anarchica dove si mescolano amore e gusto.
“Cannella e polvere da sparo” di Eli Brown, Bompiani editore.

SAGGI

contro la letturaLeggere  fa male. L’abbiamo sempre saputo, ma non abbiamo mai osato dirlo pubblicamente. Avevamo paura  dell’opinione  degli  altri.  Cosa avrebbe  pensato il professore d’Italiano che ci leggeva libri non previsti dal programma e che piacevano sol lui? O la collega  che invece di lavorare sospira  sulle pagine del best-seller e  ne declama i passaggi più intensi? Questa è la teoria da  cui parte l’ironico pungente pamphlet di Paolo Parigi, che  distrugge uno dei più   abusati luoghi comuni  del nostro  tempo.  La cura alla devastante dipendenza  da carta stampata passa  attraverso la lettura di un ultimo libro. Questo.
“Contro la lettura ” di Paolo Parigi, Bietti editore.

scalare la vita come se fosse una montagnaScalare una montagna è una perfetta metafora della vita: presenta gli stessi ostacoli che dobbiamo affrontare giorno dopo giorno e raggiungerne la vetta è come realizzare i nostri sogni più grandi. Da lassù, rivoluzioniamo il nostro modo di considerare il mondo e noi stessi.  Araceli Segarra, alpinista di fama internazionale ma anche conferenziera e modella, ha conquistato le vette più impervie del pianeta, ha partecipato a rischiose operazioni di salvataggio in alta quota, ha dedicato la propria vita alla montagna, intesa come occasione di conoscenza e di crescita interiore. E ha messo a disposizione le sue esperienze in questa guida, che è più di un’autobiografia, più di un romanzo di avventura, più di un manuale di automotivazione: una guida per coloro che vogliono cimentarsi con una scalata, che vogliono iniziare un nuovo progetto professionale, che desiderano formare una famiglia, che non smettono di affrontare a testa alta ogni sfida e di imparare dagli inevitabili errori che si commettono. Per affrontare le… scalate della montagna più dura: la nostra vita.
“Scalare la vita come se fosse una montagna” di Araceli Segarra, Sonda editore.

il grano e la pulaOgni giorno siamo bombardati da decine di notizie, spesso contraddittorie e poco sicure. In questo confuso turbinìo di contraddittorie e poco sicure. In questo confuso turbini informazioni, è possibile e doveroso distinguere la pula dal grano, cioè quanto c’è di buono e nutriente per la mente e lo grano, cioè quanto c’è di buono e nutriente per la mente e lo spirito, da quanto invece è inutile Questo libro è una raccolta di utili osservazioni da parte di chi Questo libro è una raccolta di utili osservazioni da parte di chi si trova in una posizione privilegiata e cristiana all’interno del  si trova in una posizione privilegiata e cristiana all’interno del mondo della comunicazione e deve districarsi tutti i giorni tra  mondo della comunicazione e deve districarsi tutti i giorni tra «bufale» e false polemiche per garanti suoi lettori. Con la verve critica per la quale è conosciuto, don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia cristiana un’informazione corretta. siamo bombardati da decine di notizie, spesso è inutile e dannoso. e false polemiche per garantire un degno servizio ai Con la verve critica per la quale è conosciuto, don Antonio Sciortino, Con la verve critica per la quale è conosciuto, don Antonio Sciortino, Famiglia cristiana, mette in guardia lettori e giornalisti sui doveri di un’informazione corretta.
“Il grano e la pula” di Antonio Sciortino, San Paolo editore.

la bibbia enigmisticaDopo il successo de La Bibbia Enigmistica volume con ben trentatré schede, nuove per contenuti e modalità di svolgimento degli esercizi: parole crociate, reticolati, legami logici, anagrammi, indovinelli…Le schede sono ideali per essere inserite all’interno di un percorso catechetico o d’insegnamento della religione, ma chiunque voglia approfondire dal solito – la propria cultura biblica può mettersi alla prova con esse. La Bibbia Enigmistica è uno strumento, una speciale “cassetta degli attrezzi” dedicata all’Antico e al Nuovo Testamento, a tematici  le parabole, la Pasqua e le varie feste religiose, ai simboli cristiani e ai quali le parabole, la Pasqua e le varie feste religiose, ai simboli cristiani e ai personaggi biblici, ai salmi e ai detti di Gesù. Inoltre, il testo offre una selezione di Testi Apocrifi del Nuovo Testamento questi  ultimi, pur non avendo un particolare valore teologico, hanno tuttavia influenzato ultimi, pur non avendo un particolare valore normemente la religiosità popolare e l’arte sacra. La Bibbia Enigmistica, un secondo , un secondo contenuti e approfondire – in modo originale e diverso la propria cultura biblica può mettersi alla prova la propria cultura biblica può mettersi alla prova in modo originale e diverso e teologico, hanno tuttavia influenzato enormemente la religiosità popolare e l’arte sacra enormemente la religiosità popolare e l’arte sacra.
“La Bibbia enigmistica” di Claudio Monetti, San Paolo editore.

la via di santiagoChe cosa spinge un numero crescente cammino lungo le vie che portano a Santiago de il desiderio di fare i conti con se stessi, una motivazione che spesso si chiarisce solo della quotidianità, immersi nel silenzio e concentrati sui propri passi. Ma esiste anche una motivazione più condivisa, secoli conduce migliaia di individui a farsi pellegrini: mettersi orme di coloro che cercarono e trovarono, nel nord-ovest della Spagna, la tomba dell’apostolo Giacomo, per con un’umanità in ricerca, che ha sete di speranza e di libro non vuole sostituire le guide a Santiago, ma accompagnare pellegrino, passo dopo passo, con riflessioni e informazioni storiche. Quest’esperienza sarà una sfida per chiunque, propria vita. Camminando si capirà quanto basti Santiago nella consapevolezza che il «vero Cammino interiore (ri)qui, ritornando rinnovati versoi persone a mettersi in lungo le vie che portano a Santiago de Compostela? C’è personale  camminando lontano dalla frenesia anche una motivazione più condivisa, che da individui a farsi pellegrini: mettersi sulle ropri che da sulle la tomba dell’apostolo Giacomo, per aprirsi all’incontro ovest della l’incontro ricerca, che ha sete di speranza e di verità. Il riflessioni e informazioni storiche. In marcia! Camminando si capirà quanto basti poco per essere felici e si arriverà a guide a Santiago, ma accompagnare il sfida per chiunque, cristiano e non, a riscoprire le radici della che il «vero Cammino interiore (ri) comincia proprio da la meta della vostra quotidianità». poco per essere felici e si arriverà a qui, ritornando rinnovati verso la meta della vostra quotidianità».
“La via di Santiago” di Alfonso Curatolo, San Paolo editore.

aspettando gonzoLa famiglia del tredicenne Marcus una sperduta località di campagna. Non è il massimo per uno una sperduta località di campagna. Non è il massimo per uno abituato alla vita di Londra, alle novità musicali e ai suoi amici. Qui i nuovi compagni di scuola lo considerano un po’ strano e l’unico a dimostrargli attenzione è Ryan, un fanatico del fantasy e dei Beatles. Oz ha un grande senso dell’umorismo, ma finisce sempre per attirare i guai come una calamita. Fin dal primo giorno di scuola con un semplice scherzo riesce a inimicarsi Isobel, detta Psyco, l’inquietante proprietaria di un grosso cane, e a dare il via a una inarrestabile girandola di pasticci ed equivoci bastasse, Meg, la sorella diciassettenne, è incinta e l’unico a conoscerne il segreto è proprio Oz. Non sarà facile mettere le cose a posto.
“Aspettando Gonzo” di Dave Cousins, San Paolo editore.

socrateLa filosofia come cura di sé, come esercizio per vivere meglio, per trasformare se stessi e i luoghi in cui viviamo, che sono parte di noi: dunque non una filosofia speculativa, astratta e lontana, ma la ricerca di una saggezza e di una felicità immanente. Andrée Bella parla proprio di questo ma non solo: sceglie come teatro esemplare dell’esercizio filosofico la Natura, il luogo in cui le grandi metafore che hanno nutrito la riflessione filosofica – il nascere, il morire, il divenire, il risorgere – sono a disposizione di tutti e ci vengono incontro con la potenza e la semplicità della loro esistenza. Le metafore in natura sono i concetti incarnati nel vivente, miti da narrare per allargare i confini dell’anima. Esercizio filosofico può essere anche passeggiare in un bosco, salire su un monte, annusare una notte di primavera, saper cogliere la bellezza o la crudeltà di quel che esiste. Esperienze capaci di riavvicinare corpo e paesaggio, natura e cultura, vita umana e vita vegetale, nella direzione di una possibile di fioritura congiunta dell’uomo e del suo ambiente.
“Socrate in giardino” di Andrée Bella, Ponte delle Grazie editore.

cinque concetti«Questo saggio è stato concepito tra la lettura di Freud e la frequentazione del pensiero cinese; si può dire che a partire dal loro scarto ho cercato di produrre del tra fra di loro». Il filosofo e sinologo francese François Jullien “giustifica” così il suo ultimo lavoro, Cinque concetti proposti alla psicoanalisi  (Editrice La Scuola, pp. 160, euro 11.50), il cui collaudato “metodo” –  «proporre» delle coerenze derivate dal pensiero cinese alle principali categorie del pensiero europeo – può qui risultare ancor più scioccante. Cos’hanno in comune, infatti, la speculazione sinica e la psicoterapia analitica? Molto, agli occhi di Jullien; ciò che basta a «rimettere in moto la ragione» del Vecchio Continente, disincagliandola dalle pastoie di congetture aprioristiche, dai pregiudizi.Il filosofo muove la trattazione evidenziando alcune lacune basilari imputabili alla psicoanalisi di stampo Freudiano: il «sospetto» che i suoi concetti, proposti come universalmente validi, valgano solo per il soggetto culturale europeo; la dipendenza della disciplina dalla “teoria”, che rischia di occultarne la “pratica”; la limitazione del «discorso psicoanalitico», che non rende conto appieno di ciò che avviene nel processo di “cura”. Anche in presenza di questi elementi, tuttavia, la psicoanalisi svolge il proprio dovere. Alla luce – secondo Jullien – di ciò che viene da lei stessa relegato, trascurato: il famoso «resto», ciò che la psicoanalisi non ha gli strumenti per indagare. Interviene qui il pensiero cinese che, tramite un sapere fatto di decantazione e stupore zen, attua un «bagno d’estraneità» utile alla psicoterapia analitica a ritrovare sé stessa. Emergono così alcuni elementi – i «cinque concetti» – che creano delle «coerenze» filosofiche tra due culture all’apparenza tanto distanti. La «disponibilità», intesa dal pensiero cinese come “apertura totale”, portatrice di opportunità, è l’«attenzione fluttuante» (una vigilanza: conoscenza non più orientata) che Freud chiede ai propri pazienti per fare breccia nei loro meccanismi di difesa. L’«allusività», ovvero il “parlare senza parlare” professato dal fondatore del Taoismo, Laozi, è il metodo delle “libere associazioni” psicoanalitiche che permettono di accedere all’inconscio, al non-detto. Lo «sbieco», l’«obliquo» e l’«influenza» sono mezzi condivisi dalla figura del Maestro, nella tradizione orientale, e dall’analista: esaminare la situazione senza un ragionamento diretto, lineare, incedendo di lato per agire “a monte”, a livello delle condizioni, porta a cambiare il percorso finale più di ogni convincimento coercitivo. La «de-fissazione», il necessario fluire tra yin yang, equivale alla rimozione dei blocchi nevrotici dell’analizzando, così come la «trasformazione silenziosa» è quella maturazione, sottile ma incisiva, cui aspirano parimenti discepolo e paziente. Attraverso questi accostamenti, ed altrettanti scarti, Jullien porta il pensiero psicoanalitico a trascendere le proprie limitazioni, per esplorare nuovi spazi terapeutici.
“Cinque concetti proposti alla psicoanalisi” di François Jullien, Roncalli editore.

sardegneDalla felicità di vivere, dal sentirsi vivi nasce quest’opera, diario di un viaggio in Sardegna, pubblicata per la prima volta nel 1932 da uno scrittore appena ventiquattrenne. Fin dalle prime pagine la Sardegna diventa pretesto e occasione per esprimere una profonda ansia e frenesia di conoscenza. L’incontro tra Vittorini e le cose, la natura, i villaggi o le città, gli uomini, si realizza sempre con l’entusiasmo di chi vive totalmente proiettato fuori di sé con un’apertura totale alla novità; con lo sguardo che è proprio solo dei bambini e dei poeti.
“Sardegna come un’infanzia” di Elio Vittorini, Bompiani editore.

VARIE

appenninaL’Appennino non esiste più. Esiste, certo, una catena montuosa che fa da spina dorsale all’Italia. Esiste l’Appennino dei geologi, dei geografi. Esiste quello in costume delle sagre e delle rievocazioni. Ma l’Appennino del lunedì mattina, quello capace di vivere e perpetuarsi come Stato a sé, con la forza dell’economia rurale, con la capacità di produrre cultura e idee, quello non esiste più. Riccardo Finelli ha usato ancora una volta il viaggio per raccontare una terra e la sua gente. “Appenninia”, edito da Neo Edizioni e in libreria dal 15 Giugno, è un viaggio lento, su due  ruote questa volta. Quelle di un motorino che nell’autunno 2013 ha solcato lo spartiacque appenninico per intero: da Passo Giovi, alle spalle di Genova, a Melito di Porto Salvo, in Calabria, esattamente la punta dello Stivale. Duemilatrecento chilometri per vedere l’Italia dalla sua montagna ventrale, ma soprattutto per raccontare cosa è successo a quel ventre, culla per millenni di “resistenze”: all’avanzata romana, all’invasione saracena, alla ferocia nazifascista.
“Appenninia (viaggio nella terra di domani)” di Riccardo Finelli, Neo editore.

miniguidaLa Miniguida (termine coniato proprio dal Movimento Gocce di Giustizia) è frutto di un lavoro impegnativo di ricerca di informazioni, di documentazione delle stesse, di controllo rigoroso dei dati e delle fonti. È uno strumento molto utile. È un “manualetto” ricco di informazioni che consentono di fare una spesa giusta, etica, consapevole e critica. Spesso le fonti utilizzate sono quelle “dell’altra informazione”, ossia quelle che i grandi mezzi di comunicazione tendono a nascondere. Questo libretto ha l’obiettivo di educare ad andare al di là del prodotto per capire tutta la filiera lunga del mercato, e per conoscere quale impresa c’è dietro ai vari marchi, mostrando come si comporta nei confronti dei lavoratori, dell’ambiente e dei popoli. La Miniguida è stata pensata pratica e tascabile, in modo che possa essere portata con sé nei negozi, nei supermercati e in ogni occasione di acquisto. Questa pubblicazione non ha la pretesa di essere esaustiva, ma vuole rappresentare uno stimolo. Contiene un’ampia bibliografia e sitografia sull’argomento. Presenta l’attività di diverse decine di multinazionali, coi rispettivi prodotti e marchi commerciali. Questa nuova edizione (la 10a della serie) è l’aggiornamento alla prima pubblicata con successo da Editrice Monti nel 2010. Destinatari sono soprattutto gruppi di volontariato, botteghe del commercio equo e solidale, consumatori critici, movimenti, cittadini. Il Movimento Gocce di Giustizia, che ha come slogan «per una cultura di giustizia», si occupa di promuovere la giustizia sociale come forma di relazione e di solidarietà tra la gente, tra i popoli e con l’ambiente. Tra le tante iniziative del Movimento, che ha sede a Vicenza e a Padova, ricordiamo quella dello Sportello Elettronico del Consumo Critico, che fornisce consulenze gratuitamente via mail su come fare spese giuste e responsabili. Ideatore e anima del Movimento è padre Adriano Sella, autore per l’Editrice Monti di molti libri, tra i quali: Testimoni di Parte, Giubileo di Giustizia, Via crucis degli esclusi, Sem terra, La giustizia, Miniguida delle relazioni umane e Miniguida dei nuovi stili di vita (2 edizioni).
“Miniguida al consumo critico e al boicottaggio” del Movimento Gocce di Giustizia, Monti editore.

genitori, figli e altrianimaliPer la prima volta in Italia una monografia interamente dedicata all’universo cinematografico e letterario di un autore capace, con le sue forme e i suoi colori, i suoi personaggi e i suoi mondi, di dettare nuove coordinate all’universo pop della settima arte contemporanea. Il volume arriva in libreria all’indomani dell’uscita in sala dell’ultimo, acclamato film di Wes Anderson, Grand Budapest Hotel, già record d’incassi, ed è impreziosito da una prefazione inedita di Peter Bogdanovich. Un viaggio cinematografico, divertente e divertito, dalle stravaganze della famiglia Tenenbaum ai piani machiavellici del fantastico Mr. Fox, dai cromatismi assurdi di Steve Zissou e dei suoi amici a quelli color pastello di Moonrise Kingdom. Un testo definitivo.
“Genitori, figli e altri animali!” di Ilaria Feol, Bietti editore.

dizionario cane uomo dizionario gatto uomoDopo 15 edizioni e oltre 250.000 copie vendute, ritornano in una nuova versione i due «dizionari» indispensabili per comunicare e capirsi con cani e gatti. Aggiornati e in una versione economica, i dizionari bilingue sono stati ampliati con una pratica guida normativa sulle più recenti disposizioni legislative. Dal punto di vista etologico (aggiornata con le scoperte più recenti), Questa versione si conferma come la più competente ma anche la più completa fonte di informazioni e consigli pratici, la più divertente grazie a vignette esilaranti, nonostante i numerosi tentativi di imitazione.
“I dizionari bilingue”, Sonda editore.

eclairIl fenomeno del cake design esploso negli ultimi due anni ha spesso diviso gli appassionati di dolci. Dopo gli “scontri” fra difensori della tradizione ed entusiasti delle nuove tendenze, oggi la pasticceria tradizionale riprende il suo ruolo di regina del gusto, ma vestendosi di design.È infatti arrivato il momento degli éclair, destinati a mettere d’accordo tutti: lunghi e sottili bignè di pasta choux glassati, decorati e farciti di creme golose sia dolci che salate, stanno scatenando la fantasia dei francesi (due le pasticcerie interamente dedicate aperte nella capitale in soli sei mesi).
“Éclair – Bignè e torte in pasta choux” di Rudolf Rainer, Silvia Rabito, Giunti editore.

tutte le salite del mondoGiornalista al tempo frenetico di Internet, Riccardo Barlaam, per dovere professionale, è sempre connesso col mondo. Ma anche se passa la maggior parte del suo tempo in redazione a seguire le notizie in tempo reale, è sempre riuscito nell’arco della giornata a ricavarsi qualche ora per lo sport. Sport come terapia, fisica e interiore. Un modo per ascoltarsi e mettere a posto i pezzi. Dopo la corsa e il nuoto, da alcuni anni ha riscoperto il piacere buono della fatica in sella a una bicicletta: pedalate su pedalate, i copertoni consumati dai troppi chilometri e il male alle gambe come compagno di viaggio, nel freddo che gela o nel caldo che spacca la testa. Tutte le salite del mondo è il racconto di un progetto che nel 2013, in pochi mesi, ha impegnato l’autore in nove sfide estreme, tra cui le tre granfondo di ciclismo più dure in assoluto, la Marmotte, la Charly Gaul Trento Monte Bondone e la Oetztaler Radmarathon, tutte e tre con oltre 5000 m di dislivello. Con tante salite in mezzo:  Stelvio, Mortirolo, Mont Ventoux, Monte Grappa, Cuvignone, Ghisallo, Mottarone, Pordoi… Le salite da conquistare su strada montando una bici, ma anche le salite che stanno dentro di noi, da affrontare e cercare di superare ogni giorno.
“Tutte le salite del mondo” di Riccardo Barlaam, ediciclo editore.

la danza sotto il mareImmergersi a non oltre venti metri di profondità, e sempre in apnea. È questo il “mare piccolo” di Franco Fresi, scrittore e poeta gallurese, per anni appassionato di immersioni nei fondali della Sardegna, dall’arcipelago della Maddalena alle cale del golfo di Alghero. Un mare familiare, sia perché frequentato assiduamente per anni, sia perché condiviso dalla compagnia dei figli, prima piccoli, poi giovani e infine adulti, e degli amici, ma anche di tutti quelli che, sopra il livello del mare, hanno goduto convivialmente intorno a un tavolo dei frutti prelibati di quelle immersioni. Istinto pescatore e voce poetica convivono nelle pagine di Fresi: è così che i sonnolenti banchi di scorfani e le flessuose corvine, le cernie intelligenti di Lavezzi e i saraghi pizzuti nella “Cala dell’uomo morto”, le triglie che cambiano colore o la coppia di polpi sorpresi a “fare l’amore”, diventano personaggi di un racconto danzante, sospeso tra favola esopica e piccolo trattato di etologia.
“La danza sotto il mare” di Franco Fresi, ediciclo editore.

figuracceDurante una cena estiva, dopo aver bevuto un po’, otto scrittori cominciano a confessarsi le peggiori figuracce della loro vita. Cose che il giorno dopo, da sobrio, vorresti non solo non aver raccontato, ma soprattutto mai aver vissuto. E invece dopo qualche tempo Niccolò Ammaniti li chiama e dice: avete il coraggio di scriverle? Da qui nasce un’antologia divertente, autodelatoria e un po’ folle. Sono storie di lavoro, d’amore, di incontri sbagliati in cui viene fuori che le figuracce sono svolte esistenziali e come le cicatrici ci ricordano chi eravamo e cosa siamo diventati.
“Figuracce” a cura di Nicolò Ammaniti, Einaudi editore

visggio nei balcaniIl racconto nasce in seguito a 5 viaggi realizzati dai due autori, attraversando in lungo ed in largo la penisola balcanica a bordo di una vecchia Fiat Panda alla ricerca di approfondire maggiormente la conoscenza della cultura e dello stile di vita di questi popoli, partendo proprio dal punto di vista alimentare e dallo studio delle abitudini che queste persone hanno in cucina.
‘Viaggio nei Balcani. Cibo senza frontiere nel vorticoso cuore d’Europa’ di Elisabetta Tiveron, Kellermann Editore

le infradito

Grazie per aver aperto questo libro. Che c’è dentro? Non lo saprete mai, se non lo leggete. Ma vi daremo qualche piccola indicazione. Giusto per disorientarvi un po’. Se non siete disposti a deragliare di un millimetro dalle vostre rassicuranti abitudini, dal primo caffè mattutino all’ultimo film prima di andare a letto, questo libro non vi serve. Se non vi solletica l’idea di incontrare sui sentieri meno battuti dell’Himalaya filosofi orientali demolitori dell’Io, architetti della Supermente, maestri della deprogrammazione razionale, virtuosi dello zen e pensatori straordinariamente originali e spiazzanti, questo non è il vostro libro. Se non sentite il richiamo delle leggende indiane, dei punti di vista radicalmente opposti, e non siete attratti dall’inatteso, rimettete pure il libro sullo scaffale. In giro troverete qualcosa di più interessante.Se invece siete curiosi, amate gli sguardi inediti e vi attira l’idea che una cultura agli antipodi della nostra possa condurci per mano in un’eccitante ricerca di prospettive nuove, allora questo libro fa al caso vostro. Date fiducia alla vostra mente, se volete che essa ricambi.
“Le infradito di Buddha” di Zap Mangusta, Ponte delle Grazie editore.

107Vorreste spiegare il concetto di negazione determinata a un amico, ma temete di essere lasciati a piedi? Sospettate che “filosofia” sia qualcosa di affine al riso e allo scherzo, ma non sapreste come dimostrarlo? In merito di humour avete gusti più fini di Francesco Totti o Silvio Berlusconi? Beh, questo è il libro che fa al caso vostro. Si tratta di una raccolta di storielle, molte delle quali inedite, che ripercorre oltre un ventennio di indefessa produzione filosofica di Žižek (da L’oggetto sublime dell’ideologia, 1989, al maestoso Meno di niente, 2013-2014) e riassume meglio di qualsiasi trattato «serio» il pensiero del gigante di Lubiana, come quello dei grandi maestri che egli non smette mai di chiamare a confronto: Marx, Freud, Lacan e, soprattutto, Hegel, la cui famigerata dialettica speculativa è candidata da Žižek al ruolo di madre di tutte le barzellette. Ne risulta, insieme, un manuale del politicamente scorretto e un prontuario di critica dell’ideologia. Žižek è un distillatore vivente di paradossi, capace di cogliere il rovescio comico o grottesco di ogni teoria e situazione del mondo reale, per quanto tragiche, scabrose o astruse esse possano apparire a tutta prima: e nessun suo libro lo prova più di questo.
107 storielle di ŽIŽEK” di Slavoj ŽIŽEK, Ponte delle Grazie editore.

gratisLa crisi insiste, non demorde, i soldi diminuiscono ma noi continuiamo ad avere non solo necessità ma anche desideri. Certo, possiamo diventare più zen, frugali, essenziali, “far decrescere” i nostri desideri. Questo libro racconta che è possibile però battere un’altra strada: cercare di procurarci quello che vogliamo senza spendere soldi (o quasi): dall’autoprodursi quello che una volta comperavamo, al baratto di beni materiali, allo scambio di prestazioni professionali, alla condivisione di risorse. Tornano in primo piano la generosità e la reciprocità, ovvero persone e organizzazioni che mettono a disposizione luoghi, spazi, corsi, servizi, materiali. Tra le tante soluzioni raccontate in queste pagine per vivere senza denaro emerge sempre lo stesso salutare e benvenuto concetto: la ricchezza può essere condivisa. E se c’è condivisione, non ci può mancare nulla.
“Gratis, fare tutto o quasi senza denaro” di Massimo Acanfora, Ponte delle Grazie editore.

 

THRILLER E GIALLI

happySolsidan è una lussuosa zona residenziale alle porte di Stoccolma, popolata di villette ordinate dai bei giardini curati, dove le signore portano per lo più lo stesso colore di capelli e tendono a fare a gara su chi abbia la migliore gestione della casa. Sembrerebbe un posto per gente felice. Ingemar Lerberg, la moglie Nora e i loro tre bambini vivono qui: lui, ex politico in vista, è per tutti un uomo d’affari di successo; lei, molto più giovane, una donna devota a marito e figli e focolare, attenta ai rapporti di vicinato e appagata dalla tranquilla vita in famiglia. Eppure, in un freddo e umido mese di maggio, Ingemar Lerberg viene trovato esanime e barbaramente seviziato nel suo letto, mentre Nora è svanita nel nulla. Perché tanta ferocia contro un uomo dall’apparenza così impeccabile? E dove si nasconde Nora? L’incarico di indagare sulla vicenda per conto della Stampa della sera viene affidato ad Annika Bengtzon, che divisa tra gli impegni calzanti in redazione e una nuova vita – finalmente felice? – al fianco del sottosegretario alla Giustizia Jimmy Halenius, deve ora fare i conti anche con la sua nuova costellazione famigliare, a dir poco ingarbugliata. Mentre Ingemar Lerberg sprofonda nel coma, dalle ricerche di Annika emerge sempre più chiaramente come sotto la sfarzosa facciata di Solsidan si nasconda qualcosa di torbido. La sua inchiesta, condotta con la tenacia che l’ha resa popolare tra i cronisti di nera, la porterà a toccare con mano il vuoto e il silenzio di una comunità troppo perfetta, una casa di bambola dove nulla sembra pulsare o respirare, tanto da apparire priva di vita. Com’è una vita normale? E la serenità, dove si trova? Annika dovrà rendere conto anche di questi interrogativi, fino a scoprire che ipocrisie e falsi sorrisi possono valere più di un gesto d’amore.
“Happy Nation” di Liza Marklund, Marsilio editore.

una mutevole veritàUn buon investigatore deve essere capace di costruire una storia, immaginare che cosa è successo prima e dopo il crimine, come in un romanzo. Poi, costruita la storia, deve andare in cerca di ciò che la conferma e la contraddice. Cosí pensa il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, che si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall’inizio. Non fosse che al principale sospettato, su cui si concentra ogni indizio, mancava qualsiasi movente per commettere il delitto. In un folgorante romanzo breve, Gianrico Carofiglio orchestra una storia perfetta e dà vita a un nuovo personaggio: malinconico e lieve, verissimo, indimenticabile.
“Una mutevole verità” di Gianrico Carofiglio, Einaudi editore.

gli amanti di vicoNatale è alle porte e ha in serbo un biglietto Milano-Napoli di sola andata per il commissario Alfredo Renzi, padano doc, quarant’anni suonati da un pezzo. Ma Napoli gli riserva un benvenuto poco invitante: due giovani amanti trucidati nel loro letto. Catapultato in una città sconosciuta, alla testa di una squadra di uomini dei quali ancora non ricorda neppure il nome, il commissario Renzi ha per le mani un caso che scuote l’opinione pubblica, e non sa davvero da dove cominciare. Ecco perché decide che la prima cosa da fare è senza dubbio… andare dal barbiere. Si sa, seduti sulle poltrone dei barbieri si scoprono più cose e si conoscono più persone che in qualsiasi altro luogo. E nella barberia di Ettore, infatti, Renzi conoscerà personaggi incredibili, che si riveleranno essenziali per le sue indagini: come Pierino, il ragazzo di bottega, settant’anni suonati da un pezzo, e il gobbo Tatillo, detto Gùgol, motore di ricerca di internos, la rete dei vicoli; o come Enza la Ribelle, al secolo Vincenzo Mazzella, trans dal cuore tenero e sensibile, e zia Mariuccia, l’indovina, che con le sue carte è in grado di vedere tutte ‘e ccose. Ed è grazie a questa straordinaria umanità che il nordico e compassato Renzi non solo si troverà presto come in una nuova grande famiglia, ma arriverà a risolvere brillantemente, anche se un po’ fortuitamente, il complicato caso degli amanti di vico San Severino.
“Gli amanti di Vico San Severino” di Nicola Manzò, Tea editore.

FANTASY E RAGAZZI

volley starIl pomeriggio in cui Vicky, undici anni, entra per caso nella palestra della sua nuova scuola, riceve quasi una pallonata in faccia. Senzapensarci troppo la ragazza fa un balzo indietro e colpisce la palla di cuoio con un bagher quasi perfetto. Le ragazze che stanno giocando attorno alla rete non hanno dubbi: Vicky è la candidata perfetta a entrare nella  squadra di pallavolo della scuola, le Coccinelle. Così Vicky inizia gli allenamenti con le compagne e presto si ritrova in campo, perché il torneo delle scuole sta per cominciare. La prima squadra che le Coccinelle devono affrontare, purtroppo, sono proprio le Talent, le campionesse in carica. Vicky dovrà allenarsi parecchio. Nico, un ragazzo della squadra di basket dagli occhi verdi e l’aria misteriosa sembra l’allenatore ideale per insegnarle a saltare oltre la rete…
“Volley star” di Luca Azzolini, Battello a Vapore Piemme editore.

il diario segretoRitorna lo stratopico diario segreto delle cinque topine più in zampa di Topford, più ricco che mai! Anche quest’anno, infatti, Colette ha deciso di condividere il suo diario con le amiche di sempre e con le lettrici, che avranno a disposizione tanti spazi per raccontare le proprie emozioni e i propri segreti. E scopriranno le nuove avventure, i suggerimenti, i consigli di moda e le nuovissime idee delle Tea Sisters!
“Il diario segreto delle Tea Sisters – 2” di Tea Stilton, Piemme editore.

sherlock lupinIl destino fa incontrare di nuovo Irene e Sherlock nel malinconico autunno londinese. Datisi appuntamento al caffè che è divenuto il loro luogo d’incontro abituale, lo trovano inspiegabilmente chiuso e scoprono che la casa della signora Galsworthy, la padrona del locale, è stata messa sottosopra. Ma nulla è stato rubato. I due amici vogliono vederci chiaro e si trovano ben presto a seguire le tracce di un vecchio fermacarte di giada raffigurante un grande ragno, appartenuto al marito defunto della donna. Verranno coinvolti in un’indagine mozzafiato, e la loro avventura si farà ancora più rischiosa nel momento dell’inatteso arrivo a Londra di Lupin, in fuga da Parigi per sottrarsi a un losco affare…
“L’enigma del Cobra Reale “ di Irene Adler, Il Battello a Vapore-Piemme editore.

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